Casa del Trashometro
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sabato 5 marzo 2011

Le Chevalier D'Eon

Ai giapponesi - almeno a quelli che fanno manga e anime - l'ancien régime è sempre piaciuto, specie se possono metterlo in un frullatore di fatti, aneddoti e licenze artistiche varie.
Le Chevalier D'Eon quasi eccede, in questo senso, mischiando i prodromi della rivoluzione francese ad elementi sovrannaturali e personaggi pittoreschi.

In seguito al ritrovamento del cadavere di sua sorella Lia, D’Eon de Beaumont si metterà al servizio diretto di Luigi XV avendo così modo di indagare sulla sua morte ripercorrendo l'intricata rete di contatti internazionali che Lia manteneva per ordine del sovrano.
Non proprio vagamente ispirato all'ambigua figura di Charles d'Éon de Beaumont, D’Eon scoprirà presto di essere saltuariamente posseduto dallo spirito della sorella, alquanto incazzata col mondo per la prematura dipartita.
Al suo fianco avrà niente meno che una rivisitazione de i Tre Moschettieri, coi quali dovrà combattere dei "Gargoyles": qui cadaveri controllati da potenti individui detti "Poeti" che, recitando dei salmi, sono in grado di lanciare incantesimi. Proprio il controllo di alcuni di questi salmi, contenenti verità su dio e sulla monarchia, saranno il principale obiettivo di tutti.

Pregevole sotto l'aspetto tecnico (del resto lo studio Production I.G è una garanzia), pecca un po' in quanto a caratterizzazione ed espressività dei personaggi: i loro volti non hanno di certo ricevuto la stessa attenzione riservata agli abiti. Notevoli le ambientazioni e la regia dei duelli, molto ben animati.
Le chevalier D'Eon si lascia guardare volentieri, grazie anche ad un passo abbastanza veloce (si chiacchiera molto, ma gli avvenimenti si susseguono comunque in maniera incalzante), ma lascia comunque uno strano retrogusto: interessanti le idee, simpatico vedere così tanti personaggi storici ripensati in chiave misticheggiante, ma mi ha lasciato la sensazione che abbiano avuto una quantità di idee anche molto buone, senza avere però il coraggio di sacrificarne alcune al fine di rendere più coeso il racconto che si dipana su 24 episodi da 25 minuti l'uno. Meno estensione e più approfondimento avrebbe sicuramente giovato.
Detto questo, è sicuramente un prodotto di pregio sotto molti aspetti e suppongo soddisferà molto gli amanti del genere.

Voto: 7.

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