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lunedì 31 marzo 2008

hitman

Jet Li è sempre bravo (e ginnico ;-)): in Hitman (anche Contract Killer) riesce - assieme all'ottimo e grasso Eric Tsang (I) - a reggere da solo tutto il film.

L'Angelo della Morte, un killer che uccide grandi nomi del crimine organizzato, fa secco un importante uomo di (mal) affari giapponese. I suoi eredi indicono una gara tra killer a pagamento per l'identificazione ed eliminazione dell'Angelo; tra questi il nostro Li, killer che non ha mai eliminato il proprio bersaglio, sponsorizzato dal gioviale Eric.

Film che non si prende molto sul serio, con gag e situazioni più o meno comiche in buon numero; eppure la trama c'è e viene narrata bene. Un certo numero di sparatorie e qualche combattimento a mani nude, ma meno di quante fosse lecito aspettarsi. Discretamente girate, comunque.
Non mancano alcuni personaggi simpatici e ben delineati.

Un buon prodotto, da vedere senza aspettarsi il capolavoro.

Voto: 7+.
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domenica 9 dicembre 2007

hitman

Ahhh... euro-spazzatura d'azione! Francese, per giunta! :-)

Ad Hitman non è che mancasse il potenziale: la serie di videogiochi è pregevole e - benché si potesse usare il nostro amato Agente 47 anche come fosse una clava - il killer che lavora di fino, quasi invisibile, poteva essere trasportato al cinema con grande efficacia.
Purtroppo Xavier Gens, figlio della Belle France col vezzo del cinema d'azione, ha optato per la clava.

La trama - essenziale e banale, ma che alla fin fine poteva essere una base adeguata - si sviluppa attorno all'attentato al presidente russo, che si ritorce contro il nostro Agente che si ritrova contro l'Organizzazione, ben determinata a fargli la pelle.
Purtroppo essa viene utilizzata per mettere in scena tutte le peggiori abitudini dei telefilm d'azione europei: scene di lotta mal dirette e ridicoli quanto improbabili conflitti di giurisdizione, portati avanti da macchiette.

Da un lato abbiamo alcune delle peggiori scene d'azione dei tempi moderni: il combattimento con le spade è riprovevole, così come le sparatorie e le migliaia di esplosioni.
Dall'altro abbiamo situazioni surreali come l'Interpol che scavalca l'FSB in territorio russo, o la CIA che se ne va a zonzo per Mosca come fosse casa sua.

Anche le prove attoriali non mancano di stupire: se Olga Kurylenko ha quanto meno il pregio di essere un bel vedere, Timothy Olyphant si candida per il premio "Attore Meno Espressivo Del 2007".

Insomma: l'ennesimo cesso di film tratto da un videogioco.

Da non perdere: l'elicottero da guerra che spara nella stanza dove teoricamente c'è il presidente ancora vivo; il sistema anti-intrusione che, applicato alla porta della stanza d'albergo, uccide tutti quelli che vi si trovano... all'interno!

Voto: 2. Trashometro® 3/10:

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venerdì 1 febbraio 2008

leopard fist ninja


Con una copertina così, cosa può andare storto?

I nostri eroi si imboscano eroicamente sotto il fogliame.

L'addestramento prevede atti di insensata violenza contro incolpevoli pupazzi vagamente antropomorfi. Sulla destra, un maestro d'ordinanza.

Non si creda che Godfrey Ho sia solo un grande maestro del taglia-e-cuci: il suo genio si è espresso anche in lungometraggi, come il pregevolizzimo Leopard Fist Ninja.

Ooora... ci sono questi invasori al soldo di non-so-bene-chi; al loro comando il temibile King Kong, il cui nome da quanto ricordo non viene mai pronunciato, ma è sul retro di copertina quindi meglio fidarsi (e poi un paio di volte si batte il petto, e quindi ci sta anche...)
Codesti malvagi sono alla ricerca di un manuale, custodito da un saggio fessacchiotto e dalla di lui famiglia; di certo non è un manuale di combattimento, visto che la loro tattica consiste nel rifiutarsi di consegnarlo, indi darsi alla fuga per essere immediatamente catturati e giustiziati.
Niente paura: la tattica di ricerca dei cattivi consiste nel frugare sommariamente il cadavere ed incendiare la catapecchia dove abitava (senza alcuna perquisizione).
Ad ogni modo, il manuale se lo porta via il nonno che mette in salvo i nipotini (tra cui giureremmo esserci una bambina, non fosse per il fatto che poi, adulti, hanno entrambi i baffi).
Cresciuti, i due fratelli cercheranno vendemmia-tremenda-vendemmia, non prima di aver incrociato i loro destini con un po' di pirla in cerca di botte ed una Bella Michico Qualsiasi specializzata in subire tentati stupri.

Film di rara bruttezza, in cui la gente o cammina senza meta o si mena senza costrutto, ricorda per molti aspetti l'eccelso Wu-tang vs Ninja, (non) si regge in larga parte sulla potente intrepretazione di un Jack Lam in stato di grazia (pensa un po' quando è giù di corda...)
Tante risate malvagie, addestramenti insensati ed alcune linee elettriche in bella vista, nella presunta Cina medievale.

