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sabato 22 ottobre 2005

deragliamenti aerei

Pur non considerandolo il miglior regista del mondo, avevo riposto una certa speranza in Wes Craven e nel suo Red Eye. Dico subito che le mie speranze sono andate deluse.

La trama è in realtà abbastanza convenzionale: lui che sembra un perfetto estraneo tanto simpatico si rivela una carogna che ha rapito babbo/mamma/figli per costringere Il Buono Di Turno® a commettere una qualche azione empia.
Nel caso specifico lui (che non capisco come mai non si trasformi nello spaventapasseri) sequestra lei (gran topina!), direttrice di un albergo dove alloggerà un importante politico (l'implausibile Jack Scalia!!!), durante un volo aereo e - grazie ad un complice che minaccia il padre di lei - cercherà di convincerla a collaborare all'omicidio del pezzo grosso.

Non essere originali non è reato: basta far le cose fatte bene.
La prima parte, sull'aereo, tutto sommato funziona anche: non che ci sia un solo momento originale, ma ci accontenterebbe anche.
Poi si scende dall'aeroplano e - vuoi che erano finiti i soldi per far le cose fatte bene, vuoi che eran finite le idee (che non pullulavano già prima) - inizia la parte ridicola del film, con inseguimenti, esplosioni, ripicche personali (mii, che terrorista professionale :-D) e nessuno che si sogna di chiamare la polizia. Taciamo sulle battutine per allentare la tensione, che riescono solo ad annientare totalmente quel poco che ne rimaneva.

Da tenere d'occhio Cillian Murphy, che si sforza molto per entrare nella classifica dei peggiori attori del momento.
Tra l'altro non capisco gli scrupoli morali della protagonista nel contribuire ad un attentato ai danni di Jack Scalia! Avanti... chi non avrebbe pagato di tasca propria per farlo? ;-)

Voto: 5.

venerdì 7 settembre 2007

matinee

Come si fa a non amare Joe Dante? Impossibile!
In Matinee poi si aggiunge il fattore meta-cinematografico, e personalmente ho finito con l'adorarlo.

Nel 1962 uno sgangherato regista di film horror di serie Z (l'impeccabile John Goodman) si reca in Florida per l'anteprima del suo ultimo film; conscio che ormai il pubblico non si spaventa facilmente, ricorrerà ad effetti speciali in sala (petardi, fumogeni, scosse elettriche, ecc. ecc.) per terrorizzare gli spettatori.
A dargli man forte la contemporanea crisi cubana dei missili, che lascia il mondo, e la Florida, in particolare in sospeso tra la normale voglia di vivere e la prospettiva di una morte imminente.
Il tutto visto dalla prospettiva di alcuni adolescenti, tra i quali un appassionato di film horror di bassa lega.

Divertente, tenero e toccante; consigliato a tutti gli amanti del cinema (e poi c'è - come sempre - Dick Miller!)

Voto: 8.
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martedì 28 agosto 2007

Dracula Bis!

Non che si sia visto il primo, ma che importa? Questo Dracula II: Ascension risulta già sufficientemente trash di suo, anche senza scomodare la trilogia di cui fa parte.

Diretto da un tale e scritto da un altro tale che ha firmato alcune delle più recenti catastrofi horror, questa trilogia porta un inconfondibile marchio di qualità: "presentato da Wes Craven", che non ha mai presentato o prodotto nulla che fosse meno di atroce. :-)

Uno SIENSIATO paraplegico si imbatte in un caso incredibile: la fidanzata/assistente topina trova, nell'obitorio in cui lavora, il corpo carbonizzato di un vampiro.
Trasportato in una catapecchia i due, con la collaborazione di un paio di allievi di Err Professor, lo resuscitano immergendolo nel sangue.
Il simpatico non-morto, che ricorda in maniera inquietante Billy Idol, verrà imprigionato ed usato per i loro esperimenti, nella speranza di curare il professorone e/o farci un sacco di baiocchi.
Sulle loro tracce niente meno che Jason Scott Lee, il più improbabile cacciatore di vampiri che la storia ricordi (qui in missione per conto di Roy Scheider, niente meno...)

La storia è di una stupidità disarmante ed i vampiri sono temibili quanto pacioccosi micetti, essendo vulnerabili a più o meno tutto: luce del sole, paletti, acqua santa, argento, pasta al pesto e chi più ne ha più ne metta.
Da segnalare la scena trash col vampiro che si libera e conta i granelli di sabbia (do not ask) ed in generale le situazioni improbabili e la dabbenaggine dei protagonisti.

Non tralasciando un po' fan-service, il film promette molto ma mostra poco, annoverando nel cast financo Brande Roderick, nota coniglietta di playboy e Baywatch-ara la cui biografia su IMDb inizia con "Beautiful and talented", azzeccandone quanto meno una su due. :-)

Voto: 3. Trashometro® 6/10: (trash moderno e patinato, che si crede pure d'essere!)
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sabato 12 agosto 2006

le colline hanno i pidocchi

Ennesima variazione sul tema "gruppetto sperduto - VERSUS - mostri mutanti", Le Colline Hanno Gli Occhi (remake dell'omonimo del 1977 di Wes Craven, che non ho visto) si difende abbastanza bene.

Una allegra e numerosa famigliola composta da persone che già fanno fatica a sopportarsi a vicenda resta bloccata nel bel mezzo del deserto del New Mexico, in una zona che fu sito di numerosi test nucleari americani negli anni '50 e '60.
Scopriranno che alcuni abitanti locali, che all'epoca dei test rifiutarono di trasferirsi, si sono rifugiati in delle grotte ed hanno figliato come conigli dando vita ad una stirpe di mutanti mangia-uomini.

Scontato dall'inizio alla fine e senza una trama vera e propria, il film preme l'acceleratore sul sangue e sulla violenza, pieno com'è di teste fracassate a colpi di accetta e sventramenti vari. Scontro finale tra quello che sembrava il più fesso di tutti - ma che per amore della figlia si rivela una macchina da guerra - ed un Brian Adams mutante.
Unica nota originale la figura della bambina mutante (che non so se c'era anche nell'originale).

Voto: 6. Può piacere, può non piacere. :-)
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giovedì 14 febbraio 2008

HOTD2

Se siete propensi a pensare che non possa esservi nulla di peggio di Uwe Boll alle regia di un film tratto da un videogioco, ricredetevi, c'è: un infimo seguito di uno dei suddetti film!

Diretto da tal Michael Hurst, House of the Dead 2: Dead Aim è il sedicente seguito di House of the Dead, pur avendo ben poco a spartire col "capolavoro" UweBolliano.

Una manciata di pirla di una qualche squadra speciale anti-zombie viene inviata sul luogo di un focolaio: si scoprirà che nella locale università si cercava il segreto della vita eterna, basandosi sui tessuti di una zombessa catturata dal professore pazzo d'ordinanza (il buon vecchio Sid Haig).
La vita eterna mi starebbe anche bene, è la qualità della vita zombesca, che mi lascia perplesso... ;-)

Indecente sotto ogni aspetto, purtroppo questo film risulta solo un esercizio autopunitivo, avendo ben pochi momenti trash-divertenti.

Voto: 1. Trashometro® 2/10: (evitatelo!)
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