Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query ospedale. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query ospedale. Ordina per data Mostra tutti i post

sabato 9 agosto 2008

uwe's blackwoods

Blackwoods, dato in mano a qualcuno che non fosse un mentecatto del cinema, avrebbe anche potuto essere un film semi-degno. Tipo da 6 o addirittura 6.5.
I più acuti lettori avranno già capito che l'avere Uwe Boll alla regia, significa brutalizzare con un martello pneumatico il precedente periodo ipotetico. :-)

Un tale è in viaggio con la sua presunta nuova ragazza, diretti verso casa di lei, sperduta tra i boschi di Non So Dove.
Incontrerà strani personaggi come lo sceriffo locale (Michael Paré! Ma c'è un pessimo attore con cui Boll non abbia mai lavorato?!) ed l'erotomante gestore di un laido motel (il sempre grande Clint Howard).
Ben presto verrà attaccato da un tale armato di ascia, mentre la sua femmina si volatilizza (ma lui non se ne cura più di tanto, forse perché si era già svuotato e/o perché ha una eccellente mano destra ;-)); la situazione precipita in fretta, finché non verrà catturato da una strana famiglia che vuole vendicarsi di lui: in passato avrebbe infatti ucciso una ragazza, in un incidente di cui non ricorda quasi nulla.
Durante un improvvisato processo, i ricordi affioreranno pian piano, e la situazione prenderà una piega inaspettata.

Niente di terribilmente originale, ma la storia in sé aveva del potenziale, e poteva essere rappresentata in maniera decorosa: il continuo affinarsi dei ricordi, con la realtà che cambia di continuo, era un buono spunto.
Ahinoi, i primi due terzi del film sono puro pattume, con zio Uwe che ci delizia con una regia degna di Lucignolo; sul finale, invece, Boll fa qualcosa di impensabile: azzecca una ripresa (può anche essere stato un caso ;-))
Giuro: c'è una scena girata bene. L'avrà fatta l'aiuto regista, dai...

Atroci come da contratto gli interpreti (anche se Keegan Connor Tracy si difende, ed ha anche un bel visetto), fetenti i dialoghi.

Non so se sia mai arrivato in Italia; la versione in venditata su Amazon non ha sottotitoli e l'audio in presa diretta rasenta il catastrofico, in certe situazioni.

Voto: 4. Trashometro® 3/10:
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

sabato 1 marzo 2008

no country for old men

Joel e Ethan Coen tornano alla violenza, e lo fanno con stile, poco da dire.

Un cacciatore si imbatte nel teatro di una sparatoria tra trafficanti di droga: l'impossessarsi di una valigia con due milioni di dollari segnerà la sua vita; sulla sue tracce la polizia ed una serie di killer, tra i quali spicca un lucidissimo psicopatico.
Sullo sfondo - ma neanche tanto - il continuo disgregarsi della società, visto attraverso gli occhi del vecchio sceriffo (Tommy Lee Jones) che forse è più parte del problema che parte della soluzione, nonostante gli piaccia credere il contrario.

Pregevole la regia e la fotografia, tutti ottimi gli interpreti, a partire dall'eccezionale Javier Bardem che mette in scena un killer del tutto dedito a quello che più che un lavoro è una missione.

Non è un paese per vecchi è un ottimo film? Sì, senza dubbio.
È un capolavoro assoluto? Probabilmente no.
Meritava i suoi Oscar? Probabile, anche se forse non è stata poi una annata indimenticabile (e l'esclusione di La Promessa dell'Assassino grida vendetta).

Voto: 8+.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

giovedì 15 novembre 2007

[doppia] quatermass

Non sono certo un assolutista del bello e tanto meno un nostalgico dei classici: i film - come ogni altra cosa - invecchiano; alcuni sembrano risentire poco o nulla del trascorrere degli anni, mentre altri perdono la loro efficacia, al mutare del gusto dello spettatore.

La serie di Quatermass, pur visibilmente invecchiata, riesce a mentenere almeno parte del proprio fascino: il passo ed i temi non sono certo quelli della fantascienza o dell'horror moderni e spesso i personaggi risultano fin troppo inquadrati nei loro schemi, ma pur nella loro semplicità risultano ancora efficaci.

Ne L'Astronave Atomica del Dottor Quatermass (The Quatermass Xperiment), il buon dottore invia nello spazio un razzo con tre astronauti: sfiga vuole che ne torni uno solo, per giunta catatonico e nel bel mezzo di spaventose mutazioni biologiche.
Discretamente diretto da Val Guest e con Brian Donlevy nel ruolo del professore, mostra un lato cinico e spietato della scienza che non si arresta né di fronte ai drammi umani né a rischi inimmaginabili.

