Casa del Trashometro
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sabato 3 dicembre 2005

farfallina

Visto The Butterfly Effect; sorvoliamo sulle capacità attoriali di Ashton Kutcher e su una regia tutto sommato non dannosa (e sì che di norma quando ci si mettono in due dietro la macchina da presa la catastrofe è assicurata) e diciamo che il film parte piuttosto bene, presentando una manciata di ragazzini in famiglie più o meno disfunzionali.
Accadono atrocità assortite, ma riescono bene o male (male, per lo più) a crescere. Uno di quei ragazzini, figlio di padre pazzo, accusa fin dall'infanzia strani vuoti di memoria; cresciuto, cerca di colmarli e scopre che il ricordare il proprio passato può fisicamente modificare ciò che lui è ora; da qui a cercare di modificare gli eventi vuoti del passato, in modo da rendere migliore il presente dei suoi amici il passo è breve (?).
Come dicevo, le premesse sono discrete e per la prima metà il film funziona molto bene; purtroppo da qui in poi è tutto un susseguirsi di "what if...", con il protagonista intento a modificare il passato per constatare poi che i suoi cambiamenti hanno reso il presente sempre peggiore.

Intendiamoci, i vari pezzi della storia sono incastrati molto bene (il ragazzino col coltello, il padre che cerca di strangolarlo), ma nel complesso sa di occasione (parzialmente) sprecata. Il finale non è malaccio e almeno in parte si discosta dal classico lieto fine, ma manca uno sviluppo migliore delle potenzialità dell'idea iniziale.

Voto: 6.

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