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mercoledì 16 settembre 2009

Honda su Honda

Restare delusi da un film di Ishirô Honda è quasi impossibile; se poi i film sono due, la soddisfazione è garantita!
Tale è il godimento, che non mi sento neppure degno di dare voti a simili opere!

[Gli Eredi di King Kong]
Prima si comincia malissimo con la traduzione italiana del titolo che butta lì un King Kong di cui non sentiremo neanche la puzza, poi si peggiora con una sana visita all'Isola dei Mostri®.
Nella suddetta isola, fumogeni dai più svariati colori tengono a bada i mostri che tanto male e tanto bene hanno fatto (a giorni alterni) all'umanità.
Questa politica del mettere tutte le uova in un solo paniere mostra i suoi limiti quando degli alieni incazzosi invadono l'isola ed assumono il controllo mentale dei mostri, liberandoli e mandandoli a distruggere le principali città del pianeta!
Mosca, Pechino, Londra, Parigi e New York non hanno scampo! Tokyo - si suppone lasciata per ultima in quanto popolata da gente ridicola - ha modo di organizzare l'usuale futile linea di difesa a base di modellini che nulla possono di fronte all'attacco combinato di tre mostri.
Fortunatamente, l'equipaggio di una nave spaziale delle Nazioni Unite (soldi da scialare, l'UN del futuro...) che fa la spola tra la Terra ed un insediamento lunare interviene liberando i mostri dal vile giogo mentale degli extracomunitari dello spazio!
Questi ultimi giocano la loro ultima carta: King Ghidorah, che gli alieni - come i peggiori piazzisti - pubblicizzano come "un mostro dello spazio! I mostri della Terra non possono vincere contro i mostri dello spazio!"
Viene quasi voglia di comprarsene uno, in effetti.
Grazie al cielo non hanno fatto i conti con la forza di volontà di zia Gojira (peraltro aiutata dal controllo mentale ora in mano agli pseudo-umani), che insieme ai suoi amichetti non-belli faranno un paiolo così ai cattivoni, prima di tornarsene placidamente alla loro isola.

Film di terrificante bellezza, con uno stuolo di mostri; oltre a quelli di forma umana si segnalano: Godzilla, Mothra, Rodan, King Ghidorah, Anguirus, Minya, Spiega (o Kumonga), Baragon, Gorosaurus, Manda, e Varan. Ad onor del vero alcuni fanno poco e niente, ma suppongo che l'importante sia partecipare.

Trashometro® 10/10: Da vedere ad ogni costo.
*tags::azione, horror, fantascienza, thriller, guerra, spazio, astronave, alieno, regina, morte, attacco, Godzilla, King Ghidorah, Rodan, Mothra, Gojira, Honda, Tokyo, distruzione, modellini, mostri, invasione, Luna, astronauta, controllo mentale, gente buffa, isola dei mostri, trash*

[Latitudine Zero]
Libera e sgangheratissima riedizione di 20.000 leghe sotto i mari, Latitudine Zero segue le vicende di tre pirla che stanno per fare la fine del tonno, chiusi in una scatoletta di batisfera che ha perso il collegamento con la nave-madre.
Vengono prontamente raccolti dal capitano Mackenzie, da circa 200 anni alla guida sportiva del suo pregiatissimo sottomarino; giunti alla base situata guarda caso a Latitudine Zero (all'equatore, sulla linea del cambiamento di data - chissà che casino per regolare calendari ed orologi ) scopriranno una città sommersa piena di meraviglie tecnologiche per le quali l'umanità non è ancora pronta perché no.
Questi paladini della pace e della conoscenza hanno però un acerrimo nemico nel dottor Malic (se dopo secoli non hai ancora avuto successo, forse è il caso di rivedere i tuoi obiettivi, caro...) deciso ad impadronirsi e/o a distruggere Latitudine Zero.
Oltre alle prevedibili battaglie sottomarine, il dottore ci delizia con le sue chimere genetiche, che gli consentono di disporre di un piccolo e per nulla agguerrito manipolo di grifoni e uomini-pipistrello (o qualunque cosa quel pessimo costume da carnevale volesse rappresentare).

Interamente girato in inglese con alcuni degli attori più ridicoli di tutti i tempi, Latitudine Zero è una vera pietra miliare del trash.
Dialoghi devastanti e personaggi surreali (Kobo che guida il sottomarino con levette e grugniti è stupendo), vi perseguiterà a vita nei vostri incubi per il finale spiazzante: tornato in superficie, uno dei tre protagonisti subirà uno shock terribile che lo farà dubitare di tutto ciò che ha visto (o forse no)!
Che altro dire? "Cancellare un sottomarino! Cancellare un'isola!" (ehu? what the hell??)

PS: inquietante la somiglianza tra i sottomarini dei cattivi ed i Garfish de Il Mistero della Pietra Azzurra. Caso o citazione?

Trashometro® 10/10: Idem!
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