Casa del Trashometro
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martedì 29 luglio 2008

che sanctimonio!

Visto mille anni fa, avrei voluto scrivere una recensione di Sanctimony, film per la TV (preferibilmente rotta) del 2000.

Avrei voluto scriverla, perché si tratta di un film scritto e diretto da un Uwe Boll che dimostra di essere grande anche quando non si basa su un videogioco (ma... IDEA! Perché non basare un videogioco - ma che dico, una serie! - su un tale capolavoro?).

Avrei voluto scriverla, perché è un film che annovera nel cast monumenti dell'inespressività quali Casper Van Dien, Michael Paré, Eric Roberts, Jennifer Rubin e Catherine Oxenberg (moglie del fantasmino Casper!). Diamine, neanche a Stonehenge!

Avrei voluto scriverla, ma non ce l'ho fatta.
Inoltre, non potrei aggiungere altro a questa perfetta recensione che trovate su filmbrutti.com. :-)

Voto: 1. Trashometro® 8/10: È terribile. È terribile.
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sabato 26 luglio 2008

il cavalierO oscuro

No, no, non ho sbagliato titolo, secondo la Planeta/DeAgostini e le sue traduzioni furenti (su cui mi guardo bene dal spendere soldi) si scrive davvero così... ;-)

Sono tra i pochi a cui Batman Begins aveva fatto piuttosto lezzo: trama poco avvincente e raccontata maluccio, scene d'azione di basso livello e dialoghi da prendere a schiaffoni chi li ha scritti.
Il Cavaliere Oscuro si piazza di sicuro su un altro pianeta, ma siamo ben lontani dal gridare al capolavoro come hanno fatto in molti.

Gotham City inizia ad avere speranza nel futuro: Batman è di certo un fuorilegge, ma nessuno nega stia portando ordine; la polizia si riorganizza ed Harvey Dent - il nuovo procuratore distrettuale - fa ben sperare.
Arriva però il Joker a ripiombare la città nel caos, con attentati, rapine e piani pro (e contro) la mafia locale.
Ci vorrà un po' per comprendere che non ci si trova di fronte ad un criminale canonico, ma a qualcuno con cui non si può trattare con mezzi convenzionali: il procuratore lo imparerà a proprie spese.

Trama lunga e complessa, che oggettivamente si poteva semplificare un poco, anche se resta comunque ben congegnata. Buoni (a tratti ottimi) i dialoghi, anche se qualche banalità in qua e in là c'è.
Le scene d'azione continuano a non farmi impazzire, ma siamo in netto miglioramento.

Buoni tutti gli attori, anche se Christian Bale non mi sembra si ammazzi di fatica, e Maggie Gyllenhaal non mi piace proprio (diamine, però c'è Eric Roberts! Che idolo! ;-)).
Nolan a dirigere è sempre bravo (anche se a mio avviso lavora meglio su altri generi), ottimi gli effetti.
Tra le cose che ci si poteva risparmiare, va sicuramente citata la bat-moto...
A me poi ha fatto ribrezzo la voce di Batman ed ancor di più quella di Bruce Wayne: davvero mal impostata.

E poi c'è lui: Heath Ledger a fare il Joker. Personalmente abito a mille miglia dal perbenismo imperante che impone di leccare il culo ai cadaveri, anzi, per quanto mi riguarda le circostanze gli fanno guadagnare un miliardo di punti-coglionaggine... ma in questo film è perfetto. È il Joker. Fantastico per come si muove, cosa dice e come lo dice.
Il film sarebbe dovuto durare 30 minuti in meno, avere il triplo delle scene dedicate a lui, ed essere intitolato The Joker. Allora sì, che sarebbe stato un film memorabile.

Per concludere: un capolavoro? Proprio no, un discreto film, ma non scomodiamo simili termini; con un cast, regia e risorse del genere, era lecito aspettarsi di più. Ed il (temporaneo anche stavolta?) primo posto nella top250 di IMDb è senza dubbio una esagerazione.
Heath Ledger avrebbe meritato l'Oscar? Sì, senza dubbio.
Glielo darei, io? Cavoli no, la sua carriera non ne avrà grande giovamento, suppongo... >:)
Glielo darà, l'Academy? Probabile.

Ultima nota: in Italia non è vietato, ma un VM14 ci stava tutto - il bel risultato è che ci si trova con la sala piena di cinnaglia non accompagnata, educata come Attila, che si esalta anche quando una comparsa si soffia il naso...

Voto: 7.5 (8+ alla seconda metà - ed ora tutti a picchiare mamma e sorella!)
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giovedì 24 luglio 2008

[rec]

Partivo con speranze di Grande Trash, con [Rec]: l'horror spagnolo è spesso una garanzia, in tal senso (nonostante a qualcuno piaccia).
Aggiungetevi che Balagueró non è neanche lontanamente tra i miei registi preferiti, e che considero cazzate galattiche i film ripresi in soggettiva di telecamera a mano (e questo lo è dall'inizio alla fine).

La frittata sembrava inevitabile, ed invece... è un discreto film!

Visetto Innocentissimo di una emittente televisiva locale, sta girando un servizio sulla vita notturna della città; è il turno di seguire alcuni pompieri, anche se la routine è noiosa da far paura.
L'apice della serata è una chiamata da parte di alcuni condomini, che sentono rumori provenienti dall'appartamento dove una vecchietta si è barricata.
Sfondata la porta, la simpatica nonnina assale pompieri e poliziotti, mordendoli.
Buono per la TV locale, che ha qualcosa con cui fare il servizio, non fosse per un piccolo dettaglio: in contemporanea l'intero edificio viene sigillato dalle autorità sanitarie, supportate da squadre speciali pronte ad uccidere chi dovesse tentare la fuga.
Il perché lo si scopre in fretta: la nonnina miete qualche altra vittima, ed anche chi ha ricevuto dei morsi impazzisce/resuscita attaccando gli altri.
Ooops... i rapporti tra condomini (e poliziotti e pompieri) si fanno un tantinello più tesi, mentre si cerca di sopravvivere.
Parte della verità verrà fuori solo alla fine, come ovvio.

