Casa del Trashometro
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lunedì 12 marzo 2012

treddì rant, again and again and again (ma anche John Carter Era Meglio Quell'Altro)

Vorrei poter dire che John Carter di Forlimpopoli fa abbastanza schifo con cognizione di causa (comunque: lo fa), ma la verità è che di fatto non l'ho visto.

Se in passato mi ero lamentato come una zitella inacidita della futile tecnologia stereoscopica (promettendo a più riprese di non guardare più merda sedicente 3D, salvo poi cedere al masochismo), mi sono infine reso conto di aver vissuto in un mondo meraviglioso, finora!

Ho infatti scoperto che i (troppi) film treddì visti in passato si basavano tutti sulla (pessima) tecnologia RealD Cinema a cui, molto umilmente, mi sento in dovere di presentare le mie scuse dopo averla immeritatamente ricoperta di guano a piene mani.

Cara tecnologia RealD Cinema,
è vero che fai proprio schifo, ma proprio tanto-tanto-tanto, così tanto che assieme agli occhiali dovrebbero fornire un sacchetto per il vomito, ma tutti i tuoi difetti scompaiono di fronte alla stupefacente versione cinematografica dell'orchite: il riprovevole Dolby 3D!
Il Dolby 3D, come inizialmente concepito dai fratelli Lumiere.
(causa limiti tecnici, allo spettatore era chiesto di porsi davanti alla locomotiva)
- fonte: Wikipedia che ora provvedo a modificare per rendere ciò un incontrovertibile fatto storico


Queste orripilanti lenti non usa-e-getta degne del miglior Poncherello (che vengono consegnate allo spettatore dopo essere state sterilizzate con talco, melma e sabbione, a giudicare dal paio che mi è stato rifilato) riescono a:
  • abbattere la luminosità di un buon 80%.
  • dimezzare la saturazione.
  • aggiungere orridi artefatti ai lati (sono quasi certo che il protagonista abbia usato Oscar Luigi Scalfaro come controfigura per tutte le scene in cui compariva all'estrema destra dello schermo).
  • rendere di merda un abbondante terzo degli effetti stereoscopici, con le figure sullo sfondo ridotte a codici a barre.
  • non dare praticamente alcun senso di profondità nei restanti casi.
  • vietare nella maniera più categorica - pena mal di mare, senso di ubriachezza e conseguente naufragio nei pressi dell'isola del Giglio - il benché minimo movimento della testa (non oso immaginare cosa accada se si è seduti in posizioni decentrate, ma posso supporre che in quel caso la maschera abbia il compito abbatterti per porre fine alle tue sofferenze).
John Carter della Nebbia in Val Padana.
Mi sento insultato.  Non considero il risultato cinema.
Confido che alle brillanti menti dei Dolby Labs ed a tutti i promotori dell'attuale revival di tre-dita-su-per-il-gufo-per-una-esperienza-più-coinvolgente venga presto dedicata una sala al museo islandese dei cazzi, come degno riconoscimento per il contributo dato all'arte cinematografica.

E comunque c'è un solo John Carter, che avrebbe meritato un film.
"Presto!  Dobbiamo risolvere chirurgicamente questo drammatico caso di kiappotridigisomia prima che il paziente perda l'uso del braccio!  Macheteeee!"

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domenica 26 febbraio 2012

Demon's Twilight

Io al titolo avrei aggiunto anche qualche altro termine di sicuro richiamo per tordi, rendendolo qualcosa di simile a "Shark Potter Demon's Twilight of the Rings Returns". Così, tanto per prendere ancora un po' per il culo lo spettatore di questo ennesimo trionfo del neo-horror italiano.
Lontano dalla Luce (titolo originale di cotanta bellezza del 2010) sta infatti al genere horror come Analità Campagnola sta alla zootecnia.

Nella solita Torino Esoterica® un pirla con davanti una brillante carriera da psichiatra/psicologo/stura-cessi riesce a convincere un esimio professore della facoltà di Sarcazzologia Applicata che girare un docu-mocku-mentario sulle possessioni demoniache sia una eccellente scelta per la sua tesi di laurea.
Essendo un vero leader, riunisce la sua fida ghenga di amici disadattati e per circa tre quarti del film li mette a loro agio facendogli scolare decine di bottiglie di vino in casa sua.
Una volta sufficientemente ebbro, il branco di scrocconi lo aiuterà a rintracciare una svalvolata che conosceva da bambino, e che una lieve forma di epilessia ha condotto ad una vita di dissoluti eccessi.  Devo anche dire che la rintraccia in un cimitero, dove a quanto pare la disgraziata attendeva da sempre il suo eroico non-salvatore?

