Casa del Trashometro
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mercoledì 6 febbraio 2008

premio fuffa dell'anno: Cloverfield!

Niente spoiler, ma per un motivo molto semplice: in realtà non c'è quasi nulla da spoilerare.

Siam solo a febbraio, e già abbiamo un vincitore: Cloverfield è una truffa colossale.
Pompato come mai nessun film prima, il "Film di Mostri targato J.J. Abrams" si rivela tutto fumo e niente arrosto. :-|

Gruppo di detestabili giovincelli newyorkesi si ritrovano nel bel mezzo dell'attacco a Manhattan di un gigantesco mostro, contro il quale l'esercito sembra impotente.

Qualche pregio ce l'ha, intendiamoci: intanto dura 85 minuti (ancora troppi, per come è stato realizzato), poi un po' di tensione in effetti la trasmette, specie durante le prime "manifestazioni" del mostro e dei suoi piccoli amichetti.

Per i difetti, la lista sarà lunga; intanto non c'è una trama: 'sto tizio si fa mezza Manhattan invasa dai mostri per recuperare una tizia viva-ma-forse-no di cui è innamorato-ma-forse-no e lo fa fondamentalmente perché è pirla, mentre due o tre altri personaggioni gli vanno dietro fondamentalmente perché sono più pirla del primo.
I personaggi sono odiosi (volutamente, suppongo, vista la sorte) e la loro definizione rasenta lo zero: c'è lo yuppie, quella col visetto innocente, il simpaticone, l'ubriacona e quella con le tette grosse. Fine definizione dei personaggi.
Tutta la tensione viene abilmente tirata nel cesso man mano che il film procede: i mostriciattoli sono più casinisti che davvero temibili, ed il mostrone passa per troppo tempo in secondo piano.

I mostri: belloccio quello grande, così-così i piccoli; nel complesso originalità nulla: soliti aggeggini grigi iperattivi. Che culo: Gollum invade New York... È ora di smetterla di farli tutti uguali, cavoli!

Capitolo telecamera a mano: basta, che palle! Basta! Una ripresa del genere (salvo rarissime eccezioni) non regge per più di cinque minuti, è ora di smetterla di farci interi film, specie quando puzza tanto di scusa per coprire l'inettitudine del regista.
Poi, per dirla tutta: se proprio deve esserci una telecamera amatoriale, facciamo almeno che la ripresa sia davvero quella di una telecamerina, e non di una macchina professional-fichissima. E che cacchio!

Sunto: pura fuffa.

Voto: 4.
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