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venerdì 21 agosto 2009

B.T.K. Killer

Viviamo in un'epoca davvero buia, per il cinema e l'arte in generale: pensate che un tizio qualunque non può neppure prendere un grassone pacioccoso e fargli gridare "IO - SONO - SESSUALMENTE - DISTURBATO!!!" mentre fa smorfie da antologia e tenta di violentare+uccidere una donna, senza beccarsi un indecoroso 1.5 su IMDb.
Non capisco. Davvero...

Vagamente ispirato alla storia di un vero serial killer (alcune delle cui vittime, se si sono davvero comportate come qui rappresentato, sono state in realtà uccise da banale selezione naturale...), B.T.K. Killer si candida al titolo di film più involontariamente divertente di tutti i tempi.

Sposato con un vecchio bidone (e si lamenta pure di non vederla mai nuda: ma baciati i gomiti!), il nostro buon serial killer è davvero un insospettabile: di giorno tutore dell'ordine - in un ruolo non dissimile dall'ausiliario del traffico, ma con poteri illimitati - e capo della comunità locale di una qualche sotto-marca religiosa, di notte svela la sua vera natura di puttaniere, stupratore, bondage-atore ed assassino.
Ah, qual perfido connubio tra ordine e caos! E che compaesani fessi: chiunque avesse uno screzio con lui, moriva nel giro di 12 ore! Ma fare due più due, no?!
Inutile dire che la cosa accadeva con frequenza allarmante, data la sua abitudine di comminare sanzioni per ogni microscopica violazione di un qualche regolamento comunale che lui ovviamente conosce a memoria (si suppone non ci fosse "non asssassinare gente", tra le ordinanze locali).
Eccolo quindi alle prese con signore con cani troppo rumorosi, auto parcheggiate male nel proprio dannatissimo vialetto o con l'erba del prato troppo alta (giuro: non sto scherzando): di giorno ricevono il verbale, di notte vengono stuprate, legate, torturate ed uccise.
Severo, ma giusto: è un lavoraccio, ma qualcuno deve pur farlo.
Non si creda però che sia un killer impietoso: più di una volta ha anche dato alle vittime la possibilità di salvarsi, salvo che queste hanno sempre fatto di tutto per farsi accoppare. Immagino sia una questione di principio.
Nel mentre, il potente esercito di due uomini dell'FBI, segue innovative strade per braccare il sospetto: soggiornare in casa sua a mangiare biscotti e bere thè.

Stu-u-u-pi-do. Questo film è stu-u-u-pi-do fino al midollo: fatto con due lire e la convinzione d'essere grandi artisti, il risulto è a dir poco ridicolo, con un overacting costante ad impreziosire una sceneggiatura inverosimile e dei dialoghi da antologia.

Non dico che piacerà a tutti gli amanti del trash, e pare che gli americani non riescano proprio a digerirlo (vedere i thread su IMDb, con un numero impressionante di persone che hanno smesso di guardarlo dopo 15/20 minuti), però ha davvero i suoi bei momenti.
E poi, se siete sopravvissuti a Murder Set Pieces, questo non farà neanche lontanamente altrettanto male. Non fosse altro perché dura appena 82 minuti.

Voto: 1. Stu-u-u-pi-do!
Trashometro® 9/10:
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