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lunedì 27 novembre 2006

killer's kiss

Con Il Bacio dell'Assassino ho (quasi: Paura e Desiderio ancora mi manca) completato l'intera filmografia di Stanley Kubrick.

Un pugile che sul piano agonistico sta imboccando il viale del tramonto salva una ballerina dal suo amante (e datore di lavoro) violento; i due si innamoreranno, ma dovranno vedersela con l'ex di lei.

Girato nel 55, precede di poco l'impressionante sfilza di capolavori che seguiranno; film molto canonico, ma con una trama solida e ben sviluppata. Pur non paragonabile ad un titolo come Rapina a Mano Armata (girato solo un anno dopo) presenta comunque alcuni ottimi momenti, come la narrazione della vita della ragazza, accompagnata dalla danza della ballerina classica. Gli attori, ahiloro, sono mediocri (lei è oggettivamente bella, ma in quanto a recitazione lascia molto a desiderare).

Voto: 6.5.
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martedì 5 dicembre 2006

sin city

Da uno dei più grandi autori di fumetti di sempre e da una idea geniale di due dei più brillanti registi contemporanei, aspettarsi un film perfetto era obbligatorio e - per fortuna - il risultato non delude. :-)

Partendo dall'eccezionale materiale di Frank Miller (straconsigliato a chiunque), Robert Rodriguez e Quentin Tarantino portano sul grande schermo non solo la trama e l'atmosfera ma persino la tecnica di Miller, realizzando qualcosa di semplicemente spettacolare. Chroma-key a manetta per riprodurre alla lettera stile e inquadrature di uno dei fumetti più hard-boiled di tutti i tempi, un cast fenomenale e perfetto nei rispettivi ruoli e - soprattuto - tanto tanto amore per il fumetto e per il cinema.

Rivisto in lingua originale merita ancora di più.
Non resta che da portare sullo schermo i rimanenti albi. :-)


Voto: 10.
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sabato 25 febbraio 2006

it's fun to stay at the YMCA...

Storicamente, la dicitura "presentato e/o prodotto da Quentin Tarantino" vuol dire poco o niente. Con Hostel credo si sia toccano il fondo.

Due americani ed un islandese vanno in giro per l'Europa in cerca di gnocca e droga; verranno indirizzati in Slovacchia ("tante donne per pochi uomini, dopo la guerra"... ehhh?!?! I registi che che non sanno usare un atlante sono pregati di ambientare tutti i loro film in Texas).
La prima metà del film trascorre tra gentili signorine perennemente ignude, in perfetto stile porno-soft adolescenziale.
Poi uno del gruppo scompare, e la ricerca porterà ad uno strano luogo dove pagando puoi torturare a morte delle vittime raccattate per strada. Gli spettatori pagherebbero per essere al posto delle vittime... ;-)

Una vera monnezza: zero tensione, ritmo e atmosfera; la trama fa schifo e quel che veniva pubblicizzato come l'ennesimo film più splatter della storia finisce col mostrare poco e niente in fatto di efferatezze, senza alcuna originalità.

Unica nota simpatica (benché non sia niente di nuovo), il sacchetto per il vomito consegnato all'ingresso.
La vostra missione, se deciderete d'accettarla, sarà di stanare Eli Roth e di soffocarlo con questo sacchetto per il vomito. :-)

Dello stesso "regista", ricordo Cabin Fever: anche quello parecchio trash, anche se questo Hostel riesce ad essere ben peggiore. Il che è tutto dire...

Voto: 3 (ma poteva anche essere 1).
Trashometro® 3/10:

martedì 21 agosto 2007

infernal affairs II

Difficile, dopo un grande successo, tirarsi indietro di fronte alle sirene che invitano a fare seguiti su seguiti; molti ci sono caduti e tantissimi si sono scottati.
Wai Keung Lau e Siu Fai Mak, reduci dal successo del primo Infernal Affairs, non perdono l'occasione per cimentarsi in un secondo capitolo; quello che sorprende è che anche questa volta sono riusciti a creare un ottimo film con una trama solida ed appassionante.

Infernal Affairs II si presenta come un prequel alle vicende del primo capitolo, spiegando come e perché polizia e gangster sono arrivati ad infiltrare i rispettivi uomini nell'altrui organizzazione. Assistiamo alla genesi ed all'ascesa del boss Sam (anch'egli coi suoi impensabili trascorsi) al centro di una spietata lotta per il controllo del crimine ad Hong-Kong nei turbolenti anni del ritorno alla Cina.
Sparatorie, doppi giochi, amore e vendetta in una trama eccellente che si incastra alla perfezione con quanto narrato nel primo film.
Dopo una partenza un po' lenta e confusa che rischia di spiazzare un poco, il film carbura man mano che vengono fornite spiegazioni sui vari ruoli, in un crescendo che porterà ad un finale da brividi lungo la schiena.

Decenti - senza eccedere - gli interpreti (ma apprezzo molto Eric Tsang), sempre brillante la regia: pulita ed impeccabile, non si fa mancare un paio di perle notevoli.
Assolutamente da vedere dopo il primo.

Voto: 8. Non vedo l'ora di guardare il terzo, che ho già in casa.
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venerdì 9 dicembre 2005

big fish

Ho visto Big Fish in DVD.

Un giovane torna a casa dopo alcuni anni d'assenza, per rivedere il padre che sta morendo di cancro. Avendolo conosciuto solo attraverso le surreali storie che era solito raccontargli, farà di tutto per cercare di capire chi fosse davvero.

Film tenero e toccante, conferma che Tim Burton le favole - in tutte le salse - le sa fare. Funziona bene anche la parte divertente, e le "storie" sono davvero tali e riescono sempre a farti sgranare gli occhi, lasciando quella strana sensazione di gustosa sorpresa.
Eccellenti tutti gli attori, anche se Ewan McGregor continua a dirmi il giusto...

Voto: 8.