Casa del Trashometro
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mercoledì 18 ottobre 2006

Heathers!

Ricordavo con un certo amore Schegge di Follia, che avevo visto molti anni fa, e devo dire che anche ad una seconda visione mantiene tutta la propria carica di spensierato cinismo. :-)

Veronica - una Winona Ryder pre-taccheggio ;-) - riesce a farsi amiche le tre Heather che spadroneggiano la scuola: belle, temute ed alla moda, le quattro riescono a dettare legge nel liceo che frequentano.
Veronica si rende però presto conto che essere loro pari comporta il dover tormentare gli sfigati della scuola, tra cui alcune sue vecchie amiche; il gioco della popolarità lo richiede, ma alla lunga ciò la spingerà ad odiare le "Heathers" fino al punto di volere la loro morte.
Naturalmente non in senso letterale: lei si accontenterebbe di una piccola vendetta, non fosse per Jason, il nuovo ed affascinante arrivato della scuola - un Christian Slater che torna sempre buono per il ruolo di maniaco - che la coinvolge in un vero e proprio omicidio.
La loro vita è sul punto di essere sconvolta, e tutto per quello che sembra uno scherzo andato male... che fare, se non produrre false prove che indurranno tutti a credere che la popolare ragazza si è in realtà suicidata, e poi unirsi al lutto collettivo?
Tutti sembrano cascarci, e le cose filano lisce finché Jason non la coinvolge nuovamente in un duplice omicidio (anche qui facendole credere che si sarebbe trattato solo di un innocente scherzo); a questo punto l'escalation è inevitabile ed i suicidi adolescenziali sembrano diventati una moda: emulatori, psicologi dilettanti, dirigenti scolastici preoccupati, mass media, canzoni di successo ispirate all'accaduto; la macchina si è messa in moto, ed è ormai sfuggita di mano alla povera Veronica!

Pieno di dialoghi e situazioni geniali, il film offre una visione distorta ed esasperata di tutti gli aspetti della vita dell'adolescente medio (e degli adulti che gli stanno attorno): il gioco della popolarità e le pulsioni (auto-)distruttive, gli eccessi e le fobie, il timore di ciò che si è ed il desiderio di crescere.
Sopra le righe, cinico, crudele, malvagio e con il miglior uso del termine "megatroia" che sia mai stato scritto in una sceneggiatura; non si può chiedere di più ad un film sugli adolescenti (ma, grazie al cielo, non "adolescenziale") :-)

Voto: 8.5
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