Casa del Trashometro
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domenica 30 aprile 2006

[ninja] ninja occhio per occhio

Ninja Camerun!

Maledizione! Mi accorgo solo ora che questa vecchia recensione si riferisce in realtà a Ninja Campione. Errore imperdonabile, dovrò fare seppuku; del resto, vivere da ninja, morire da ninja! ;-)

Sia come sia, ho rivisto pure Ninja Occhio Per Occhio.

La polizia è sulle tracce di alcuni trafficanti di droga e - dopo un terribile scontro a fuoco a colpi di pistole, baguette e citazioni da Callaghan - uno dei malviventi viene catturato e convinto a collaborare.
Quello che la polizia non sa è che l'organizzazione è gestita da ninja, che prontamente accoppano lo scomodo testimone!
Quel che l'organizzazione non sa, invece, è che anche tra la polizia i dementi abbondano, e presto il nostro eroe Richard Harrison unirà le sue forze all'arte sopraffina di Alphonse Beni, che è di gran lunga il ninja più camerunense che la storia ricordi e che, come prevedibile (!), si fa chiamare Alvin ed ha una moglie francese che muore subito (sempre buona per fornire una scusa per una sana vendetta personale!)
Dovranno combattere un nemico del calibro di Stuart Smith - mica l'ultimo dei fessi - che qui si fa chiamare Rudolph (tipico nome ninja) e si è tirato dietro un buon numero degli euro-ninja già visti in Ninja Il Padrino!

Com'è, come non è, la palla passa ai nostri uomini sul campo ad Hong-Kong, dove gli scagnozzi di Rudolph uccidono un onesto operaio del porto che si era opposto ai loro ricatti. Questo scatena l'ira del figlio (forte, ma più portato alla fuga che non ai combattimenti), che aiutato da un paio di fessi ed una ragazza appena uscita dal riformatorio riuscirà ad avere vendetta. O almeno credo: ad un certo punto la trama viene troncata di netto...

Lezione imparata: in Africa ci sono eccellenti scuole d'avviamento professionale per ninja.
Da non perdere: lo scontro finale, coi 4 fessi che mulinano le braccine; la gente investita da auto senza alcuna ragione; la morte della moglie di Alvin; quasi tutto il resto! :-)

Voto: 2. Trashometro® 10/10:

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sabato 29 aprile 2006

akira

Avendo da poco finito di rileggermi tutto il manga, mi sembrava giusto rivedere anche il film, per la prima volta in versione estesa in DVD.

Non sto a riassumere la trama: se non conoscete Akira dovete colmare la lacuna col DVD o ancora meglio col fumetto (è in corso d'opera una riedizione in volumoni enormi e piuttosto economici, mi pare).

Le due ore del film non possono contemplare tutta l'enorme mole del manga, circa 2000 pagine: molti personaggi sono stati eliminati o semplificati, così come alcune sotto-trame; eppure anche il film resta un prodotto eccelso, per potenza espressiva, approfondimento e qualità tecnica (perfette anche le musiche).
Rispetto alla prima edizione arrivata in Italia, c'è da dire che le millantate scene extra si riducono a 4 o 5 frammenti di animazione sparsi in qua e in là; niente di particolarmente significativo. Questo non cambia però il valore di un'opera, che a 18 anni dall'uscita, resta inalterato.

Voto: 10.

PS: a proposito di fumetti di Katsuhiro Ôtomo, un'altra cosa da avere ad ogni costo è Domu - sogni di bambini: un volume singolo, scritto prima di Akira; anche qui il tema sono persone con poteri paranormali, ma in un'ottica, una ambientazione e con uno sviluppo del tutto diversi.

Tags: akira, sci-fi tokyo ESP golpe ww3 esercito anime esperimenti evoluzione.