Capezzolino birichino!
Ben vestita come Courtney Love si presterà nell'ordine a:
  • raccontarci la sua tediosa storia di soprusi e perdizione.
  • farsi riprendere mentre dorme (che citare Andy Warhol fa sempre cultura).
  • stringere un patto col diavolo.
  • una scopatina d'ordinanza, che male non farà.
  • un lieve quanto inconcludente caso di possessione satanica.
La carenza di idee non è una colpa (oddio, quando il tuo mestiere è raccontare storie, a dire il vero lo è), ma voler ammantare il nulla con un'aria da "guardate!  Stiamo girando il nuovo Shining, solo... MEGLIO!" grida vendetta.
Filmaccio che manca di tutto (a parte una intera muta di attori cani), e che si perde nel mare di italici liquami degli ultimi anni: non lo si può davvero ricordare sotto nessuno aspetto, se non per la noia che infonde.

Circolare, circolare... non c'è niente da vedere.

Voto: maddai!
Trashometro®: 2/10 (da vedere solo se siete in vena di completezza)

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domenica 29 gennaio 2012

pinotismo!

Ammetto di essere ancora piuttosto traumatizzato dalla visione di Star Wars Holiday Special...

anche l'ammiraglio Ackbar concorda.
Dopo un classico internazionale di tal calibro, sembrava giusto tornare al trash contemporaneo di casa nostra.
Ad essere onesti, uno si sente quasi in colpa a lanciare feci in direzione di un prodotto semi-amatoriale-con-velleità-artistiche come Hypnosis: in fondo è fatto da gente che ci crede e che deve pur portare a casa la pagnotta in qualche modo (e che inoltre prima o poi potrebbe venire a scoprire dove abiti... ;-)

Tanto per cominciare, la trama c'è: un tontolone che si veste solo con la divisa del multisala dove lavora ha delle crisi neurologiche che prontamente una sua graziosa amichetta pensa di sfruttare per sondare i misteri della ment...blah blah blah.
Assieme al babbo ed all'amante very internescional lo sottopone dunque ad alcune sedute di pinotismo.
Da sinistra a destra: uno che si domanda perché mai non si è fatto impiantare dei cingoli; il tontolone; l'elemento decorativo; l'amante very internescional.
La spaventevolissima verità affiorerà poco a poco, e spingerà il nostro allegro gruppetto di amici ad indagare sul passato del tontolone: pare infatti che durante la sua infanzia, in quella ridente cittadina che è Crespi d'Adda (un posto che mi riprometto di visitare dopo che sarò morto), lugubri avvenimenti abbiano traumatizzato il nostro eroe.
Uffa... la mia nonna si limitava a fare i tortellini.
Ah, stolti indagatori dell'incubo fai-da-te!  Non sanno in che guaio si sono andati a cacciare; da lì in avanti infatti le visioni si materializzeranno...
Non so voi, ma io mi sto cacando sotto.
...e non ci si farà mancare neppure la possessione d'ordinanza!
"sapevo di aver fatto bene a non mettermi la gonna, quel giorno"
Il tutto sotto l'occhio attento della videocamera, che ovviamente verrà manovrata da perfetti mentecatti al sol fine di mostrare solo vaghi fotogrammi inquietanti (wow, very original).
Reazione dello spettatore medio (l'una o l'altra, a scelta).
Per il resto, solito trash italico d'ordinanza fatto con pochi mezzi; non ha molte speranze di diventare un classico e forse neppure di farsi notare in mezzo al recente marasma di spazzatura simil-horror che viene di recente (inspiegabilmente) prodotto in Italia, ma se siete in vena di completare la vostra collezione di robazza a chilometri zero, ve lo consiglio. :-)

Voto: vabbè, dai, un 1 di cortesia. :-)
Trashometro®: 6/10

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domenica 25 dicembre 2011

The Star Wars Holiday Special

Intanto, come comunicazione di (dis)servizio, mi segnalano che sono aperte le iscrizioni al "Bravo Ma Basta Film Festival 2012", dove - se siete sufficientemente privi di decenza e freni inibitori - potrete presentare i vostri home-made-movies ed ottenere la dovuta pubblica umiliazione il giusto plauso (inoltre, meglio stroncarvi la carriera quando siete ancora piccoli, fidatevi).

Tanto, per quanto siate incapaci, non raggiungerete mai le vette del mitologico e temibilissimo... Star Wars Holiday Special!

speciale [spe-cià-le] 1. Cosa che grazie al cielo capita una volta sola nella vita.
Trasmesso una sola volta, il 17 novembre 1978 dalla CBS, e successivamente scomunicato da George Lucas e da chiunque vi sia stato suo malgrado coinvolto, lo speciale pre-natalizio della saga in cui a volte Han Solo spara per primo parte in quinta già dai titoli.

