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sabato 13 ottobre 2007

a scanner darkly

In un futuro prossimo il 20% della popolazione americana fa uso della sostanza D (sostanza M, in italiano), che induce una dipendenza irreversibile fino a causare danni cerebrali.
L'unica via d'uscita è il ricovero forzato presso strutture private che operano su concessione del governo; per le strade, a combattere gli spacciatori, solo uno sparuto gruppo di poliziotti.
Uno di questi, Bob Arctor, vive da anni infiltrato, conducendo la doppia vita di poliziotto e di dograto e spacciatore; la sua situazione peggiora costantemente, verso il punto di non ritorno.

Tratto da Philip K. Dick (A Scanner Darkly), questo Un Oscuro Scrutatore riprende in pieno l'alienazione e l'estraniamento che il libro trasmetteva: una rappresentazione angosciante della droga e della società, descritte da uno che sull'argomento aveva parecchio da dire. ;-)
Film a tratti lento, con dialoghi folli e situazioni surreali, riesce comunque a mantenere l'interesse e costruisce bene il finale (identico a quello del libro).

Notevole la tecnica: tutto il girato è stato ritoccato, ridisegnando i tratti di cose e persone (con un effetto simil-cell-shading), contribuendo molto alla "resa" della storia.
Proprio per questo è di fatto impossibile valutare le interpretazioni: "sotto" ci sono Keanu Reeves, Robert Downey Jr. (in un film sulla droga?!?! ;-)) e Winona Ryder, ma onestamente poteva essere chiunque altro.
L'effetto è bello da vedere, ma rientra nella categoria "ok, fantastico: ora non fatelo MAI più". :-)

Voto: 7. (di digestione non facilissima, comunque)
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sabato 29 novembre 2008

Max Payne

Max Payne, il videogioco, era davvero pregevole: divertente da giocare e con una storia stylish ed hard-boiled da far paura.
Pur avendo avuto successo, non si può però dire che sia il primo nome che viene in mente al grande pubblico, quando gli si chiede il titolo di un videogame, eppure qualcuno deve aver pensato che potesse avere un traino sufficiente da farci un film.
E fin qui nulla di male.
Visto il risultato, viene però da chiedersi che senso abbia comprare i diritti di un'opera se poi se ne stravolgono completamente stile e personaggi.
E neanche questo sarebbe un male di per sé, se il risultato fosse buono - sorprendentemente, non è il caso del film di Max Payne.

Max è un poliziotto a cui viene sterminata la famiglia; sulle tracce degli assassini si imbatterà in una nuova droga sviluppata da una casa farmaceutica per migliorare le prestazioni dei soldati in combattimento. Pur causando tremende allucinazioni, la sostanza viene diffusa tra alcuni stimati esponenti della criminalità locale, per fini (non tanto) misteriosi.
L'indagine meno impegnativa della storia viene adeguatamente condita dalle sparatorie più ridicole di ogni epoca (e non c'è neppure l'adeguata quantità di bullet-time!)

La regia, oltre ad essere supponente ed indisponente come poche, si dimostra davvero sadica con gli spettatori: su 100 minuti di film, 80 abbondanti consistono in primissimi piani di Mark Wahlberg. MA SIAMO IMPAZZITI?!?! ;-)
Che per carità, a suo modo è uno dei miei attori-feticcio, ma insomma...
In mezzo a tale catastrofe, vengono coinvolti pure nomi del calibro (si fa per dire) di Beau Bridges, Ludacris, Chris O'Donnell e Amaury Nolasco.

Su tutto il resto, stendiamo un velo pietoso.
Ah, e se voleste comunque andare al cinema nella speranza di vedere della pelle, siate informati che Olga Kurylenko e Mila Kunis non ne mostrano neanche un centimetro quadrato (e non dimenticate gli 80 minuti mono-facciali di Wahlberg... ;-))

Voto: 2. Atroce. Trashometro® 4/10:
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sabato 1 marzo 2008

no country for old men

Joel e Ethan Coen tornano alla violenza, e lo fanno con stile, poco da dire.