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lunedì 24 aprile 2006

[ninja] enter the ninja



In Enter the Ninja (anche noto come L'invincibile Ninja) Franco Nero ed un suo amico, dopo aver combattuto in una qualche guerra d'Africa per il gusto di farlo, si perdono di vista. Uno va a vivere nelle Filippine (dove, da quel che si capisce, campa facendo l'ubriacone: si vede che là li pagano...), mentre Franco Nero va in Giappone, dove diventa maestro di ninjitsu.
Dopo aver completato l'addestramento va a trovare l'amico e lo trova invischiato in un mare di guai a causa di una gang locale che terrorizza e taglieggia gli abitanti della zona.

L'improbabile ninja Franco Nero si mette quindi sulle tracce del capo della gang, che gli scatenerà contro un suo ex compagno di classe al corso di ninjitsu ()niente meno che Shô Kosugi), al quale Franco Nero stava sui maroni perché secondo lui un occidentale non ha il diritto di vestirsi come un deficiente ninja.

Grandi combattimenti! Intrighi! Amore! Sesso! Avventura! Tutto questo e molto di più in questo film, se solo avrete l'accortezza di vederlo da sbronzi. :-)

Diretto da Menahem Golan (Delta Force e Over the Top, per dirne due) si propone come una nuova strada per il genere ninja-trash, dopo quanto offerto dai maestri del taglia-e-incolla Godfrey Ho e Joseph Lai e super-produzioni (?) orientali come The Super Ninja.

Voto: 3. Trashometro® 9/10:

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sabato 22 aprile 2006

ice age 2

Carino, L'Era Glaciale 2.

Dopo le avventure del primo capitolo, il bradipo, il mammuth e la tigre dai denti a sciabola tornano con un bel problema da affrontare: il ghiaccio si sta sciogliendo e la vallata dove abitano sta per essere inondata. L'unica salvezza è raggiungere in tempo l'altra estremità della vallata, dove un enorme tronco li aspetta per salvarli in stile Arca di Noè.
Inizia quindi il viaggio, con buffi incontri e pericoli da affrontare; i protagonisti verranno affiancati da una mammuth svitata e un paio di opossum (o quel che sono); fanno storia a sè, come nel primo, le gag del piccolo scoiattolo ancora alla ricerca della sua ghianda.

Ancora una volta la comicità punta più su botte in testa e scivoloni che non sui dialoghi, ma nel complesso la pur semplice struttura narrativa risulta molto efficace e mi sembra anche migliore del primo capitolo (questa volta hanno escluso del tutto gli esseri umani, e si è rivelata una buona scelta).

Insomma: certo, non è la Pixar che ad oggi è irraggiungibile sotto ogni aspetto, ma si passa una ottima ora e mezza.

PS: trailer di Cars (il soggetto non mi esalta, ma dicevo lo stesso di Alla Ricerca di Nemo) e di X-Men 3 che ci ha lasciati esaltati fuori di misura (anche se non ho tutta questa fiducia nel regista - che pure è un fanboy e mi secca che David Hayter non abbia collaborato alla sceneggiatura).
Prima di vedere il terzo capitolo al cinema, si prospetta una gustosa lunga con gli altri due! :-)

Voto: 7.5.

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martedì 18 aprile 2006

Jason Overhauled!

Rivisto quel classico moderno dell'horror che è Jason X!

Nel 2010 viene ritrovato per la milionesima volta il corpo del buon Jason Voorhees; questa volta però viene catturato dall'esercito (imperdibile la comparsata di David Cronenberg!) che lo vuole studiare come arma. Con tanto acume c'è ancora chi si stupisce se non riescono a finire una guerra che una... ;-)
Ad ogni modo Il Nostro - qui armato di machete & maschera da hockey come da regolamento - va in berserk e accoppa un po' di gente, finché non si riesce a bloccarlo in una cella criogenica, in compagnia di una gentil donzella che doveva studiarlo.
A rovinare ulteriormente la giornata, si aggiunge il fatto che nel frattempo il clima della Terra degrada fino a renderla inabitabile; l'umanità si trasferisce quindi su altri pianeti e satelliti.
500 anni dopo, una spedizione scientifica ritrova il corpo di Jason perfettamente congelato e lo porta su una navetta spaziale dove, grazie a nanotecnologie i due ghiaccioli vengono scongelati e resuscitati.
Noto che anche nel futuro l'acume abbonda. ;-)

Scatta immediatamente il massacro e verso la fine Jason gets an upgrade, trasformandolo in un ancora più letale macchina da guerra!

