Casa del Trashometro
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venerdì 31 marzo 2006

gli intoccabili

Poche pellicole mi riconciliano col cinema quanto Gli Intoccabili; è un film che adoro per regia, interpreti, dialoghi, ritmo, sceneggiatura e musiche - di un certo Ennio Morricone.

Numerose come non mai le scene da storia del cinema: la mazza da baseball, l'assalto al confine canadese e l'interrogatorio, il processo, l'inseguimento sul tetto, la carrozzina e la scalinata della stazione... you're nothing but a lot of talk and a badge!

Superbo.
Mi chiedo tutte le volte come faccia un attore come Kevin Costner, che non è certo un mostro di bravura, a risultare così adatto ai ruoli che gli affidano i grandi registi, e ad essere così improponibile in praticamente tutti gli altri film (specie i propri, e specie se sul baseball o sport altrettanto stupido)

Voto: 10.

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martedì 28 marzo 2006

serenity

Camminando diritto e fiero sulla mia via di peccato e perdizione, ho commesso un'altra empietà: ho visto Serenity senza aver visto Firefly e per giunta in italiano.

Si parte con una introduzione dei personaggi e della storia; se il contesto viene dipinto abbastanza bene lo stesso non si può dire dei protagonisti, in larga misura solo "figure abbozzate". Si salva il capitano e (in parte) River, mentre gli altri si limitano a svolgere il ruolo di comprimari attivi, ma troppo "piatti".

Lo scenario è molto (forse pure un po' troppo) classico del genere: da una parte i cattivi (nei metodi se non nelle intenzioni), dall'altra i buoni capitati nel ruolo un po' per caso, un po' per presa di coscienza (ma di certo non per nascita) e in mezzo di tutti gli altri: scagnozzi dei cattivi (con o senza crisi esistenziali), amici dei buoni, mercenari, figure sullo sfondo, i nemici di tutti (pazzi da legare, se possibile).
Insomma, un incrocio tra lo status quo di Star Trek: The Next Generation ed alcuni personaggi di Star Wars.

Come ha già detto qualcuno (;-)) questa è fantascienza classica, con astronavoni, astroporti malfamati, laser che fanno zzzap! nel vuoto, drammi umani e ogni tanto qualche sana scazzottata. A questo proposito devo dire che, pur apprezzando molto tutto il resto, le scazzottate sono molto whedoniane, ed è un genere a cui non sono mai riuscito ad abituarmi.

Concludendo: si lascia guardare, ma in due ore piene mi aspettavo sicuramente un migliore approfondimento dei personaggi e - se possibile - una trama un po' meno lineare.

Voto: 6.5 (ommioddio i mezzi voti sono tornati dall'oltretomba per obnubilarci la meeente! ;-))

PS: mi sono accorto solo molto tardi che il capitano non era Adam Baldwin, pur essendo molto più Baldwin di quanto non lo fosse lo stesso Adam! Il che mi porta alla conclusione che essere Uno Dei Baldwin® è più uno stato mentale, che non un diritto di nascita! Wow! Ho sempre voluto essere Uno Dei Baldwin® ed ora so che, se mi applico con costanza ed impegno, un giorno forse - se ne sarò degno - lo diventerò! :-D

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domenica 26 marzo 2006

doom!

Credo (temo) di aver visto quasi tutti i film tratti da videogiochi; chiaro che non potevo lasciarmi sfuggire Doom!

Il massimo complimento che posso fargli è di non essere una pestilenza come Alone in the Dark; purtroppo i suoi meriti finiscono qui.
La parte di costruzione della trama, è - come previsto - ridotta all'essenziale; quando poi si passa all'azione, si resta delusi pure lì: poco roba e mal girata.

Quando ricordo che i primi due Doom avevano una trama la gente di solito si mette a ridere. A ragion veduta. Comunque sia un lungo file di testo con la sbrodolata sulla base militare su Phobos e l'apertura del portale dimensionale c'era davvero; qui tutto viene aggiornato miscelando ingegneria genetica, megacorporazioni e jibba jabba vario.

