Casa del Trashometro
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martedì 9 ottobre 2007

planet terror

La carenza di scelta mi ha portato a scegliere Planet Terror, che non ero intenzionato a vedere dopo la cocente delusione di Death Proof.
Ok, è sicuramente la metà migliore del progetto (che nel complesso resta futile) Grindhouse. Non che ci volesse molto.

L'importante è non prendersi in giro: non è un b-movie (troppi soldi, troppa cura), non è trash (troppo voluto) e non è un omaggio (troppo parodistico).
È un film cazzaro all'estremo, disgustoso, stupido, cretino e fiero d'esserlo.
Sullo sfondo c'è perfino una trama, ma ci si fa in quattro per evitare che il pubblico se ne accorga: sparatorie, bubboni, amputazioni, ammiccamenti sessuali e tutto il repertorio del caso viene raschiato dal fondo del barile, messo in un frullatore, sminuzzato ben bene, ingurgitato e vomitato sugli spettatori.

Una unità militare viene esposta ad un gas (o agente chimico-batteriologico) che provoca mutazioni, pustole e cancrena istantanea, trasformando chi vi entra in contatto in qualcosa di simile a zombie; unico modo per ritardare la degenerazione è l'essere costantemente esposti al gas stesso.
Per una serie di motivi, l'agente si diffonde e solo una piccola fetta di popolazione risulta immune: tra questi una ballerina go-go, il suo ex ragazzo criminale, sceriffi, medici, dottoresse, baby-sitters, gestori di bettole, scienziati afgani e chi più ne ha più ne metta.
La loro missione è semplice: sopravvivere.

Robert Rodriguez mette insieme un campionario umano degno dei film di Rob Zombie, confezionando il tutto in stile pseudo-anni '70 che onestamente ci poteva essere risparmiato: il film non c'entra un accidenti con le pellicole dell'epoca e mi chiedo se non avrebbe funzionato meglio con una impostazione diversa.
La prima (non necessaria, ovviamente) scena già ci dice dove vuole andare a parare: amputazione coatta di testicoli con tanto di giara per collezionarli; da lì in poi è tutto in discesa: pustole, omicidi, deformità e tentati stupri con pene in putrefazione. Nel dubbio, Rodriguez ha calcato a più non posso sul fattore disgusto.

Il film dura un po' troppo, la regia è buona ma non ottima e la selezione musicale non resta impressa; le scene raccapriccianti e/o comiche, invece sì.
Se volete andare, siate semplicemente preparati al peggio.
Non mi dilungo sugli attori (e sulla qualità delle attrici ;-)): il cast è impressionante e decisamente non da b-movie.
Manca uno Stuntman Mike è vero, ma il ghigno mangia-merda di Bruce Willis fa il suo lavoro, anche se resta sullo schermo troppo poco.

Impossibile non citare Machete (2007), il finto trailer all'inzio del film diretto da Rodriguez con il mitico Danny Trejo: da solo varrebbe il prezzo del biglietto, e se mai verrà realizzato rischia d'essere il Film Definitivo®. Spettacolare, geniale e folle: avete fatto incazzare il messicano sbagliato! Machete!!! ;-)

Voto: 7+ (non sento il bisogno di rivederlo, né di comprare il DVD, però).
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