Casa del Trashometro
sostare il cursore su titoli di film e nomi di persone per aprire la scheda.

domenica 5 aprile 2009

treddi ma anche no

Se Jeff Katzenberg mi capita a tiro, giuro che lo brutalizzo con un Braun Minipimer.

Togliamoci il dente del film in sé: Monsters vs. Aliens (2009) è carino senza eccedere, ennesima produzione pseudo-seriale della DreamWorks, che ci ha abituati ai suoi alti e bassi.
Il governo da decenni cattura ed imprigiona i mostri, ultimo dei quali una ragazza cresciuta a dismisura dopo essere stata colpita da un meteorite.
All'arrivo di un alieno assetato di potere, verranno liberati nella speranza che salvino il pianeta.
Trama semplice, introduzione dei personaggi ridotta al minimo (e oltre) e poca originalità nel complesso. Non mancano però le situazioni divertenti ed alcuni bei soggetti (B.O.B., la larva gigantesca e il Presidente sono davvero simpatici).
Per il resto niente di nuovo, ma si lascia guardare volentieri.

Voto: 7-

[il tritatutto su per le chiappe del signor DreamWorks]
Io capisco che sia un uomo d'affari, che poteva produrre mozzarelle al posto dei film e né lui né il mondo avrebbe notato la differenza, ma le sue dichiarazioni su quanto sia fico il cinema 3D mi creano istinti omicidi.

Non dico mica che il 3D sia la morte del cinema, perché - nonostante l'inspiegabile successo che sta avendo tra quei moscioni degli americani - si accorgerà molto in fretta che presto la nuova tecnologia non basta a trascinare fessi al cinema, e che non puoi prescindere da una storia di qualità (o che comunque faccia presa sul pubblico). Insomma, i tempi de L'Uscita dalle fabbriche Lumiere sono passati da un po'.
Quel che contesto è l'utilità e qualità complessiva di questa tecnica, che puzza troppo di accalappia-gonzi con in più il doppio bonus d'essere una scusa per aumentare il costo del biglietto (2 dannati euro in più?! LA MADRE DI QUALCUNO È DEDITA AL MERETRICIO!) ed un buon sistema per limitare almeno temporaneamente la pirateria in sala (non che non troveranno altri sistemi, e non che non girino versioni "normali" degli stessi film, eh...)
Parlando dei merdosi occhialini, ora... sarò io che sono una fichetta delicata, ma se la tua potentissima scienza non è in grado di produrre due lenti polarizzate convesse usa-e-getta, forse è il caso di rivedere tutta la baracca. Perché senza offesa, ma vedermi consegnare occhiali "puliti e sterilizzati dopo ogni uso" da riconsegnare alla fine, mi fa un po' cagare. Per tacere del vivere la proiezione sotto la minaccia di dover pagare, in caso di danneggiamento, 50 stradannatissimi euro (coi quali sospetto se ne producano una 50ina e passa, di simili cessetti).
Sempre sul versante tecnico, ho il fondato sospetto (ed i miei amici fotoni mi vengono in soccorso) che sia previsto che la proiezione venga effettuata con una luminosità aumentata rispetto alle normali pellicole, onde compensare i filtri polarizzati. Evidentemente però non tutti i cinema sono in grado di farlo (o non vogliono consumare quei kilowatt in più) e ci si ritrova a guardare qualcosa di un po' troppo scuro e coi colori un po' smunti, per il cinema (e con un film d'animazione va ancora grassa, coi suoi bei colori vivaci).
Rincaro la dose dicendo che sono anche piuttosto fastidiosi e stancanti da indossare e costringono a fissare il centro esatto dello schermo (le lenti sono relativamente piccole). In compenso si adagiano facilmente anche sopra gli occhiali da vista.
Si denuncia poi la totale assenza di idee per quanto riguarda il suo utilizzo: è molto bello che una pallina venga lanciata contro lo schermo al sol fine di far vedere come funziona, ma dopo un po' basta: non è davvero necessario che tutti si protendano verso gli spettatori alla ricerca della prospettiva spettacolare. Insomma, mi pare che si sia partiti da una soluzione - rispolverare il 3D nella speranza di richiamare pubblico in sala - per poi crearsi deliberatamente i problemi, senza neppure eccedere in originalità (mani che "escono" dallo schermo).

Versione breve: soluzione bocciata sul piano tecnologico, economico e pure qualitativo.
Ovvero: mai più al mondo.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

----------

3 commenti:

gegio ha detto...

Bell'analisi. Anch'io penso che il cinema 3-D abbia fiato corto, e non voglio neanche pensare alla sala stroboscopica, d'impatto quanto vuoi ma senza prospettive. Sul film potrei dirti che il soggetto è carino, divertirà mio nipote di 10 anni...
OT: Il Torneo ha un nuovo questionario:
http://spreadsheets.google.com/viewform?hl=it&formkey=cDhtazMwUm1KaUEwck9jMEt4c2NNUHc6MA..

brunez ha detto...

come ho già detto in altre occasioni: 3D, blu-ray, imax... tutte stronzate. non sono gli effetti visivi a rendere migliore un film. chissà come hanno fatto Howard Hawks o Sergio Leone a diventare dei grandi registi senza queste cose... >:D

gegio ha detto...

Esatto Brunez!!! Ieri ho visto Casablanca, e mi mancava il fiato...

OT: Il Torneo dei film si è trasferito nel blog, a questo indirizzo:
http://iltorneodeifilm.wordpress.com/2009/04/12/penultimo-questionario/

Un saluto