In generale il marchio di Doom viene molto poco sfruttato; i veri protagonisti sono The Rock - qui un po' meno Eroe Della Gente® del solito - e i mostri ispirati al terzo capitolo della serie. Cavoli, io volevo dei bei bitmapponi gialli e rossi! ;-)
C'è una breve sezione girata in prima persona, ma è fatta piuttosto male e ricorda più House of the Dead che Doom; c'è anche la BFG, ma viene sfruttata poco. In compenso ci sono una marea di primi piani per esaltare le capacità attoriali del cast ed in particolare di The Rock, che qui sfoggia l'espressione con il mitra alzato, l'espressione con il mitra abbassato e - non ci crederete - pure tutti i frame intermedi! Quando uno è bravo...

Visto i titoli in lavorazione, temo si dovrà aspettare ancora un bel po' prima di avere un film decente tratto da un videogioco (Hideo ti prego: dirigi il film di Metal Gear Solid... magari scrivendo la sceneggiatura a quattro mani con David Hayter!) :-)

Voto: 4. Trashometro® 3/10:

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venerdì 24 marzo 2006

lost

Uso improprio di congiunzioni: odio Lost e non smetterò di vederlo.
È fatto sicuramente bene, puntando tutto non tanto sulla sopravvivenza dei 40/50 precipitati sull'isola (non così) deserta, ma sullo scontro tra le diverse personalità e - soprattutto - sulla tonnellata di misteri e segreti che tutti si portano dietro.
Conosce tutti i trucchi per appassionare, non c'è dubbio, e non si fa grossi scrupoli ad usarli.
Eppure ho sempre trovato fastidioso questo modo di procedere, con l'abuso di cliffhanger e la ricerca continua di qualcosa che crei uno shock, ribaltando quella che fino a quel momento sembrava una verità acquisita.

Ma in fondo che mi frega? Per ora è fatto bene e dopo tre episodi lo schema ancora non ha avuto tempo di prendere a noia o di diventare davvero insopportabile. Continuerò a vederlo, non fosse altro per capire come facciano tutte quelle signorine a mantenersi ancora perfettamente truccate e depilate. ;-)

E poi secondo me il ciccione nasconde un abominevole segreto... :-)

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martedì 21 marzo 2006

ninja terminator


Ninja Terminator è un prodotto di gran classe. Il perché è presto detto: ci sono i ninja, c'è un parrucchino, ci sono i robot e ci sono i granchi. E c'è anche una valigetta con dentro una lampadina (stile Pulp Fiction, solo molto meglio).

Il malvagio capo dell'impero ninja ottiene i tre pezzi di quella orrenda pacottiglia che è la statuetta del supremo ninja d'oro, e diventa invincibile.
Dimostrando però scarso acume, si fa cogliere da una crisi di riso malvagio ("ora sono io il ninja terminator! uaahhahah! uahahahah!") e se la fa fregare dai temibili ninja Harry, Gordon e Tomashi (scova l'intruso!)

La pellicola hong-kongese questa volta è davvero mescolata con lo sputo al girato occidentale; giusto un paio di telefonate (il telefono a forma di Garfield di Harry!), qualche foto ed una videocassetta.
Ad ogni modo: il fortissimo Jaguar Wong sta per un qualche ottimo motivo (perché è amico del nostro eroe, suppongo) proteggendo la Bella Michico che credo sia la sorella di Tomashi che - indicibilmente fesso - si è fatto accoppare dagli scagnozzi del malvagio imperatore mentre dava loro le spalle e mulinava la braccine nel vano tentativo di evocare il potere dal pezzo di statua che aveva rubato. Un vero fesso.
Jaguar, come dicevo, è fortissimo e non perde occasione di attaccar briga: picchia chiunque gli capiti attorno, accanendosi con la propria sublime tecnica del doppio calcio volante.

Contro di lui la banda di Tiger (la Carrà hong-kongese) che ci delizierà con eccellenti combattimenti (neanche si sfiorano).

