Casa del Trashometro
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sabato 15 settembre 2007

the simpsons

Dopo 18 anni di serie quasi non ci si sperava più, in un film dei Simpsons.

The Simpsons Movie non si discosta dalla qualità della serie (giustamente) più premiata della storia, con una trama classica sì, ma comunque impeccabile.

Homer ha un nuovo amico, un maialino salvato dalla macellazione, con cui trascorre la maggior parte del suo tempo, finendo col trascurare la propria famiglia. Bart vive molto male la situazione, e trova conforto in Ned Flanders. Nel frattempo Lisa è impegnata in una campagna ecologista per salvare il lago di Springfield (durante la quale incontrerà il suo nuovo amore).
Come prevedibile Homer fa una homerata: scarica i liquami del maialino nel lago, scatenando una catastrofe ecologica di proporzioni enormi; per farvi fronte, il presidente degli Stati Uniti (Arnold Schwarzenegger!) ordina all'EPA (Environment Protection Agency) di rinchiudere la città sotto una inespugnabile cupola di vetro.
Purtroppo la famiglia Simpsons si ritroverà contro tutti i propri concittadini, quando scopriranno chi ha causato il disastro; riusciranno miracolosamente a fuggire, ma l'imminente distruzione della città non farà che acuire la crisi familiare.

Per dirlo chiaramente: niente di nuovo sotto il sole di Springfield: nel passaggio al grande schermo ci si concede solo miglioramenti tecnici ed una durata estesa; per il resto la formula classica non viene toccata ed anzi, a tratti si ha l'impressione che fossero spaventati dall'idea di osare qualcosa di più (o di diverso) a livello di sceneggiatura.
C'è la miliardesima crisi coniugale con Marge (e queste, diciamolo, hanno un po' rotto), il rapporto da ricucire con Bart e il tema ecologista. Tutto viene poi sviluppato in maniera del tutto prevedibile.
Altra piccola pecca, lo spazio ridottissimo lasciato ai comprimari: a parte Ned ed un po' di signor Burns gli altri sono quasi del tutto ridotti al ruolo di comparse tra la folla. Una marea di stupendi personaggi, tutti relegati a figure sullo sfondo.

A livello tecnico si fa un uso accorto e non invasivo della computer grafica, specie per introdurre prospettive e movimenti di camera più arditi rispetto a quanto visto in TV; il grande schermo viene anche sfruttatto appieno per numerose scene di massa.

Buona la regia; le scene memorabili sono una marea: il tentato linciaggio, Bart nudo sullo skate, il rapporto con la natura in Alaska (citando i classici Disney), la richiesta d'aiuto a Burns e moltissime altre.
Carino ma poco incisivo il nuovo amore di Lisa e così-così la nativa americana che aiuta Homer; incomprensibile come il termine "natale" venga usato al posto di "epifania": scelta (errata) dei traduttori, o era così anche in originale?

In un film o in un episodio dei Simpsons è inevitabile soffermarsi sui difetti: lo standard è talmente alto che si fanno sentire solo le stonature.
Nonostante le critiche di cui sopra, il film resta un ottimo "episodio triplo" di una serie grandiosa.

PS: non ci dovrebbe essere bisogno di dirlo, ma restate in sala fino all'ultimo titolo di coda (niente di che, in realtà, ma qualcosina c'è - e poi è sempre un piacere vedere i 100.000 coreani che ci hanno lavorato).

Voto: 9- (si poteva rischiare di più, per una serie qualitativamente fuori scala).
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