Casa del Trashometro
sostare il cursore su titoli di film e nomi di persone per aprire la scheda.

domenica 13 gennaio 2013

Pulizie pre-primaverili

Scatolone 1-di-parecchi
Ebbene sì: non solo non sono morto, ma mi sto anche liberando di qualche centinaio di VHS (il grosso videoregistrato dalla tivvù, rigorosamente in LP) che ancora riempivano scaffali e vetrinette.
C'è poco da salvare; per ora - a parte una dozzina - finiscono in uno sgabuzzino, in futuro chissà.

Prego notare l'assoluta predilizione per la QUA-LI-TÀ:  Kennex (che poi vennero vendute anche come marchio coop) a manetta; da qualche parte ho ancora una improbabile Paraña.

Del resto finivano dentro un Inno-hit, apice della tecnologia turca, e quindi...

----------

domenica 28 ottobre 2012

Ted!

Dalle parti di Hollywood c'è un detto:

mai recitare con bambini, cani o Mark Wahlberg: ti rubano la scena!
anche se sappiamo tutti che specificare "Wahlberg" è superfluo, in una frase in cui già compare "cani".

Devo però dire - arrivando assolutamente dopo la puzza - che Ted è un filmetto assolutamente meritevole, ed il nostro amato Marky Mark ci fa un figurone tenendo fieramente testa ad un pupazzo animato, in quanto ad abilità recitative (quando c'è da menarsi invece il pupazzo gliene dà un sacco e una sporta).

Come suo solito Seth MacFarlane non lesina volgarità a volte anche un po' gratuite, ma nel complesso la commedia funziona benissimo ed i risvolti comici raggiungono vette davvero elevate.
Assolutamente impagabile Sam J. Jones nel ruolo di se stesso/Flash Gordon. Se tutto questo non bastasse, c'è pure Norah Jones che dice le cose sconce! :-P

Da vedere!

----------

sabato 15 settembre 2012

Dormetheus

Telegraficamente, prima di tornare a temi e stili più consoni a questo ameno luogo, mi sento di dire che...

...PROMETHEUS FA CAGARE A SPRUZZO.

----------

domenica 5 agosto 2012

Sangraal: la rivincita de Er Mutanda

Quante cose belle hanno dato al cinema i sandaloni, realizzati da eroi che spesso si nascondevano dietro pseudonimi, senza realizzare che un giorno l'internetz avrebbe favorito la nascita di una nicchia di estimatori anche per loro.
Nicchia di cui mi beo non fare parte così come, a ben guardare, neppure questo Sangraal: La Spada di Fuoco che, essendo stato realizzato nel 1982, per quanto mi riguarda è arrivato ben dopo la puzza (che presumiamo piuttosto pungente) dei sandaloni.

Sangraal è un pompatissimo gianduione che - non privo di una certa parlantina - convince un branco di disperati a seguirlo con la promessa di una terra fertile in cui prosperare. ("e un milione di posti di lavoro - e se siete in 15, son cazzi vostri!")
Giunti in una dannatissima sassaia non meno brulla del luogo di partenza, mulinerà le braccione un po' per dar aria all'ascella, un po' per sgominare i bulli locali che minacciavano il locale assembramento di catapecchie.
Il saggio reggente decide dunque di sbolognare tutte le sue beghe sulle palestrate spalle di Sangraal, il quale si produce nel suo consueto show di grandi promesse elettorali...

...solo per essere sbugiardato appena cinque minuti dopo, quando le non-proprio-inarrestabili truppe di Nanuk (l'empio di turno) raderanno al suolo le catapecchie, uccidendo quasi tutta la già scarsa popolazione - compresa la figlia del re, nonché sposa del nostro scolpito eroe - mentre lui se ne resta legato come un salame ad assistere all'immondo spettacolo.

Roba che se la fai in palestra, ti tocca pure di pagare.
Nanuk, è bene precisarlo, è il più classico cattivo da operetta con tanto di risata sguaiata, e si ritrova suo malgrado a prendere ordini da una divinità del fuoco scarsamente tettuta che lo comanda a bacchetta trattandolo d'un male che fa quasi compassione.
Forse a causa di queste sue continue vessazioni teocratiche, svilupperà una vera e propria ossessione verso SANGRAAAAAAAL, di cui urlerà il nome ogni tre per due (mal celando una probabile pulsione omoerotica).