Ma torniamo ai pirla in costume da ninja: la loro quiete familiare viene sconvolta dall'arrivo di terribili robot che gli recapitano messaggi di sfida e/o vhs da parte del malvagio impero ninja. Per tacere dei feroci granchi che attaccano la moglie di Harry (la fortunata moglie di Richard Harrison anche nella vita reale)!

Le due trame si ricongiungono poi nei simultanei duelli finali, con Jaguar che pesta Tiger (il parrucchino!) e Harry e Gordon che in combinata combattono l'imperatore ninja che finirà per fare seppuku ("vivere da ninja, morire da ninja!")

Meeeraviglioso.
Voto: 2. Trashometro® 10/10:

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martedì 14 marzo 2006

loveline

Se esiste una lista nera dei blog troppo volgari, posso dichiararmi fin d'ora martire della libertà d'espressione. ;-)
Tutto quanto segue potrebbe non essere accaduto. O forse sì.

Loveline su MTV è il Programma Definitivo®. Ha tutto: sesso, azione, sesso, comicità, sesso, introspezione, sesso e fa pure edutainment, che di questi tempi va tanto di moda.
In studio un mix affiatato di loschi figuri: Camila Faffenback (mi rifiuto di ricordarmi il cognome vero) sexy quanto un porcospino spiaccicato sull'asfalto e con una vocina che farebbe ammosciare anche Rocco. Dottoressa esperta in ogni campo dello scibile che abbia a che fare con la riproduzione: seduzione, tecniche ninja anticoncezionali, accoppiamento vulcaniano e non, fecondazione, gravidanza, parto, gemmazione, meiosi e duplicazione illegale di musicassette; sostituibile alla bisogna da un dottore molto ben pettinato. Tizio Spettinato e con barba incolta, sul cui ruolo gli scienziati si interrogano. Opzionalmente, un ospite (qui inteso come telo per pulirsi il culo).

Sigla porno-soft e... benvenuti ad una nuova puntata di Love Line!

[domande dal pubblico in sala]
Si inizia con le domande del pubblico, stile "se io ho ancora l'imene, benché lo tenga nel comodino in un vasetto sotto formalina, posso considerarmi ancora vergine o quanto meno scorpione?".
Quale che fosse il problema, di norma ottiene facile soluzione con Camila che consiglia una ripetuta, insistita, roboante, furiosa e STRAZIANTE seduta di sesso anale, che sembra essere un po' la sua soluzione per tutto...

[interviste per strada]
Degli ignari giovini cittadini, già vessati dai matusa e dal governo, si vedono sequestrati dal Tizio Spettinato che li trattiene finché non confessano - davanti al partner/amico/amica/genitore/sacerdote - che sì, anche io a volte ho cominciato a fingere già durante i preliminari.

[bigliettino]
Tutte le anime in pena presenti in sala scrivono un bigliettino con le proprie più inconfessabili lacune e/o aberrazioni sessuali, e lo mettono in una vasca per pesci rossi da quale ne viene estratto uno che di solito è sul tema "ho orgasmi istantanei tutte le volte che vedo Vanna Marchi in tivvì, che posso farci?". La soluzione, se avete letto la parte sulle domande del pubblico, già la sapete. E per una volta tutti concordano.

[telefonata da casa]
L'apice della serata:

