martedì 11 dicembre 2007

il codice da vinci

Boh; rimandato a lungo, Il Codice Da Vinci poteva anche restarsene nella lista dei film non visti.

Non è che sia una tragedia, ma in 150 minuti nei quali accade di tutto, il film risulta comunque noiosetto, confuso ed al tempo stesso estremamente prevedibile.
La regia è piuttosto piatta (e condidero Ron Howard un grande), così come le interpretazioni: deludenti Ron Howard e la Tautou; si salva Ian McKellen, mentre di Jean Reno non c'è neanche da rimanere delusi, vista la sua espressività usuale... :-)

Ri-boh: non mi ha appassionato per nulla; un film piuttosto vacuo.

Voto: 5.
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domenica 9 dicembre 2007

hitman

Ahhh... euro-spazzatura d'azione! Francese, per giunta! :-)

Ad Hitman non è che mancasse il potenziale: la serie di videogiochi è pregevole e - benché si potesse usare il nostro amato Agente 47 anche come fosse una clava - il killer che lavora di fino, quasi invisibile, poteva essere trasportato al cinema con grande efficacia.
Purtroppo Xavier Gens, figlio della Belle France col vezzo del cinema d'azione, ha optato per la clava.

La trama - essenziale e banale, ma che alla fin fine poteva essere una base adeguata - si sviluppa attorno all'attentato al presidente russo, che si ritorce contro il nostro Agente che si ritrova contro l'Organizzazione, ben determinata a fargli la pelle.
Purtroppo essa viene utilizzata per mettere in scena tutte le peggiori abitudini dei telefilm d'azione europei: scene di lotta mal dirette e ridicoli quanto improbabili conflitti di giurisdizione, portati avanti da macchiette.

Da un lato abbiamo alcune delle peggiori scene d'azione dei tempi moderni: il combattimento con le spade è riprovevole, così come le sparatorie e le migliaia di esplosioni.
Dall'altro abbiamo situazioni surreali come l'Interpol che scavalca l'FSB in territorio russo, o la CIA che se ne va a zonzo per Mosca come fosse casa sua.

Anche le prove attoriali non mancano di stupire: se Olga Kurylenko ha quanto meno il pregio di essere un bel vedere, Timothy Olyphant si candida per il premio "Attore Meno Espressivo Del 2007".

Insomma: l'ennesimo cesso di film tratto da un videogioco.

Da non perdere: l'elicottero da guerra che spara nella stanza dove teoricamente c'è il presidente ancora vivo; il sistema anti-intrusione che, applicato alla porta della stanza d'albergo, uccide tutti quelli che vi si trovano... all'interno!

Voto: 2. Trashometro® 3/10:

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giovedì 6 dicembre 2007

strane vite

Ce n'è di gente strana al mondo, ed il cinema non fa eccezione. Ecco ad esempio 5 casi più o meno improbabili:

  • 5.Rutger Hauer: dopo una adolescenza movimentata, si arruola in marina; constatato che quella vita non faceva per lui, ebbe la brillante idea di farsi passare per pazzo, con tanto di periodo d'internamento in ospedale psichiatrico. Funzionò, e diventò un feticcio del cinema.
  • 4.Masi Oka: laurea in informatica, autore di software di simulazione dei fluidi per la Industrial Light & Magic, decide di capitalizzare la propria facciotta pacioccosa e diventa famoso come Hiro Nakamura.
  • 3.Johnny Weissmuller: atleta eccezionale e mitico Tarzan (suo, il celebre urlo) restò schiavo del suo personaggio, tanto da continuare ad interpretarlo anche nella vita reale, per qualche tempo.
  • 2.Asia Carrera: un QI di 156, a 13 anni suonava il piano alla Carnegie Hall; ben altre doti quelle mostrate nei circa 300 porno girati in dieci anni di carriera cinematografica.
  • 1.Dolph Lundgren: un metro e novanta di muscolosa mascella, cintura nera di karate e... laurea in ingegneria chimica, con studi a Stoccolma, Sydney ed il MIT. Noi lo preferiamo come Ivan Drago, c'è poco da dire...

giovedì 29 novembre 2007

ri-ri-pirati

Gore Verbinski con Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo conclude la trilogia (?) dei pirati, ed aggiunge ben poco a quanto non sia stato detto per l'episodio precedente.
Film eccessivamente lungo (come gli altri, del resto) e che esce solo in parte dalle secche (arrr! arrr!) dove si era arenata saga.

Salvare Sparrow dal regno dei morti, ripagare Davy Jones, inchiappettare Beckett, liberare una dea, tenere un consiglio, tradirsi vicendevolmente, limonare un po', etc. etc.: prendete questi ed altri pezzi e fatevi la trama da voi, che tanto è uguale. :-)

Talmente tanti combattimenti, salti, esplosioni, arrembaggi che alla fine si ha quasi la sensazione di essere davanti ad un esercizio circense.
Eppure del potenziale c'era: i personaggi (specie nel primo film) risultavano molto simpatici e l'ambientazione colorita.
Anche qui qualche scena davvero dirtente la si trova, a partire dalla riunione del consiglio dei pirati, ma sono fin troppo diluite.
A questo punto, uno dei misteri del cinema moderno è perché si sbattano a metterci una trama, in un film del genere - per giunta facendola inutilmente lunga ed intricata: tienila breve e semplice e lascia che lo spettatore si goda l'azione, no?

Ancora in peggiorando gli attori - compreso Depp, che riduce pure il numero di smorfie; taccio pietosamente su Orlando Bloom e su quell'inutile semi-anoressica tavola da surf che è Keira Knightley: l'unico altro attore che abbia visto peggiorare così vistosamente nell'arco della sua carriera è stato Ricky Memphis - ma lì andiamo sul professionismo... ;-)

Voto: 5.5 (meglio del secondo, ma...)
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martedì 27 novembre 2007

micio-micetto...

La fiducia nella stupidità umana non mi è mai mancata, ma devo ammettere che il regista e sceneggiatore di Prey ne ha molta più di me. :-)

Neo-famigliola non proprio felice in vacanza in Africa; la nuova moglie si ritrova con i due figli del marituccio a fare un safari fotografico a 100 metri dalla civiltà, eppure la guida riesce a farsi sbranare da un leone durante una pausa-piscio.
Seguono 90 insulsi minuti di clamorose vaccate, durante le quali non si può non fare il tifo per le bestie.

Stuuu-pi-do.

Si segnalano gli effetti speciali alla Predator per la visione degli animali, Bridget Moynahan che non si spoglia abbastanza, il bracconiere più imbecille della storia, una jeep di cartone pressato ed un Peter Weller che non si apre la coscia per estrarne la Beretta. :-)

Voto: 3 Trashometro® 7/10: (pessimo).
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