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domenica 13 giugno 2010

Terra Bruciata

Ci sono eventi, nella vita di una nazione, ai quali anche dopo molto tempo si guarda con incredulità.
Per l'Italia, Terra bruciata è l'equivalente cinematografico del golpe Borghese: certo, ci sono le prove, ma si fatica a credere sia stato davvero tentato qualcosa di tanto risibile. E invece...

Raoul Bova ha una brillante carriera americana come controfigura in film d'azione, ma è costretto ad abbandonarla causa la prematura dipartita dei genitori.
Tornato nella nativa Sicilia, non gli ci vuole molto a scoprire che l'omicidio è opera niente meno che di Giancarlo Giannini, improbabile capo-cosca locale.
Pregno di sani principi di pace-amore-e-libertà, inizia a commettere azioni di dubbia civiltà che lo portano presto in rotta di collisione con l'esimio mafioso.
Ah, quanta amarezza nell'apprendere che anche il locale maresciallo dei carabinieri (Carlo Croccolo) e pure l'amato frate Michele Placido, si piegano al volere del losco figuro...
Per sua fortuna (?) trova ad aiutarlo niente meno che Bianca Guaccero - che si era installata nella catapecchia dei genitori, forse affascinati dalla sua impeccabile quanto fuori luogo eleganza - ed una forza della natura come Alex Van Damme, che si scoprirà essere molto più quel che sembra (oltre al fatto che col suo calcio volante potrebbe sconfiggere interi eserciti...)
Giocando d'astuzia (??) riesce a mettere i cattivi gli uni contro gli altri, ed anche Francesco Paolantoni (qui in un ruolo che fa riflettere - il che credo ponga una pietra tombale sul film) e Peppino Di Capri (guest star d'eccezione) ne pagheranno le estreme conseguenze.

Delirante e volutamente (???) sopra le righe, questo filmone di Fabio Segatori fu una catastrofe cinematografica come poche se ne ricordano.
Insana fusione di azione, dramma, presunta comicità ed improbabile spaghetti-western, il risultato riesce ad essere peggiore della somma delle (pur pessime) parti. Velo pietoso sul malcelato tentativo di seria critica sociale.
Imperdibili le sparatorie (coi Tommy-gun!), le scazzottate, le scene di pseudo-sesso, gli intermezzi canterini e tutto il resto.

Se siete in vena di devastarvi mentalmente in salsa italica, Terra Bruciata terrà fede al proprio titolo razziando i vostri neuroni con la grazia di un'orda mongola.

Voto: 1 Trashometro® 10/10:
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1 commenti:

Brunez ha detto...

ricordo di averlo visto in tv... effettivamente è un'esperienza a dir poco straniante