Casa del Trashometro
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martedì 24 giugno 2008

Young Frankenstein

34 anni dopo l'uscita (e dopo svariate visioni), Frankenstein Jr. fa ancora spataccare dal ridere. :-)
Aggiungo solo che visto a notte fonda in lingua originale, merita ancora di più (non che il doppiaggio non abbia fatto un buon lavoro, considerate le difficoltà).

La parte migliore, comunque, restano i prezzi messi a casaccio dalla Comet: succede spesso di trovare la stessa versione di un film prezzato con 3 diversi valori, e va ancora meglio quando si trova un blocco di edizioni speciali (con maglietta neanche di infima fattura) a 9.90 euro - mentre altrove è intorno ai 18. Purtroppo quella nel cofanetto era a prezzo pieno. :-)
A breve conto di vedermi gli extra del primo disco, mentre i contenuti del secondo (l'Italian Fans Edition) mi sono sembrati piuttosto scadenti, ad una rapida occhiata.


Voto: 10. It's pronounced "Fronkensteen"!!!
commedia, horror, Frankenstein, Mel Brooks, Gene Wilder, Marty Feldman, fantascienza, fantasy, neurochirurgo, nonno, nipote, lezione, morte, resuscitare, esperimento, cervello, bara, impiccagione, Transilvania, sedativo, rivolta, musica, violino, scienziato pazzo, mostro, bara, freccette, cieco, bambina, treno, lupi, castello, cavallo, governante, assistente, moglie, promessa sposa, sesso, frustrazione, scienziato, gobba, gobbo, libreria, elettricità, parodia

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2 commenti:

Roberto Fusco Junior ha detto...

Un film che oltre ad essere molto divertente (certo in lungua originale è un'altra cosa, letteralmente, basti pensare al famoso, da noi, lupo ululì castello ululà) è girato anche bene, complici anche le originali scenografie dei Frankenstein di Whale. Le interpretazioni sono tutte eccellenti ma anche qui il doppiaggio si è preso delle libertà, non so se sei d'accordo, ad esempio cambiando certi toni usati da Wilder, penso al monologo quando si fa alzare tra i fulmini insieme alla creatura per animarla.

Davide Alberani ha detto...

@roberto: verissimo, si sono presi qualche libertà; se è comprensibile in parti onestamente non traducibili/adattabili, lo è un po' meno in altre.
Da parte mia però trovo la versione italiana fatta benissimo e fedele allo stile, quindi non riesco proprio a lamentarmene (e poi, ripeto: in un film così complicato da adattare, qualche libertà ci sta).

Diciamo che chi ha amato il film, è bene lo guardi anche in inglese, però.