Per gli amanti del wuxia andato a male. :-)

Voto: 2. Trashometro® 10/10:
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sabato 29 novembre 2008

Max Payne

Max Payne, il videogioco, era davvero pregevole: divertente da giocare e con una storia stylish ed hard-boiled da far paura.
Pur avendo avuto successo, non si può però dire che sia il primo nome che viene in mente al grande pubblico, quando gli si chiede il titolo di un videogame, eppure qualcuno deve aver pensato che potesse avere un traino sufficiente da farci un film.
E fin qui nulla di male.
Visto il risultato, viene però da chiedersi che senso abbia comprare i diritti di un'opera se poi se ne stravolgono completamente stile e personaggi.
E neanche questo sarebbe un male di per sé, se il risultato fosse buono - sorprendentemente, non è il caso del film di Max Payne.

Max è un poliziotto a cui viene sterminata la famiglia; sulle tracce degli assassini si imbatterà in una nuova droga sviluppata da una casa farmaceutica per migliorare le prestazioni dei soldati in combattimento. Pur causando tremende allucinazioni, la sostanza viene diffusa tra alcuni stimati esponenti della criminalità locale, per fini (non tanto) misteriosi.
L'indagine meno impegnativa della storia viene adeguatamente condita dalle sparatorie più ridicole di ogni epoca (e non c'è neppure l'adeguata quantità di bullet-time!)

La regia, oltre ad essere supponente ed indisponente come poche, si dimostra davvero sadica con gli spettatori: su 100 minuti di film, 80 abbondanti consistono in primissimi piani di Mark Wahlberg. MA SIAMO IMPAZZITI?!?! ;-)
Che per carità, a suo modo è uno dei miei attori-feticcio, ma insomma...
In mezzo a tale catastrofe, vengono coinvolti pure nomi del calibro (si fa per dire) di Beau Bridges, Ludacris, Chris O'Donnell e Amaury Nolasco.

Su tutto il resto, stendiamo un velo pietoso.
Ah, e se voleste comunque andare al cinema nella speranza di vedere della pelle, siate informati che Olga Kurylenko e Mila Kunis non ne mostrano neanche un centimetro quadrato (e non dimenticate gli 80 minuti mono-facciali di Wahlberg... ;-))

Voto: 2. Atroce. Trashometro® 4/10:
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domenica 22 marzo 2009

babilon a.d.

Certo, potrei parlare di filmetti come The Wrestler o Gran Torino (straconsigliati a chiunque, per inciso), ma di fronte a Babylon A.D. scompaiono dalla mente! In senso letterale, visto che la visione è paragonabile solo ad una lobotomia effettuta da un bonobo spastico usando un attizzatoio arroventato...

Scopro solo ora che lo pseudo-regista è francese (che poi non si dica che parto prevenuto), mentre ero memore del fatto che avesse fatto pubblica abiura di tale gioiello del cinema.
Diamine, quando il regista si scusa per ciò che ha fatto, ti senti proprio in dovere di vederlo. Poi lui sostenne che la versione estesa era un capolavoro, mentre ho il tragico sospetto sarebbe stata solo una morte più lenta e straziante, ma ok... :-)

Futuro prossimo, la Russia è allo sfascio e nel mondo sta prendendo piede una potentissima setta guidata da Charlotte Rampling. Per eccellenti motivi Vin Diesel - che di mestiere fa il mercenario sgodibile - viene incaricato dal Gérard Depardieu più bolso e devastato di ogni epoca di scortare la signora Todt e le labbrone di Mélanie Thierry in America.
Il viaggio è una brutale accozzaglia di sfide alla giochi senza frontiere, con Diesel e la Yeoh che sferrano sganassoni in giro, mentre tutto intorno la gente salta (vera cifra stilistica del film: c'è costantemente qualcuno che zompa, saltella o si molleggia) e le cose esplodono.
Andrà meglio - si fa per dire - in americalandia: in Alaska verranno inseguiti da droni da combattimento programmati dalla Microsoft, che non beccano il bersaglio neanche se sta fermo. Il nostro eroe potrà quindi fare dei bei numeri con la motoslitta, con tanto di salto mortale rovesciato, durante il quale spara con una 9mm ed annienta il drone supersonico high-tech. Signori... :-)
Arrivati a New York, un sacco di gente inizierà a spararsi addosso per un qualche motivo, lasciando lo spettatore a dir poco perplesso.
Fatto ciò, giungiamo faticosamente al climax più sconclusionato della storia del cinema, con immacolate concezioni (giuro), clonazioni ed innesti di intelligenze artificiali su feti (ri-giuro!). Uno dei peggiori jibba-jabba high-tech a cui mi sia mai capitato di assistere.
Shockato da tante e tali rivelazioni, i ricordi si fanno confusi, ma di sicuro c'è un altro inseguimento ed un po' di boiate assortite, prima che tutto finisca per il meglio o per il meno peggio.

Privo di logica a livelli patologici, il film ha nei sui 86 minuti il vero punto di forza: è talmente breve e pieno di insensata azione che mantiene alta l'attenzione, aiutato anche dal costante overacting di tutti.

Insomma, non certo un trash che entrerà nella storia, ma di sicuro un ottimo prodotto per farsi due risate stile xXx-nel-futuro.

Voto: 3.
Trashometro® 8/10:
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