Sì, è una minaccia.
Poi peggiora, e di brutto.
Ad essere del tutto onesti, che alcune cose
AVREBBERO POTUTO andare storte, avrebbe
dovuto essere evidente già in fase di post-produzione.
 Oddio, forse anche un po' prima...
La scusa che vorrebbe trascinare questo film per la tivvù per i suoi 97 minuti di costante WhatTheFuck (157 con la mai tanto agognata pubblicità) è il viaggio di Chewbecca verso il suo pianeta natale, dove la famiglia lo aspetta per celebrare il Life Day (la solita cosa da capelloni fricchettoni drogati).  Inutile dire che le forze dell'impero si oppongono, probabilmente perché ci tengono a che in tutta la galassia venga festeggiata solo la Settimana di Palpatine e - in misura minore - il Tom Cruise Day.

Privi di mezzi, buon senso ed avendo girato in tutto circa 5 minuti di spezzoni con il cast originale, i valorosi uomini, donne e wookiee dietro a questa sconsiderata operazione non si sono certo persi d'animo.  Bisogna arrivare ad un'ora e mezza per metterci in mezzo quanti più spot della GM possibile?  No problem!  In fondo siamo alla fine degli anni 70, e chi non ama i video musicali e le gag sceme?  I comunisti, forse!  Presto, aggiungiamo un altro videoclip musicarello!

Dopo un quindici minuti del tutto muti, in cui a grugniti veniamo introdotti alla straziantemente noiosa vita famigliare dei wookiee (in cui prendiamo confidenza con il babbo, il figlio e la moglie di Chewie - wookiee fortunato, lasciatemelo dire), il mancato arrivo del nostro diversamente epilato amico mette in moto i nostri eroi, che lesti-e-molesti si mettono sulle sue tracce...
Non riconosco lo stile di recitazione.
Stanislavski's system?
Method acting?
Substitution?
Good-the-first-one?


...non prima di aver deliziato noi ed il nonno-wookiee con un ammiccante sogno erotico incentrato su Diahann Carroll.
(cosa piuttosto offensiva per tutti, a ben guardare)




E solo perché è Natale vi risparmio le immagini dei Jefferson Starship che - si direbbe dal contesto - popolino invece i sonni umidicci di qualunque guardia imperiale che si rispetti.
Perché dietro quel baffetto ben curato, c'è anche un
cuore capace di emozionarsi.
Ulteriormente a corto di idee su come proseguire la trama, il brodo viene allungato da un riprovevole cartone animato in cui Boba Fett fa amicizia con i nostri eroi al sol fine di tradirli (avrei giurato di aver intravisto una trama con un antico amuleto ed un siero mortale, ma che mi venga un accidenti se ci ho capito qualcosa e se me ne curo).
Drawn with the anus.
Qualche altro stacchetto musicale privo di senso, una ingiustificata ed ingiustificabile deviazione alla cantina di Mos Eisley (non ci crederete: c'è gente che conta che canta in cantina) e finalmente - giusto il tempo di scaraventare uno stoormtrooper rachitico giù da un balcone - Chewie ed Han (che, più sobrio di altri, fuggirà immediatamente a gambe levate) si riuniscono alla villosa famiglia per i festeggiamenti!
L'amore tra wookiee si direbbe una faccenda alquanto pelosa.
(sullo sfondo, nonno e bimbetto guardoni)
Valeva la pena, farsi mezza galassia per assistere a questo.
(e per sentire
Leila Orgasma che canta...)
Agghiacciante.
Sono ancora tutto spettinato da questa visione, che mi ha rovinato retroattivamente gli ultimi 33 natali.  Imperdibile per qualunque vero cultore del trash, consiglio comunque di avvicinarsi a questa grande opera con il dovuto timore e rispetto (suppongo che guardarsi la nuova trilogia possa essere un buon antipasto).

Se servono, metto qui i sottotitoli inglesi più o meno aggiustati per combaciare con la sedicente versione DVD (che non esiste) di ottima qualità rispetto alle altre "storiche" in cui non si vede una mazza.

La cosa di gran lunga migliore di cotanto capolavoro, resta comunque lo spezzone del tg della CBS in cui si comunica al geopoliticamente accorto pubblico dello Star Wars Holiday Special che Brezhnev ha annunciato che l'Unione Sovietica ha sì sperimentato una bomba ai neutroni, ma non ha intenzione di produrla su larga scala.
Ora sono più sereno.