Continuo a trovare insopportabile la telecamera a mano, ma qui ha più senso che altrove ed è usata un poco meglio del solito (in teoria è un aggeggio serio ed è maneggiata da un professionista), mentre la regia fa un lavoro discreto ma di sicuro non eccelso - altri avrebbero fatto molto di meglio, col materiale a disposizione (alcune scene avrebbero potuto entrare nella storia dell'horror, ma qui sono un po' buttate via).
Dove brilla è nel delineare i rapporti tra i condomini, nel mostrare le loro paure e reazioni sconsiderate.
Pregevole il finale.

Insomma: uno dei rari horror recenti che in effetti spaventi e crei tensione, complice anche i neanche 80 minuti di durata.
Già in lavorazione il remake americano: non se ne sente davvero il bisogno, per un film del 2007, già degno così com'è.

Voto: 7.5
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martedì 22 luglio 2008

le morti di Ian Stone

Se l'idea era simpatica, la realizzazione di Le Morti di Ian Stone ha provveduto a stantuffare tutto nel cesso.

Ian un bel giorno muore, vittima di una strana creatura; immediatamente resuscita in un'altra vita, alquanto spaventato e con alcuni ricordi del precedente contesto. La faccenda lo preoccupa, anche perché si ripete alcune altre volte (la parte positiva è che è sempre pieno di fica ;-)); inizia così ad identificare alcune costanti, tipo i cattivi ed una gentile signorina.

Inizia discretamente: benché i mostri siano uno zero d'originalità e tutte le scene spaventose siano telefonate 15 minuti prima, si passa il tempo cercando di mettere insieme i pezzi.
Poi la catastrofe: arriva il deus ex machina sotto forma di nonnetto che Ci Impara I Perché Ed I Percome® della sgradevole situazione. Da lì in avanti si precipita in una scandalosa melassa di cliche sul bene e sul male, degni di un servizio di Studio Aperto.
Un secondo tempo davvero insostenibile manda in mona tutto il film.

Scadenti gli effetti speciali (triste che sia stato anche prodotto dal compianto Stan Winston), il vero punto debole sono una sceneggiatura banale condita con dialoghi fetenti come pochi.
In mezzo ad alcuni grandi momenti di overacting, Mike Vogel ci fa quasi la figura dell'attore; non discuto Dario Piana come regista di spot, ma se questi devono essere i risultati al cinema... :-(

Voto: 4 (e sto abbondando parecchio). Trashometro® 1/10:
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venerdì 18 luglio 2008

fafner

Fafner of Azure (Soukyû no Fafner), serie di una stagione del 2004, calca le orme del sempreverde genere "adolescenti su robottoni".

Sull'isola di Tatsumiya la vita della nuova generazione scorre tranquilla, fintanto l'attacco di una serie di alieni non costringerà gli adulti a svelare loro il segreto della loro comunità isolata dal resto del mondo: l'isola è in realtà una fortezza attrezzata per combattere i simpatici mostri e proteggerne gli abitanti. Gli stessi ragazzi - su cui verrà rivelato molto di più - sono gli unici in grado di pilotare le macchine chiamate Fafner, ma al prezzo di disfunzioni emotive ed alterazioni genetiche.
Nel proseguire della serie, si scoprirà la natura degli alieni ed i difficili rapporti con il resto dell'umanità: l'intero pianeta, anni prima, era infatti stato attaccato, e la battaglia contro una delle teste di ponte dell'invasione - il Giappone canonico martire dell'apocalisse prossima ventura ;-) - aveva portato a conseguenze spaventose.

Parte lenta e senza tante spiegazioni, la serie inizia ad ingranare intorno al decimo episodio, per poi decollare sul finale. Superata la fase iniziale, i rapporti tra i personaggi iniziano a farsi interessanti, e la trama prende consistenza.

Molto ben scritto (con alcuni spunti davvero avvincenti), non è comunque una serie semplicissima da seguire: i personaggi sono una marea, moltissimi dei quali importanti. Discreta (senza eccedere) la regia, sul lato tecnico siamo di fronte ad un ottimo prodotto: personalmente non amo lo stile (ed il character design pecca un po' d'originalità e varietà), ma il disegno è senza dubbio buono, così come l'animazione. Pregevole la colonna sonora.

Tacciato d'essere l'ennesimo clone di Evangelion, forse la "critica" non è così infondata, pur con scopi e mezzi diversi. Anche qui c'è un buon lavoro d'approfondimento, anche se viene meno l'onanismo mentale di Eva che tanto abbiamo amato. :-)
Sicuramente pregevole in sé, lo piazzo ben distante come valore complessivo dalla serie dei Gainax; diciamo che è un RahXephon che lascia meno cose non dette (ed in generale lo valuto migliore di quest'ultimo).

Un po' meno positivo il giudizio tecnico sui DVD distribuiti in USA dalla Geneon: non so come fosse l'originale, ma il video è in 4:3 e l'audio inglese è solo stereo... taccio poi sul fatto che tutti e sette i DVD siano singolo strato. Err... :-|
Detto ciò, la qualità video è più che decorosa, quindi va bene anche così.

Voto: 8.
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