Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query decapitazione. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query decapitazione. Ordina per data Mostra tutti i post

lunedì 5 novembre 2007

la casa 3/7

The Horror Show, noto (si fa per dire) sul mercato internazionale con il titolo "La Casa 3" ed in Italia anche come "La Casa 7", non ha niente a che vedere con la saga di Sam Raimi.
Trattasi infatti di un riprovevole tentativo di sfruttare l'altrui popolarità, miseramente fallito e per questo meritevole delle nostre simpatie. :-)

Un serial killer viene catturato da un detective; sulla sedia elettrica, dopo un bel po' di corrente alternata, l'empio figuro promette allo sbirro che sarebbe tornato per vendicarsi. Very Original®.
Lo siensiato di turno ci informa che l'elettricità può in effetti liberare la presenza spirituale dei malvagi e/o renderli più potenti e/o sconfiggerli (i mille usi dell'ENEL...)
La vendetta sulla famiglia dell'agente ha inizio, e nessuno sembra salvarsi (non lo spettatore, quanto meno).

Diretto dal regista di Jason X e "firmato" da Alan Smithee (cough, cough), il film si rivela spendaccione in fatto di attori: il cuoiosissimo Lance Henriksen, la spettacolare faccia di Brion James (qui in quella che lui stesso considerava la sua miglior inpterpretazione: pensate un po'!;-)) e la sorella di Michelle Pfeiffer.

Lentissimo, senza alcuna parvenza di senso e con effetti speciali risibili (oltre ad un buon numero di pettinature così anni '80 da far impressione), il film si segnala per la presenza del bambino più brutto del mondo e grandi scene trash come la prolungata esecuzione sulla sedia elettrica ed il cattivo vestito con la vestaglia da notte della moglie del detective (quest'ultima, una visione agghiacciante, in effetti :-))
Anche la faccia del malvagio che compare su neonati e tacchini è da storia del trash, per dirla tutta.

Consigliato solo a chi si vuole punire e teme la bolletta che potrebbe derivare dal costruirsi una sedia elettrica in salotto.

Voto: 2. Trashometro® 6/10:
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

martedì 28 agosto 2007

Dracula Bis!

Non che si sia visto il primo, ma che importa? Questo Dracula II: Ascension risulta già sufficientemente trash di suo, anche senza scomodare la trilogia di cui fa parte.

Diretto da un tale e scritto da un altro tale che ha firmato alcune delle più recenti catastrofi horror, questa trilogia porta un inconfondibile marchio di qualità: "presentato da Wes Craven", che non ha mai presentato o prodotto nulla che fosse meno di atroce. :-)

Uno SIENSIATO paraplegico si imbatte in un caso incredibile: la fidanzata/assistente topina trova, nell'obitorio in cui lavora, il corpo carbonizzato di un vampiro.
Trasportato in una catapecchia i due, con la collaborazione di un paio di allievi di Err Professor, lo resuscitano immergendolo nel sangue.
Il simpatico non-morto, che ricorda in maniera inquietante Billy Idol, verrà imprigionato ed usato per i loro esperimenti, nella speranza di curare il professorone e/o farci un sacco di baiocchi.
Sulle loro tracce niente meno che Jason Scott Lee, il più improbabile cacciatore di vampiri che la storia ricordi (qui in missione per conto di Roy Scheider, niente meno...)

La storia è di una stupidità disarmante ed i vampiri sono temibili quanto pacioccosi micetti, essendo vulnerabili a più o meno tutto: luce del sole, paletti, acqua santa, argento, pasta al pesto e chi più ne ha più ne metta.
Da segnalare la scena trash col vampiro che si libera e conta i granelli di sabbia (do not ask) ed in generale le situazioni improbabili e la dabbenaggine dei protagonisti.

Non tralasciando un po' fan-service, il film promette molto ma mostra poco, annoverando nel cast financo Brande Roderick, nota coniglietta di playboy e Baywatch-ara la cui biografia su IMDb inizia con "Beautiful and talented", azzeccandone quanto meno una su due. :-)

Voto: 3. Trashometro® 6/10: (trash moderno e patinato, che si crede pure d'essere!)
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , .

mercoledì 11 aprile 2007

alien apocalypse

Alien Apocalypse

Si sa che anche ai grandi capita, di tanto in tanto, di accettare un qualche "lavoro alimentare"; fior d'attori si sono svenduti, nei momenti bassi delle loro carriere, partecipando a produzioni indegne del loro calibro.
Ci sono poi tutta una serie di altri lavori, per lo più riservati agli esponenti del cinema di serie B o C, che definirei sotto-alimentari: non ti ci compri neanche una bistecca; se ti va bene giusto qualche rotolo di carta igienica, e comunque sempre pagandola in diginità sonante.
Nei film porno li riconosci perché in copertina la protagonista è affiancata da una coppia di alani con la lingua (e/o altro) a penzonoli - e chiunque sia sano sa che è il caso di passare oltre... - nei film di fantascienza in copertina c'è il nostro eroe ed un insettone di proporzioni umane. Punti extra se l'insettone brandisce un'arma futuribile.

In Alien Apocalypse Bruce Campbell e Renée O'Connor fanno parte di un gruppo di astronauti che, di ritorno da una missione quarantennale (con effetti relativistici), ritrovano l'umanità in catene, schiava di termiti giganti venute dallo spazio.
Sì, termiti giganti venute dallo spazio, esatto. Tali bestiole, dopo aver tirato un bel po' di bombe ai neutroni, hanno imprigionato i sopravvissuti costringendoli a - tenersi forte - lavorare nelle segherie che producono il cibo di cui sono ghiotte! Ma non crediate che la dieta di una termitona sia sbilanciata e povera di proteine e grassi animali: di tanto in tanto non disedegnano di decapitare un umano inghiottendone per intero la testa.
Gli alieni non hanno però fatto i conti con Ash, Reparto Ferramenta che prima cercherà il presidente degli Stati Uniti nella speranza che questi possa guidare la rivolta, e poi si porrà egli stesso alla testa di un branco di imbecilli che non avranno timore di sfidare gli insettoni né il ridicolo.