Trovandoci su una navetta il body count non sale più di tanto, e il film si ricorda più per quantità e qualità della gnocca presente che non per gli sbudellamenti. Come da tradizione, finale aperto: non vediamo l'ora di averne ancora e ancora e ancora e ancora... ;-)
Come estetica e qualità il recente Doom deve molto a questo J X; non che questa sia una nota di merito per le due pellicole, ma tant'è...

Voto: 4. Trashometro® 8/10:

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sabato 15 aprile 2006

corri, Kaori!

Film su cowboy gay?!?! Puah! Ci sputo sopra! ;-) ;-)
Sangue feci e urina, altro che!

In Running tutto o quasi è marcio e corrotto fino al midollo.
Un piccolo mafioso finisce coinvolto coi suoi compari in una sparatoria; ne escono vivi, ma quelli che hanno accoppato non erano semplici criminali, ma poliziotti corrotti!
Ora il nostro malvivente ha un'arma che scotta e che lo può mandare dritto sulla sedia elettrica, e l'idea migliore che hanno è nasconderla nello scantinato dove il figlio gioca col vicino di casa.
Quest ultimo la trova e la usa per cercare di uccidere il proprio padre, un pazzo russo con la fissa di John Wayne (a proposito di cowboy gay... ;-)) che maltratta lui e la madre. Dopo aver ferito il babbo inizia una fuga notturna in una città fetida che sembra offrire solo puttane, magnaccia, mafiosi, pedofili, spogliarelliste e sbirri corrotti.
A questo punto tutti, per motivi diversi, devono ritrovare il bambino e soprattuto la pistola. A qualsiasi costo.

Due ore di azione ben costruita e dal bel ritmo, con i personaggi - spesso surreali - intenti in una gara di malvagità come poche se ne sono viste. Il campionario è vasto: una marea di pallottole sparate a bruciapelo, fiamme, mazze da hokey, corpi contundenti assortiti e sangue che schizza ovunque. Uno Snatch più cattivo, violento, cinico, sanguinario e senza un briciolo d'ironia.
Discreti gli interpreti, acidi i dialoghi e la sceneggiatura; piccola nota di demerito per la regia che eccede in effettini stylish buoni per una puntata di C.S.I. ma un po' noiosi sul lungo termine.

V.M. 14 per ottimi e sovrabbondanti motivi.

Voto: 7.5.

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mercoledì 12 aprile 2006

ku fu?

Dopo il successo di Shaolin Soccer, arrivato in Italia con 20 minuti tagliati e doppiato da calciatori (ouch!), Stephen Chow è tornato con Kung Fusion.

Nella Cina degli anni '40 un fallito aspira ad unirsi alla più potente gang della zona, ma riesce soltanto ad mettere nei guai gli abitanti di un quartiere povero, che dovranno combattere contro i malavitosi.

La trama è solo una scusa per una sequenza di combattimenti strampalati tra strani personaggi. Chow non ha perso il tocco del surreale: le battaglie sono ben coreografate, i personaggi sono davvero strambi e alcuni momenti comici funzionano molto bene (il vecchio del manuale, i coltelli!).
Non manca il momento commovente, con il rapporto con la venditrice di gelati e l'amico.

Forse Shaolin Soccer riusciva a legare meglio tra loro le situazioni, ma nel complesso il film mantiene, almeno in larga misura, le aspettative.
Il doppiaggio, questa volta usa in maniera scriteriata gli accenti regionali italiani; si stava benissimo senza, ma nel complesso non fa troppi danni (Shaolin Soccer era inascoltabile).

Voto: 7.

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