Voto: that's amore!
Trashometro®: 12/10 (la forza scorre potente in questo trash).

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domenica 27 novembre 2011

6 giorni (di troppo) sulla terra

Con gli UFI ci eravamo lasciati, con gli UFI ci ritroviamo...

Prendiamone atto: stiamo vivendo un vero  periodo d'oro del cinema trash italiano: tra filmacci che puntano al più sordido gore, a quelli che si credono d'essere i figli dell'amore di Blade Runner e Quarto Potere, c'è davvero di che passare le serate in attesa dell'inevitabile ecatombe economica. :-P

In mezzo a tanta meraviglia c'è poi un titolo come 6 Giorni sulla Terra che saggiamente - di fronte a tanta competizione che sembra poter accontentare tutti - sceglie di ritagliarsi una nicchia tutta sua: quella dei film che scontentano tutti.

Gli effettini stylish durante i titoli di testa sono sempre una garanzia.
(tutti i codici a barre sono fasulli: ho già controllato)






In un'epoca felice di illimitati fondi pubblici alle università, il nostro eroico protagonista ha messo su una allegra combriccola di pirla al sol fine di raccogliere, tramite l'ipnosi, testimonianze di una sconvolgente verità: gli UFI sono tra noi!  Tantissimi sogni bagnati delle sue pazienti hanno infatti lo stesso svolgimento: alcune razze di alieni svolgono su di loro turpi experimenti sexuali al sol fine di pupparsi l'energia della loro anima! (gli alieni non credono alle fonti rinnovabili, si sa).
"Cerca di capirmi, caro: ero giovane ed ero nel mio periodo sperimentale..."
A fornirgli la prova definitiva, sarà una 18enne col visetto innocentissimo fuori e lo spirito di Hexabor di Ur (già cugino di secondo grado di Gozer il Gozeriano) dentro.
Inizialmente non creduta, la signorina verrà presa molto più sul serio appena 5 minuti dopo, quando inizierà ad usare quella che sembra essere la sua arma contro tutte le avversità di questo mondo difficile: mostrare un po' di tette.
Molto professionalmente, l'esimio professore sfodera il suo pilone di giada, onde sondare quanto a fondo si spingono le di lei possessioni.
Scoprendo con sgomento che lei è una di quelle che, nel momento topico, fanno una faccia un po' così.
Andato poi, a puro titolo di cortesia, a conoscere i suoi...
"Forse non dovrei essere io a dirvelo, ma vostra figlia se la fa con una ex divinità aliena della Mesopotamia..."
...solo per scoprire che in fondo in fondo poteva pure crescere peggio.
Senza se, senza ma e senza idee migliori, si affida dunque all'amico pretesorcista che chiama in causa pure un laido (poco) ortodosso, che sfortunatamente nulla potrà contro il satanasso extracomunitario.
HOLY TITS!
È dunque venuto il momento di sfoderare le armi pesanti, dando in gestione la faccenda ad un membro di una organizzazione segreta che sembra sapere molto su questi chupa-alma.
Sì, è ancora mooolto lunga, la faccenda.
Basti dunque sapere che:
1. verremo informati che a star sempre chiusi in una casa protetta bisogna combattere la noia come si può.
2. scopriremo che se siete abbastanza gonzi, il primo pirla con un conpiutter vi potrà convincere di tutto.
3. assisteremo a furibondi inseguimenti con sparatorie condite da un fumino viola che esce dalle pistole.
4. parteciperemo al rave party meno affollato e con la gente meglio vestita di sempre.
5. il satanasso animofago si manifesterà.

Grande trama di indubbio valore sociale, dopo una estenuante ora e 45 minuti lo spettatore sarà portato a guardare con sospetto tanto i poteri forti di questo mondo, quanto i produttori di simili gioielli ingiustamente non capiti da critica, pubblico e mamme dei coinvolti nell'operazione.
La parte veramente penosa della faccenda, è che cercando un po' in giro si scopre che un simile filmone stuzzica (volontariamente, sembrerebbe) l'interesse di chi crede davvero a simili accozzaglie di non-sense che fanno sembrare Giacobbo l'alfiere del pensiero razionale.  Ma in fondo suppongo sia giusto così...


Voto: sotto zero.
Trashometro®: 10/10 (ah, se solo ci fosse stata una comparsata di Franco Nero, che capolavoro assoluto sarebbe stato...)

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martedì 1 novembre 2011

IMDbPY 4.8


IMDbPY 4.8: tonico rinvigorente!  Sicura ricetta contro i malanni di stagione ed il crollo della borsa!