  • Camila: abbiamo una telefonata! Pronto? Chi abbiamo in linea?
  • Gargiula: ciao! Mi chiamo Gargiula e telefono daffFireeenze.
  • Camila: benvenuta a Loveline, Gargiula. Hai una domanda per la nostra dottoressa?
  • Gargiula: sì: ho quindici anni e credo di avere un problema...
  • Camila: che bello; sentiamo, sentiamo! Che al più ci faremo due risate visto che comunque sono e restano tutti cazzi tuoi!
  • Gargiula: il mio ragazzo, nell'IN-TI-MI-TÀ insiste sempre per usare tutti gli attrezzi del TRAFORO e così capita spesso che poi debba andare in ospedale a farmi dare dei punti di sutura... volevo sapere se è normale, ecco.
  • Dottoressa: [troppo impegnata a non ridere]
  • Tizio Spettinato: [sorriso ebete/malizioso]
  • Camila: ...allora Gargiula, tu [ripete tuuutta la menata per filo e per segno] ...se ho capito bene! Allora dottoressa, è normale?
  • Dottoressa: beh ma CEEERTO, è una normalissima fase della vita di coppia, rilassati e vedrai che piacerà anche a te. Solo... [pausa riflessiva per darsi un tono professionale] mi chiedevo: ma lui nel frattempo recita ad alta voce anche tutte le istruzioni di montaggio? Perché in questo caso potrebbe anche essere un sintomo di una sua IN-SI-CU-REZ-ZA.
  • Gargiula: no, no. Di solito canta sguaiatamente l'inno dei carristi...
  • Dottoressa: allora è tutto a posto, tranquilla!
  • Camila: hai capito piccola idiota? Impara a rilassarti. E comunque io alla tua età preferivo il MECCANO... e il meccanico!
  • Tizio Spettinato: io preferivo il LEGO...
  • Camila: sì ho capito, Tizio Spettinato, ma del bondage parleremo la prossima volta...

[gioco a premi]
Un paio di pirla devono rispondere a domande a risposte multiple quali "autoerotismo: usare la sinistra è... uno: contro natura, due: tipico dell'Italia che sa solo odiare e odiarsi, tre: corretto, se praticato in un paese del Commonwealth".
Il vincitore si porta a casa una maglietta e una confezione di preservativi forati, per simpatici scherzi tra amici!

[cartone animato]
Una raccapricciante animazione su Un Coso ed Una Cosa. Due episodi su tre si concludono con la comparsa di un secondo Coso che lo mette (si mette?) dietro al primo. Una metafora di come si debba sentire lo spettatore medio, suppongo.

[saluti finali]
Anche stasera siamo arrivati alla fine; vi lasciamo con il consiglio che diamo sempre ai giovani ed esuberanti amanti che ci seguono: casco ben allacciato in testa, luci accese anche di giorno e prudenza... sempre!

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mercoledì 8 marzo 2006

[ninja] ninja occhio per occhio

NOTA: pazzesco, ho confuso due capolavori del trash! Questa recensione fa in realtà riferimento a Ninja Campione (senza valore, direi).
La vera recensione di Ninja Occhio Per Occhio è qui.

Il retro di copertina del DVD sproloquia di ribelli cambogiani e faide tra clan per il controllo del traffico di diamanti... ed in effetti qualche pietruzza lucente all'inizio c'è, ma poi si perde nei meandri di una trama che oserei definire tarantiniana. Oh, la Cambogia comunque non la nomina mai nessuno...

Sto parlando di Ninja Occhio Per Occhio (niente Malocchio, Prezzemolo E Finocchio, ahinoi) che potrebbe essere Challenge of the Ninja come potrebbe non esserlo: difficile distingue tra un capolavoro e l'altro... :-)

Si parte alla grande già nei titoli di testa che usano la sintassi "NINYA" (oh, se non lo san loro come si scrive "ninja"...) e subito siamo proiettati nel vivo dell'azione: un malvagio attore occidentale - il solito euroninja - traffica in diamanti e decide che i suoi uomini sul campo, i temibili black ninja guidati da Red Devil, devono aumentargli le forniture (taglieggiamenti tra ninja... non c'è più onestà!)