Voto: 6.5.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

[doppia]
Dodici anni dopo, L'Astronave degli Esseri Perduti (Quatermass and the Pit) ci presenta un professore (qui Andrew Keir) intento ad indagare su una misteriosa astronave rinvenuta nel sottosuolo di Londra; strani fenomeni si verificano da anni nella zona, e la verità sconvolgerà tutti.
Un dottore meno bieco ed alle prese con il clima di una guerra fredda quasi all'apice, con la scienza sottomessa alle necessità militari.

Voto: 6.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , .

domenica 15 febbraio 2009

Benjamin Button

Con 13 nomination all'Oscar, Il Curioso Caso di Benjamin Button mi pare raccolga molto più di quanto non meriti. Anche tenendo conto del fatto che ormai ci sono più categorie che film in concorso. :-)
Il problema principale, è che da una storia breve di Scott Fitzgerald sarebbe probabilmente stato saggio trarre un film breve, e non un mezzo polpettone da 166 minuti.

Nella New Orleans del 1918 nasce un bambino con l'aspetto e gli acciacchi di un ultra-ottantenne. Morta la madre di parto, il padre lo abbandona sulla soglia di una pensione per anziani dove una giovane donna lo accudirà facendolo crescere tra i vecchi ospiti, fintanto non sarà pronto per trovare la sua via nel mondo.
Passano gli anni, ed il bambino si sviluppa... ringiovanendo fino a diventare quel figaccione di Brad Pitt. :-)
Pur afflitto dalla sua singolare condizione (l'essere Brad Pitt, mica il ringiovanire!), riuscirà a vivere la vita e ad innamorarsi di una ragazzina (che nel mentre cresce normalmente, come ovvio) conosciuta quando lui assomigliava ad un settantenne alto un metro e quaranta.

I momenti topici del film non mancano e sono molto efficaci (nel rappresentare l'inizio e la fine delle varie fasi della vita), quel che convince meno è quanto c'è stato messo in mezzo per riempire il tutto: troppo lungo e non particolarmente ispirato. Troppe volte si ha la sgradevole sensazione che lo scrittore Eric Roth ci stia propinando Forrest Gump II - Back For The Money.
Gli stessi dialoghi in certe occasioni risultano un po' stucchevoli, ed in un film in larga parte narrato la cosa si sente.
Niente da dire sulla qualità della regia di Fincher, così come sulla fotografia. Buona la musica.
La tiratissima, lucidatissima ed inceronatissima Cate Blanchett e Brad Pitt fanno pure il loro lavoro, anche se nel caso di lui mi pare che la candidatura ll'Oscar rientri nella categoria "ehi, per tre quarti di film ha tanto trucco addosso/aggiunto-al-computer che non lo si riconosce: PRESTO, CANDIDIAMOLO ORA PRIMA CHE TORNI NORMALE!"
Insomma: se ne sono già viste anche troppe, di candidature così. O magari sono io che ho copiosamente le mie cose...

Per il resto - per carità - commuoverà a dovere, poco da dire.

Voto: 6.5. Troppe nomination.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

giovedì 6 dicembre 2007

strane vite

Ce n'è di gente strana al mondo, ed il cinema non fa eccezione. Ecco ad esempio 5 casi più o meno improbabili:

  • 5.Rutger Hauer: dopo una adolescenza movimentata, si arruola in marina; constatato che quella vita non faceva per lui, ebbe la brillante idea di farsi passare per pazzo, con tanto di periodo d'internamento in ospedale psichiatrico. Funzionò, e diventò un feticcio del cinema.
  • 4.Masi Oka: laurea in informatica, autore di software di simulazione dei fluidi per la Industrial Light & Magic, decide di capitalizzare la propria facciotta pacioccosa e diventa famoso come Hiro Nakamura.
  • 3.Johnny Weissmuller: atleta eccezionale e mitico Tarzan (suo, il celebre urlo) restò schiavo del suo personaggio, tanto da continuare ad interpretarlo anche nella vita reale, per qualche tempo.
  • 2.Asia Carrera: un QI di 156, a 13 anni suonava il piano alla Carnegie Hall; ben altre doti quelle mostrate nei circa 300 porno girati in dieci anni di carriera cinematografica.
  • 1.Dolph Lundgren: un metro e novanta di muscolosa mascella, cintura nera di karate e... laurea in ingegneria chimica, con studi a Stoccolma, Sydney ed il MIT. Noi lo preferiamo come Ivan Drago, c'è poco da dire...