Lungamente atteso ma-anche-no, questa versione contiene una quantità abnorme di bug fixes ed un po' di codice obsoleto è stato rimosso.  Sono sicuramente ancora presesenti numerosi bug, ma abbiate fiducia: prima o poi salterà fuori una versione che funziona a decenza.

Oltre alla nuova versione, inauguriamo anche il nuovo sito, gentilmente sviluppato da Alberto Malagoli: http://imdbpy.sf.net/

IMDbPY è un package Python per l'accesso e la gestione dei dati provenienti dal database di IMDb (sia via rete che in copia locale) e può accedere alle informazioni riguardanti film, persone, personaggi e compagnie.
Sono disponibili numerosi programmi basati su di esso.

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domenica 9 ottobre 2011

[italtrash/3] Eaters

Enough said.

Quando gli UFI avranno il buon gusto di sterminare la razza umana, troveranno tra le macerie una copia di Eaters.  Solo allora capiranno di aver fatto la scelta giusta...

La genesi di questo stupendissimo horror post-apocalittico made in Italy mi è oscura: non so perché qualcuno abbia voluto imbarcarsi in un'operazione tanto disgraziata e neanche voglio saperlo.  So solo che il risultato finale è una delle cose più incredibili a cui mai vi potrà capitare di assistere, e vi farà rimpiangere di non aver passato la serata a darvi fuoco alle dita dei piedi.
Tanto per cominciare, gli effetti speciali sono meglio di Avatarro.
Sorvolando su facili battute a sfondo sexuale sul titolo, abbiamo l'usuale mondo post-pandemia che ha prima reso sterili e poi ucciso tutte le donne (seguite a breve da quasi tutti i maschietti o presunti tali).
Tra gli onanistici pochi sopravvissuti abbiamo il Buon Dottore(r) Gyno (già famoso per essersi svegliato tardi il giorno che distribuivano i nomi decenti) che per motivi tutti suoi è indaffarato a cercare una pseudo-cura per non si sa bene chi.
A contribuire al suo personalissimo Telethon un paio di Veri Uomini(tm) che non riescono a comporre una frase senza metterci un "cazzo", un "merda" o un "amico" (credo manchi il "cazzo amico, siamo nella merda" d'ordinanza, ma solo perché non si voleva cadere nei cliché del cinema d'azione).
"e mo' so' cazzi, amico!"
"MEEERDA!"
Nelle loro scampagnate alla ricerca di soggetti su cui condurre i test, non mancheranno di avere cortesi scambi di opinioni con neonazisti, pseudo-preti, artisti squinternati e... poco altro, a dire il vero.
Come tutti i film del genere, i personaggi sono pochissimi, ma grazie al cielo qui sono tutti finemente tratteggiati come se il loro profilo fosse stato sapientemente delineato da Michelangelo in persona su un finissimo telo di carta velina usando una Rocket Propelled ChainsawMichelangelo la tartaruga ninja, si intende.
Con dei comprimari così, puoi fare a meno di tutto il resto.
Credo sia superfluo aggiungere che prima della fine la trasecolante verità sull'origine dell'epidemia verrà a galla (assieme a... cos'era quell'altra roba che galleggiava?) e che un barlume di speranza rischiarirà il fosco futuro!
"non c'è un domani..."
"...non c'è un futuro..."
"...oh-oh-ohh..."
"ti sei schiantato contro un muro!"
 (C) Gli Atroci



Inoltre la maggior parte degli empi riceveranno la giusta ricompensa.
Ironia della sorte, un nazi-nano (sullo sfondo) troverà la morte ad opera di un busto decorativo del Duce.  Già-già!  Capita anche questo, in Eaters!
Finale aperto, dunque, un po' come la mascella dello spettatore che si è dovuto sorbire 'stammerdacazzoamico per 94 devastanti minuti senza anestesia (ora capisco cosa provano gli interisti).
Credetemi, questa avrebbe meritato una GIF animata.
Non posso davvero consigliare a nessuno un simile disastro cinematografico in cui il 90% del tempo si ascoltano dialoghi da vero macho a bordo di una jeep in viaggio verso chissà dove, ed il resto trascorre mostrando budella e schifezze varie, ma se dentro di voi sentite ancora una vocina che grida "eaters... eaters..." bè, allora... andate a noleggiare un porno, va.

Voto: non pervenuto.  Sulla scala VAS del dolore, piazzerei il segno sulla scrivania, una decina di centimetri oltre il bordo del foglio.

Trashometro® 10/10: - solo per Veri Credenti del Brutto Cinema®.

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