Casa del Trashometro
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mercoledì 21 marzo 2007

losing lost

Dopo averne perso una puntata una o due settimane fa, mi sa che rinuncerò a seguire Lost; non tanto perché la continuity stretta mi impedisca di riprendere il filo, quanto piuttosto per il contrario: il fatto che in una serie che presenta cinque colpi di scena ad episodio e tre stravolgimenti del quadro d'insieme a stagione si riesca a capire tutto pur avendo saltato un episodio (e mezzo: quello dopo l'ho ascoltato mentre facevo altro), mi fa scattare l'allarme "brodo freddo allungato".
Intendiamoci: la prima stagione era fica, anche se dopo un po' ci si assuefaceva al clima e l'inaspettato non era poi così sconvolgente.
Questa seconda stagione mi ha fatto un po' cadere le braccia: il conto alla rovescia grida "fuffa!" da qualunque parte lo si guardi, e la comparsa degli altri dispersi non ha aggiunto nulla di interessante, mentre ha sfilacciato le trame che vedevano protagonisti quelli del primo gruppo.
Taciamo poi di quell'insostenibile tappo di Michelle Rodriguez e della sua mania di tenere sempre gli occhi in su, che verrebbe voglia di tirarle degli sganassoni sul cranio a vedere se si rimettono a posto, stile slot-machine... :-)

Dopo la catastrofe iniziale, ER si è invece ripreso abbastanza bene e - pur non raggiungendo mai l'ottimo - ha presentato anche nella dodicesima tagione qualche episodio interessante (buono quello con James Woods); siamo comunque lontani dai tempi d'oro, anche se un funerale ed una bella sparatoria al pronto soccorso è sempre quello che ci vuole per chiudere in bellezza una stagione. ;-)

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