Il nostro uomo col perizoma verrà salvato da un cinese che passava di lì per caso (il non del tutto ignoto Hal Yamanouchi) e dalla bella del villaggio, che non mancherà di palesare i suoi prudori alla vista dei guizzanti muscoli di Boccoli d'Oro Sangraal.
I tre iniziano il più consueto percorso di maturazione ed avvicinamento al cattivo (che, volendo, stava dall'altra parte della strada) che li porterà anche a scontrarsi con singolari creature delle caverne temibili quanto sagome di cartone.
La cui morte è un campionario di pose scomposte.
E non dimentichiamo gli Ewoks che li rapiscono essenzialmente perché sì (va detto che il terzetto, pur mosso dalle migliori intenzioni, sembra avere poco chiaro il concetto di "proprietà privata", e quindi in fondo un po' se la cercano).
E anche qui non perdiamo occasione di dedicarci al bondage, che piace sempre!
Giungono infine dal Saggio Della Montagna, che fa loro presente che quella settimana al Mediaworld c'è il sottocosto sulle Spade di Fuoco, finissimo oggettino che indosso a Sangraal farebbe un fi-gu-ro-ne!
Ma, scusi... è questa qui?  Sul volantino sembrava una cosa più di classe.  Ma il modello senza pelo di caprone ce l'avete?
Munito di tale letale arma - e nessuna nozione su come usarla - si sentirà ringalluzzito al punto da sfidare il cattivo e la sua dea in un duello degno delle più emozionanti puntate dei Teletubbies.

Filmone che si distingue per i già citati boccoli del protagonista dalle improbabili mutande e per la presenza di un branco di disperati vestiti in maniere a dir poco mal assortite.  Non dimentichiamo un po' di tetta, cortesemente procurata - si suppone - dal regista Michele Massimo Tarantini, già autore di commedie scollacciate.
Vero filo conduttore del film è però una grottesca voce narrante a là Gassman Legge che sottolineerà ogni momento topico (e anche un po' di momenti meno topici) con dei pistolotti morali da prenderlo a sberloni.

Bello, bello, bello: film che agli amanti del trash darà molto.

Voto: 1, come le mutande nel guardaroba dell'eroe.
Trashometro®: 10/10  (trash classico di gran pregio!)

----------

domenica 8 luglio 2012

Leonard Part 6

Per conoscere tutti i retroscena di una pestilenza come Leonard Part 6 (Leonard Salva il Mondo, su suolo italico) sarebbe utile una tavola Ouija.  Non che Bill Cosby sia morto (ho controllato 5 minuti fa), ma di sicuro tornerebbe utile per evocare lo spirito dell'arte cinematografica, qui accoltellata a tradimento in pieni anni '80.

Ah, gli anni '80, che tempi grandiosi!  Film testosteronici, un attore alla Casa Bianca, mai un attimo di noia per le strade di Beirut e potevi vestirti con lo spandex a colori sgargianti quanto volevi e continuare ad essere considerato Assolutamente Non Gay®.

Come guadagnarsi un posto in prima fila alla parata dell'orgoglio etero negli anni '80.
Yu-uuu!
I pregi di Leonard sono innumerevoli, a partire dall'essere stato fortemente voluto da Cosby in persona - giusto-giusto post-Robinson - salvo poi comprarne i diritti televisivi americani per impedirne la trasmissione.
Eppure non è per la carpa assassina o l'esercito di ranocchie salterine ad essere entrato nel mio cuoricino: Leonard Salva il Mondo è stato infatti il primo filmbrutto di cui io abbia avuto piena coscienza.  Tenero virgulto quale ero, una qualche rete locale mi privò - in una tumultuosa domenica d'estate di almeno un paio di decenni fa - dell'innocenza cinematografica, ponendomi di fronte a tanto fine erotismo interspecie: ero disgustato... e raccapricciato... e... non potevo distogliere lo sguardo!