Un cacciatore si imbatte nel teatro di una sparatoria tra trafficanti di droga: l'impossessarsi di una valigia con due milioni di dollari segnerà la sua vita; sulla sue tracce la polizia ed una serie di killer, tra i quali spicca un lucidissimo psicopatico.
Sullo sfondo - ma neanche tanto - il continuo disgregarsi della società, visto attraverso gli occhi del vecchio sceriffo (Tommy Lee Jones) che forse è più parte del problema che parte della soluzione, nonostante gli piaccia credere il contrario.

Pregevole la regia e la fotografia, tutti ottimi gli interpreti, a partire dall'eccezionale Javier Bardem che mette in scena un killer del tutto dedito a quello che più che un lavoro è una missione.

Non è un paese per vecchi è un ottimo film? Sì, senza dubbio.
È un capolavoro assoluto? Probabilmente no.
Meritava i suoi Oscar? Probabile, anche se forse non è stata poi una annata indimenticabile (e l'esclusione di La Promessa dell'Assassino grida vendetta).

Voto: 8+.
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domenica 24 ottobre 2010

Cannibal Ferox

Ultimo lavoro cannibalesco di Lenzi, si punta - tanto per cambiare - sul gore più bieco nella speranza di suscitare abbastanza shock ed ottenere qualche titolo sui giornali (all'epoca mica potevi sperare nel viral marketing su Internet...)

Tre casi umani si recano senza alcuna cognizione di causa in Amazzonia per smentire le tesi sul cannibalismo (dopo la verità su Babbo Natale, ecco un altro duro colpo alle mie fantasie di fanciullo...)
Intrecceranno la loro sorte con uno spacciatore di droga e ladro di smeraldi fai-da-te ed il suo complice, in fuga proprio da una tribù di cannibali che se li vuole fare in salmì - per più che eccellenti motivi, se vogliamo.

Noia e stupidità aberrante, il film si ricorda - oltre che per le performance attoriali da scomunica papale - per alcuni momenti abbastanza disgustosi.
Calotta cranica di un tale scoperchiata e tizia appesa per le tette a parte, il culmine viene raggiunto con l'evirazione del cattivone e conseguente ingoio da parte dell'ingordo cannibale.
Sembra far male...

Non va poi dimenticata la profusione di animali ammazzati per girare alcune scene piuttosto gratuite di ferocia della giungla. Naturalmente la teoria qui è che se poi te lo mangi e/o ci copuli, puoi ammazzare un po' quel che ti pare...

Un cultore del trash che si rispetti deve avere un minimo di preparazione anche sul genere cannibale; da qui a dire che senta il bisogno di vedere altro, ce ne passa. :-)

Voto: 2. Trashometro: 7
tags: cannibalismo, manca un po' di sale, tortura, sesso, droga, smeraldi, sevizie, stupro,omicidio, fuga, jeep, Amazzonia, evirazione, tribù, Lenzi, horror, trash

domenica 19 agosto 2007

alpha dog

Tratto abbastanza fedelmente da un recente fatto di cronaca, Alpha Dog ripercorre la storia di quello che credo sia il più stupido rapimento di tutti i tempi.

Johnny Truelove è a capo di una piccola gang di giovani delinquenti che si ritrova contro un pazzo filonazista. Per ritorsione gli rapiscono il fratellino quindicenne che abita coi genitori e viene costretto ad una vita fin troppo morigerata.
Va da sé che - trascinato a feste piene di alcool, droga e ragazze - il giovanotto prende piuttosto bene il proprio ruolo di ostaggio ed anzi diventa amico di molti membri della gang.
Sfortunatamente la polizia non è dello stesso avviso e le ricerche sempre più pressanti mettono il fiato sul collo alla banda, che non agirà molto lucidamente...

Ben diretto da Nick Cassavetes, il film ripercorre una serie di tragici errori commessi da tutte le parti in causa e che sfoceranno nelle più tragiche conseguenze; pregevole e ben realizzata l'idea di inserire note dal successivo processo, per dare un'idea di docu-drama che presenta i fatti, senza voler aggiungere un proprio giudizio.
Tutti bravi gli interpreti, in particolare sono rimasto molto stupito da un Justin Timberlake perfettamente nella parte.
In ruoli minori anche Sharon Stone e Bruce Willis.

Voto: 8.
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