Casa del Trashometro
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sabato 25 agosto 2007

robocop

Prima che la senilità prendesse il sopravvento, Paul Verhoeven aveva un certo tocco in fatto di brutalità.

In questo senso RoboCop resta uno dei suoi apici, pieno di violenza e crudeltà anni '80 come ora non se ne fanno più (che sennò la mammina protesta per le schifezze che il bimbo è costretto a guardarsi, dopo che lei lo ha trascinato al cinema credendo che tutti i film fossero come Bianca Neve Sotto i Nani... errr... Biancaneve e i Sette Nani... ;-)).

Un futuro distopico che somiglia fastidiosamente al presente (dell'epoca), nel quale solo la volontà di un singolo - seppur non esattamente umano - può opporsi al male ed alla corruzzione ormai endemica e non più condannata dalla società.
Violenza, sparatorie, un protagonista tozzo come pochi e dialoghi da storia del cinema d'azione; più di così non si può davvero chiedere al genere. :-)

La recente edizione in doppio DVD mi lascia perlesso: discreta senza morirci dietro la compressione video, i due dischi con la versione classica e quella "del regista" sembrano francamente indistinguibili se non per un paio di dettagli insignificanti.
Simpatici ed abbondanti gli extra.
Visto in lingua originale non è male, ma ormai il doppiaggio italiano mi è entrato nel sangue che "fa un po' strano" sentirli parlare con voci differenti.

Sempre di Verhoeven, in tema di nefandezze, consiglio L'Amore e il Sangue (già recensito qui).

Voto: 8.5. Vivo o morto tu verrai con me!
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