Difficile anche solo iniziare a raccontare un film la cui trama vede Bill Cosby nei panni del più figherrimo agente della CIA, ora gestore di un popolarissimo ristorante, che viene richiamato in servizio (cercando di ucciderlo: così, tanto per metterlo di buon umore) per combattere il più terribile dei complotti: una psicolabile vegetariana sta per diffondere una tossina sulla costa ovest degli Stati Uniti, al fine di assumere il controllo mentale di tutti gli animali e/o liberarli e/o che mi venga un accidenti se ho capito il suo piano (sicuramente perché sono un cultore del maiale).  Che roba anti-capitalista!
Come se non bastasse, il buon Bill dovrà riconquistare l'amore della moglie (sempre utile per un rapimento) e porre un freno alle smanie della figlioletta, qui impegnata a sollazzare le laide voglie di un settantenne ed a mostrar la mercanzia in teatri di quart'ordine (perché Leonard è un film che sa anche osare, non crediate).
A trenta secondi dall'inizio, vi chiederete cosa avete fatto per meritarvi ciò.
Inizia dunque un duro allenamento con Jane Fonda che in men che non si dica lo porterà ad avere un addome scolpito e l'ascella pezzata.
Sono io, o è saltato un altro reattore a Chernobyl?
Ora per la cattiva ambientalista anti-americana non c'è scampo!
E, comunque, quando ti pettini a quel modo sai già che la storia (se non Bill Cosby) ti giudicherà.
Con il suo veicolo corazzato d'ordinanza penetrerà nella base dei cattivi, dove dovrà affrontare molti pericoli ed il proprio senso del ridicolo.
Contro questi qui, ci vorranno le scarpette magiche da ballo di Bill Cosby, capite?!?!
Troppo faticoso continuare ad elencare tutti i momenti trash di questi 85 minuti che durano per un'epoca geologica, tra medium, missili sub-ascellari e coniglietti imbizzarriti.
Voglio solo rassicurare il pubblico che alla fine - dopo tante emozioni - il bene trionferà, anche in virtù del fatto che i palestratissimi scagnozzi della Cattivessa di Turno hanno negli hamburger il loro tallone d'Achille.
Manzo contro manzo, paradossalmente vince quello battuto.
Film importante per tanti motivi, non crediate sia solo una invereconda porcata trash: Leonard è infatti una INVERECONDA PORCATA TRASH CHE FA RIFLETTERE e vi pone di fronte alle vostre paure (non ve le farà certo superare, ma se non altro avrete qualcosa da raccontare sul lettino dello psichiatra).
Ecco da dove deriva la mia fobia per le api!
Ecco da dove deriva la mia fobia per i crostacei!
Ecco da dove deriva la mia fobia per il latino!
Ecco da dove deriva la mia fobia per i wurstel magici esplosivi di Bill Cosby!
PS: se qualcuno se lo stesse chiedendo: no, grazie al cielo non esistono 5 capitoli precedenti.

Voto: "A" come AAAAAAAAaaaaagonia.
Trashometro®: 10/10  (un titolo seminale, ma solo per pochi eletti)

Orgoglio trash: ciascuno ha diritto alle proprie perversioni!
(ma le mie son peggiori, non lo nego)

----------

domenica 1 luglio 2012

[rant] ingozzati di popcorn, che noi qui mica ci occupiamo di cinema!

C'era una volta un (relativamente) bel posto chiamato "multisala".  Agli snob faceva cagare perché ha ucciso le micro-sale con le poltrone ed il personale che puzzavano di muffa e varechina, ma poi ci andavano lo stesso perché rispetto alle micro-sale lo schermo era davvero più grande di quello che hai in salotto, l'audio eccellente e non c'era il diarrotico stacco tra il primo e il secondo tempo. Tutte cose che ti facevano (quasi) passare in secondo piano il prezzo del biglietto da scomunica papale, i cerebrolesi ospiti fissi tra il pubblico ed i 20 minuti di pubblicità prima dell'inizio del film.

Ecco, scopro ora (dopo mesi di mancata frequentazione) che, almeno nelle multisale del circuito The Space (ex Medusa), una di queste cose non è più vera.

Giudizio tecnico: siete un branco di merdoni.

Suggerimento: la "pausa relax" non dovrebbe infastidire lo spettatore...
PS: ovviamente da vedere a cervello spento, ma alla fin fine Chernobyl Diaries è meno lercio di quanto fosse lecito aspettarsi.  Ah, e rincaro la dose dicendo che il 4.8 di IMDb per ATM è del tutto ingeneroso.

----------

sabato 16 giugno 2012

IMDbPY 4.9


Ve lo sentivate nelle budella, lo so! (no, non son mica morto... ma ci stiamo lavorando alacremente).

Interrompo un vergognoso silenzio stampa solo per annunciare la versione 4.9 di IMDbPY, la libreria Python di cui il cinefilo non può proprio fare a meno o magari anche sì.

In questa versione, un fix urgente per le query di ricerca, la soluzione di numerosi altri bug, nuove features e miglioramenti delle prestazioni (che il changelog siete buoni di leggervelo anche da soli, dai).


Abusatene senza ritegno anche in pubblico!

----------