Nel film hong-kongese Billy dopo un entusiasmante inseguimento in moto viene circondato da un branco di teppisti: lui è fortissimo e li picchia tutti, ma il sistema è corrotto! Viene arrestato solo lui e subito rilasciato perché figlio di un importante politico locale; nel commissariato, grazie ad un saggio mix tra le due pellicole, avremo il primo colpo di scena: l'euroninja malvagio è capo della polizia locale ed ha l'ufficio pieno di bandiere americane (don't ask)! Il suo strapotere è incontrastato, ma commette l'errore di affidare le indagini al suo uomo migliore: Bruce Baron, anche lui ninja (non forte quanto Richard Harrison che qui non compare, ma un degno ripiego).
I genitory di Billy vengono accoppati e lui fugge nella giungla hong-kongese (ehi, non l'ho scritto io! :-)) dove incontra una allegra famigliola di bifolchi composta da padre codardo, mogliettina, figliolo, Il Maestro (un tizio di 20 anni esperto di arti marziali ex capo dei black ninja) e una tizia che non si capisce cosa ci stia a fare.

Il Maestro prenderà Billy sotto la sua ala protettiva, e lo aiuterà nella vendetta!

Meglio smettere di raccontare la trama che sarebbe ancora troppo lunga e ricca di colpi di scena.
I collegamenti tra i due film sono brillantemente mantenuti attraverso adattamenti in fase di doppiaggio: immagini di Billy in carcere inframezzate con quelle dell'euroninja malvagio in un ufficio; mitica anche la scena tra Bruce Baron e Billy al cimitero, peccato che siano in due film diversi. Non capisco perché, ma nessuno si stringe mai la mano... ;-)

Comunque, altro grande protagonista è lo scalcinatissimo gruppo dei black ninja, che vive in una lurida topaia in mezzo alla giungla assieme al cane più spellacchiato del mondo. A giudarli niente meno che Red Devil, che sarebbe anche un eccellente malvagio, se non uscisse di testa appena sente l'odore di fica: in almeno 4 o 5 episodi Red Devil - nel bel mezzo dell'azione - pianta baracca e burattiti e si dedica al tentato stupro. Esempio: i black ninja attaccano la casa dei bifolchi e circondano Il Maestro; Red Devil grida ai suoi "morte al traditore!" e lesto lesto se ne scappa ad inseguire la passerina...
Memorabili anche il lardone che compare solo alla fine e Shark, che credo essere un titolo onorifico visto che più persone vengono chiamate così...

Stupendo: un film d'azione come non se ne fanno più (e ringraziare!)

Voto: 2. Trashometro® 10/10:

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giovedì 2 marzo 2006

pallistic!

I film porno ci insegnano che i culi sono posti puliti. I film tratti da videogiochi invece ci insegnano che i videogames fanno davvero male, o almeno lo fanno al cinema.

Alcuni indizi premonitori che Ballistic (Ecks vs. Sever) sarebbe stata una catastrofe:

  • c'è Antonio Banderas...
  • ...e non ha una chitarra.
  • è basato su una serie di videogiochi...
  • ...per Game Boy Advance.
  • il regista si fa chiamare Kaos ed ha girato un solo altro film...
  • ...in Tailandia.

Tutto d'un fiato: Il Cattivo traffica in armi ed ha rubato una nanotecnologia per accoppare la gente a distanza che inietta in suo figlio che però non è suo figlio e gli viene pure rapito da Lucy Liu e la moglie del cattivo che però non lo ama ma si vede che le piacciono i soldi si fa aiutare per trovarlo da Banderas che è Il Buono ed è pure il padre del bimbo ma però tutti e due si credevano vicendevolmente morti e poi Lucy Liu c'ha le crisi di coscienza o forse le sue cose o forse non era mai stata cattiva non lo so ma comunque alla fine c'è pure lo scontro finale e badabim badabem tutto si risolve ma non prima di aver sparato diciotto tonnellate di parabellum 7.65 in pieno centro a Vancouver che si vede che lì è normale perché nessuno si lamenta o interviene.

Col senno di poi, se proprio ci si doveva punire con un film di Banderas, era meglio quello in cui ciuccia le tette alla Jolie (Original Sin. Che non ho mai visto, ma non credo ci fosse poi molta più trama di così...)

Soddisfacente e liberatorio come le migliori sedute sul Trono Del Potere®.
Voto: 1. Trashometro® 8/10:

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