In bilico tra fantascienza (i cattivi sono quanto più stupido e peggio attrezzato abbia mai attaccato la Terra ;-)) e commediola moraleggiante sui mali del mondo, l'unica cosa per cui si farà ricordare sarà per l'umiliazione del povero Bruce.
Nel complesso, davvero pessimo: non soddisfa neanche il gusto del trash, tanto è mal fatto.

Insomma: se vedete un insettone - o degli alani ;-) - in copertina, scappate!

Voto: 1. Trashometro® 4/10: (ed ora, attenti agli acari spaziali!)
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , .

domenica 30 settembre 2007

300!

In clamoroso ritardo sull'universo mondo, ho infine visto 300.

Il dio-re Serse marcia con la più grande armata che il mondo abbia mai visto verso la conquista della Grecia, unica flebile speranza di libertà e democrazia in un mondo di schiavi.
Il re spartano Leonida, intenzionato a muovere l'esercito, viene ostacolato dai corrotti sacerdoti efori; partirà dunque con appena 300 dei suoi migliori guerrieri verso le Termopili dove, assieme a poche migliaia di ateniesi, sbarrerà la strada all'esercito persiano.
Una missione senza speranza, eppure necessaria per dare tempo al resto della Grecia (già improbabile vincitrice degli europei di calcio, è bene ricordarlo ;-)) di prepararsi e - soprattutto - per fornire agli uomini liberi un simbolo ed una ispirazione.

Zack Snyder dirige degnamente un esercizio muscolare e testosteronico, ma che in fondo riesce a mantenere anche il significato storico ed etico di quella battaglia.
Azzeccato l'uso del metal per alcune musiche, si eccede un po' nell'uso di mostri di ogni sorta: più che i persiani, sembra stiano combattendo le orde di Mordor...
Tutto sommato inutile - benché non dannoso - tutto ciò che è stato aggiunto rispetto all'eccezionale fumetto di Frank Miller: la parte sul consiglio spartano è davvero superflua.

A livello di impatto visivo, il fumetto è una spanna sopra: forse un regista d'altro calibro avrebbe saputo riprodurre meglio alcune scene chiave, ma nel complesso il film è potente quanto basta.
Ho invece trovato agghiaccianti quasi tutte le voci italiane - non so come fossero quelle originali.

Il fumetto prima ed il film poi hanno dato seguito ad una spettacolare ondata di masturbazione pseudo-politica con Bush e l'America identificate tanto in Leonida (difensori della democrazia attaccata dalle forze del male e blah blah blah) tanto in Serse (i brutti cattivoni che mandano il loro enorme esercito in guerre di conquista e blah blah blah).
Già questo - ed il fatto che girala come ti pare questa è una rappresentazione (romanzata a piacere) di un fatto storico di quasi 2500 anni fa - dovrebbe essere sufficiente a chiunque per mandare i sostenitori di una tesi o dell'altra a farsi delle vigorose pugnette (inquadrandole in un contesto di lotta di classe o di guerra al terrorismo, se ritenuto necessario all'eccitamento ;-))


Voto: 8 (10 al fumetto)
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

lunedì 3 marzo 2008

severance - tagli al personale

Severance fa venire rabbia: sì, perché è inconcepibile che un film del genere non possa essere prodotto in Italia. Non servono budget stratosferici: un regista decente, un cast che sia in grado di stare davanti ad una cinepresa ed una buona storia. Eppure prodotti così ogni tanto escono dal cinema inglese, tedesco e spagnolo; da noi, schermo piatto. :-|

Alcuni dipendenti mal assortiti della Palisade, multinazionale che produce armamenti, si recano nell'europa dell'est per una "vacanza aziendale" che avrebbe lo scopo di cementare lo spirito di gruppo.
A parte lo scarso entusiamo, sembrerebbe una situazione tranquilla, non fosse che si ritrovano nel lodge sbagliato, in una foresta isolata che pare infestata da spietati assassini - forse fantasmi di un oscuro passato della compagnia stessa.

Severance è fondamentalmente una commedia horror in cui la parte divertente ha di gran lunga il sopravvento. Eppure anche le poche parti "horror" funzionano molto bene, e si passa costantemente da una all'altra in maniera fluida ed impeccabile. In altri momenti, riesce persino a risultare toccante, e scusate se è poco, per una commedia horror.

Tutti i personaggi sono delineati in maniera deliziosa e ben interpretati (Danny Dyer è un idolo!), la regia funziona sempre, ha buon ritmo e mostra qualche chicca da non perdere (bello lo sdoppiamento del protagonista).
Ma dove brilla davvero è nella sceneggiatura e nei dialoghi: situazioni geniali e dialoghi memorabili si sprecano. Sempre molto divertenti, spesso con un tocco cinico ed acido molto acuto. Su tutte, l'impareggiabile scena col lanciarazzi, quella della gamba nel frigorifero e le varie versioni sulla storia del lodge (Nosferatu e la casa di riposo con le infermiere stragnocche!) :-) :-)

Ancora una volta qualcosa che chiunque poteva produrre, ma che nel dubbio hanno fatto "altri"; almeno stavolta in Italia ci siamo inventati un sottotitolo carino: "Tagli al Personale" è simpatico. Di più, proprio non ci riesce.

Voto: 9. Straconsigliato a chiunque.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .