Casa del Trashometro
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domenica 29 giugno 2008

la notte non aspetta

La notte può attendere si inserisce nel filone "polizia corrotta in un mondo corrotto", e lo fa abbastanza bene.

Un poliziotto dai metodi brutali (un Keanu Reeves bravo ed un po' invecchiato) entra nella squadra del capitano Wander (adoro Forest Whitaker) e riesce a risolvere un caso importante facendo una quantità industriale di morti; si ritrova contro un suo vecchio collega, che gli rinfaccia di muoversi al di fuori della legge.
La morte violenta di quest'ultimo, scoperchierà un enorme vaso di vermi all'interno del dipartimento di polizia.

Tanta azione (ben diretta) e violenza, ma anche un buon intreccio.
Dove pecca un po' è nell'eccessivo "spiegazionismo" finale, ed in alcuni dialoghi stucchevoli. L'ottimo cast copre comunque gran parte delle pecche.

Voto: 7-.
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martedì 24 giugno 2008

Young Frankenstein

34 anni dopo l'uscita (e dopo svariate visioni), Frankenstein Jr. fa ancora spataccare dal ridere. :-)
Aggiungo solo che visto a notte fonda in lingua originale, merita ancora di più (non che il doppiaggio non abbia fatto un buon lavoro, considerate le difficoltà).

La parte migliore, comunque, restano i prezzi messi a casaccio dalla Comet: succede spesso di trovare la stessa versione di un film prezzato con 3 diversi valori, e va ancora meglio quando si trova un blocco di edizioni speciali (con maglietta neanche di infima fattura) a 9.90 euro - mentre altrove è intorno ai 18. Purtroppo quella nel cofanetto era a prezzo pieno. :-)
A breve conto di vedermi gli extra del primo disco, mentre i contenuti del secondo (l'Italian Fans Edition) mi sono sembrati piuttosto scadenti, ad una rapida occhiata.


Voto: 10. It's pronounced "Fronkensteen"!!!
commedia, horror, Frankenstein, Mel Brooks, Gene Wilder, Marty Feldman, fantascienza, fantasy, neurochirurgo, nonno, nipote, lezione, morte, resuscitare, esperimento, cervello, bara, impiccagione, Transilvania, sedativo, rivolta, musica, violino, scienziato pazzo, mostro, bara, freccette, cieco, bambina, treno, lupi, castello, cavallo, governante, assistente, moglie, promessa sposa, sesso, frustrazione, scienziato, gobba, gobbo, libreria, elettricità, parodia

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sabato 21 giugno 2008

bulk reloaded!

Nell'assolvere la sua funzione di puro intrattenimento, L'Incredibile Hulk spacca il non-così-vecchio Hulk di Ang Lee.
Pur non mancando il solito scorcio di psicologia e sentimenti (comunque basilari, per quanto ben rappresentati), dove veramente eccelle è in ritmo ed azione: quasi due ore che passano lisce, senza noia o stanchezza.

La trama di fatto riscrive la vicenda del gigante verde; questa volta niente nano-macchine, ma esperimenti che si richiamano ad un certo siero ben noto ai lettori di fumetti Marvel.
Bruce Banner è riuscito a fuggire ed a nascondersi per qualche tempo; scoperto, dovrà rischiare se vuole cercare una cura per la sua condizione (piiirla! ;-))
Il resto, è una scusa per venire alle mani con il cattivo di turno: l'Abominio. :-)

Di ottimo livello il cast: sempre una garanzia Norton, Tim Roth e William Hurt (veeecchio!), anche Liv Tyler se la cava, per quel che è il suo ruolo.
Temevo molto Louis Leterrier alla regia, ed invece si è rivelato piuttosto capace nell'evitare tempi morti e stonature; va detto che la sceneggiatura di Zak Penn gli ha dato di sicuro una buona mano. E qui c'è da dire che apprezzo la scelta di far morire, benché sempre fuori scena, le comparsucole varie: detesto i film che si preoccupano di farmi vedere che tutte le persone coinvolte in catastrofi assortite ne escono senza neanche un graffio...

Il Vecchiaccio fa una comparsata che supera in genio quella in Iron Man, ed è pure funzionale alla trama. Ormai quasi stupefacente che altri due o tre, in sala, lo abbiano riconosciuto.

Notevoli gli effetti speciali: se Hulk può ancora essere migliorato come qualità delle texture, la fisica è qualcosa di spettacolare: quando i due gianduioni si tirano delle gran tozze, le senti arrivare.

Difetti? Beh, in fondo la trama è di una semplicità disarmante, e l'Abominio è un po' troppo "hulkesco": più varietà non sarebbe stata male. Inoltre quest'ultimo eccede un poco nel parlare: alcune ovvietà sarebbe stato opportuno evitarle.

Finale col botto: entra in scena Robert Downey Jr. nei panni di Tony Stark e dice qualcosa che spalanca le porte ad uno dei film più costosi e tozzi della storia del cinema. Attendiamo fiduciosi. :-)
Scherzi a parte: molto intelligente da parte di produttori e sceneggiatori, il cercare di rendere coeso l'universo Marvel cinematografico, per quanto possibile.

Voto: 8 (pregevole intrattenimento - ehi, ho una chiavetta USB identica a quella che si mangia Norton! Gnam! ;-)).
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martedì 17 giugno 2008

R.I.P. Stan Winston

Addio Stan, ci hai fatto sognare. :-(

Che anno catastrofico, il 2008, per il cinema...

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sabato 14 giugno 2008

e venne il giorno

Solita doverosa premessa: niente spoiler.

La critica lo ha stroncato senza appello, ed anche il pubblico non sembra entusiasta del nuovo lavoro di M. Night Shyamalan; immagino quindi di essere io Quello Strano®, se lo considero quasi un capolavoro.

Ad essere onesti, riesco a vedere in The Happening (E Venne il Giorno) i motivi per cui è stato detestato: alcuni dialoghi possono risultare stucchevoli ed alcune situazioni improbabili e poco realistiche, eppure nel contesto creato dal film tutto funziona benissimo e concorre a creare una tensione palpabile per lo spettatore (o almeno per me).

La storia è semplice: è una normalissima giornata come tutte le altre; la gente è al lavoro o impegnata nelle proprie faccende. D'un tratto, in un parco pubblico di una metropoli, accade: prima un urlo in lontananza, forse nulla, poi tutti si paralizzano. Tutti. Pochi istanti e, metodicamente, la gente inizia a suicidarsi. Senza disperazione, senza follia, lo fa e basta.
Come non pensare ad un attacco terroristico? Inizia l'evacuazione, quando giungono i primi resoconti dalle altre grandi città della costa est degli Stati Uniti: l'evento si ripete, e sembra non esserci un posto sicuro.

Premesse del genere per me settano aspettative piuttosto alte, e quando si capisce che la trama sarebbe stata sviluppata seguendo una coppia qualunque ed una loro nipotina (e si sa che detesto le vicende spicciole in un contesto da fine del mondo), ho temuto la vaccata: ben difficilmente potrà fregarmi qualcosa dei tuoi problemucci personali o di tutti gli sbiellati che incontri, se fuori il pianeta va in mona.
Eppure il regista di origine indiane è riuscito nell'impresa, e lo ripeto: certi dialoghi sono stucchevoli, gli attori oggettivamente sono quello che sono e si eccede un po' coi primi piani ed i momenti "esplicativi". Nonostante questo - come spettatore - sono stato catturato: forse non è neppure corretto parlare di "tensione"; qui quello che viene suscitata è vera angoscia e senso di totale impotenza di fronte a qualcosa di enorme ed incontrollabile.

Vista l'opinione diffusa, credo inizierò a vivere come una colpa, il fatto che mi piace Shyamalan. ;-)
Il quale, per quello che è il mio gusto, continua a fare un ottimo lavoro sia di sceneggiatura che di regia, con un tocco particolare che quasi nessuno ha e senza paura di sperimentare (ad esempio, tutte le morti del film mi sono rimaste davvero impresse).

Date le reazioni del pubblico medio, probabilmente lo odierete, quindi non chiedete a me il rimborso del biglietto, se poi non vi piace. :-)

Voto: 9 (sì, 9 ad un film tanto odiato).
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domenica 8 giugno 2008

IMDbPY 3.6!

Non sentite anche voi quest'odore nell'aria di primavera? Che sia l'ammmore?!?! No! È IMDbPY 3.6! ;-)

Con questa nuova portentosa versione, le compagnie (distributori, produttori, etc. etc.) sono gestite come oggetti a sé stanti. Inoltre, la solita pletora di bug risolti e piccole nuove features.

Downloadatelo con ingordigia!


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lunedì 2 giugno 2008

the marine

Ah! I film prodotti dalla WWE di Vince McMahon! Meritano un posto speciale nel cuore degli amanti del pattume (parlo di cinema: i napuletani non si sentano troppo chiamati in causa... ;-))

Dopo il filmone con Kane, ecco che arriva The Marine con John Cena.
Per la cronaca, trattasi del film che film TV ha definito come "scritto durante una gara di rutti". Dal perdente, aggiungo io.

Un marine che lancia le pallottole con le mani viene congedato per aver disobbedito agli ordini, pur avendo salvato la vita a dei suoi commilitoni ostaggi degli Abdullà di Turno®.

Troverà difficile ambientarsi alla vita civile, fintanto un gruppo di spietati rapinatori (sempre sia lodata la criminalità ;-)) cacano di fuori e gli rapiscono la moglie topina.
A Cena ci scatta la viulenza, e parte all'inseguimento dei malfattori guidati niente meno che da Robert Patrick (e ci sono anche un altro paio di facce più o meno note).

Se voi questa la chiamate trama...

Comunque sia, l'aspetto davvero trash del film sono le scene d'azione: tutti sparano a qualunque cosa si muova, ci sono auto che continuano a funzionare dopo aver triplicato il proprio peso per il piombo ricevuto ed una quantità di esplosioni sufficienti a spianare la Svizzera.
No, sul serio: QUALUNQUE COSA (auto, bombole, porte, vetri, capannoni, teneri gattini, ...) esplode in un triliardo di pezzi con un bagliore da bomba H.

Poco e niente di combattimenti a mani nude (giusto qualcosina sul finale); pur nella sconsolante assenza di trama, hanno cercato di fare i brillantoni inserendo un po' di dialoghi pseudo-comici, ed in qualche rara occasione la cosa funziona pure (il personaggio del nero è molto simpatico).

Voto: 3.5. Trashometro® 4/10: budda-budda-budda.
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