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martedì 17 novembre 2009

street fighter: the legend of Chun-Li

Non che non sia davvero molto bello, ma Street Fighter: The Legend of Chun-Li va visto prendendo le dovute precauzioni. Certi busoni ad esempio hanno avuto la fortuna di vederlo in aereo provvisti di anziani ciabattati su cui distogliere lo sguardo quando più faceva male...
Non essendomi munito per tempo né di nonnini né di ciabatte, devo ammettere di aver sofferto molto. Ma ne valeva la pena.

Abbiamo la piccola Chun-Li (una Kristin Kreuk qualunque che qui dimostra 15 anni in più dei suoi 26) a cui come da contratto viene rapito il babbo. Inizia dunque la sua strada di vendemmia-tremendissima-vendemmia, fatta di grandi maestri, piccoli avversari e pessima recitazione.

Vorrei poter dire che c'è più trama di così, ma la verità è che ce n'è molta meno: scopriamo però che il tanto temuto Bison - nomi nostri, non gli originali giapponesi - è in realtà un piccolo speculatore edilizio ("Appartamenti Shadaloo, dove tutte le riunioni di condominio sono un bagno di sangue!"), tutto intento a comprare postacci con non si sa bene quali prospettive di guadagno. Comunque sia, questo tizio è talmente malvagio da assoldare un premio Oscar (Balrog) per i lavori di bassa manovalanza tipo spaccare la testa alla gente e niente meno che Taboo (Vega) per... per... saltellare per due minuti senza costrutto con una maschera addosso, e scoprire che quando se la toglie è molto peggio per tutti.

Riprovevoli i dialoghi, di una banalità sconcertante e scandaloso l'overacting di tutti. Del regista mi sento solo di dire che ha diretto pure Doom.

Del videogioco si vede poco e niente, e quando lo si vede suscita lacrime: lo Spinning Bird Kick mi ha causato un prolasso.
In tutta onestà è infinitamente peggio pure dello Street Fighter del 1994 con Jean-Claude Van Damme, che almeno aveva il vezzo di non prendersi sul serio (e poi a fare Chun-Li c'era Ming-Na Wen, che era tutta un'altra cosa).

Insomma: l'ennesimo trash meritevole della serie "film tratti da videogiochi".

Voto: 1
Trashometro® 7/10:
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