Casa del Trashometro
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martedì 2 ottobre 2007

heroes mezzi

Consuntivo di metà stagione di Heroes di cui un po' a fatica sono riuscito a vedere tutti gli episodi finora trasmessi su italia 1 (mannaggia a me che mi scordo tutte le settimane di puntare il videoregistratore e devo sempre andare a scrocco).

Persone più o meno normali (più disfunzionali che altro, a dire il vero) scoprono di avere dei superpoteri; difficile gestirli, specie quando di mezzo sembra esserci un assassino di "dotati", una misteriosa cospirazione ed una minaccia nucleare.

Come già detto da altri, Heroes è un diesel: viste le prime puntate avrei commentato "carino, ma poco più che sufficiente". Col passare del tempo invece i personaggi stanno assumendo contorni meglio definiti e la storia prende corpo.
Ora siamo al punto in cui quasi tutto è al suo posto e si può finalmente procedere con lo sviluppo degli intrecci principali fino alla atomica conclusione (o almeno si spera: se adesso dovessero iniziare degli episodi "riempitivi" sarebbe una bella delusione).

La story-line di questa prima stagione - salva la cheerleader, salva il mondo - è azzeccata ed intrigante, con quel suo essere così archetipo del genere, pur riuscendo a non scadere nel banale.
Alcuni personaggi sono davvero buoni - altri stanno migliorando - ed apprezzo il coraggio di scene anche abbastanza truci ("suicidi" ed omicidi vari), così come il fatto che molti personaggi risultano a vario titolo ambigui (da Niki al signor Bennet): quasi tutti hanno un modus operandi poco ortodosso, qualcosa da nascondere o tormenti assortiti; non scontato - di questi tempi così perbene - vedere in TV i già citati tentativi di "suicidio" ed un pseudo-eroe che necessita(va) di drogarsi.

Non mancano i difetti: Peter Petrelli è un personaggio ancora un po' vacuo, certi dialoghi risultano stucchevoli e poco incisivi (colpa dell'adattamento italiano?), specie quando la voce narrante si perde in vani sproloqui sui superpoteri (che abbiamo già sentito in tutte le salse, e detti meglio).
Gli effetti speciali fanno abbastanza schifo ed è un peccato: non servono poi così tanti soldi per banalità come volare o "fermare il tempo".
Gli attori sono mediamente sullo scarsino andante, a partire dal sempre impresentabile Milo Ventimiglia; tutto sommato si salva la quasi totalità del cast femminile, ma forse il mio giudizio è traviato dal discreto fattore estetico. :-)
Non mi esprimo sulla trama: finora se la cava più che degnamente, ma andrà valutata una volta conclusa; certo è che, se non sei davvero un manico, giocare con le linee temporali e con così tanti superpoteri è rischioso: si finisce quasi sempre per fare qualcosa di terribilmente illogico (a quel punto, quello bravo riesce a fare qualcosa di illogico senza che gli spettatori lo notino).

Non posso esimermi da una menzione di merito a quello che suppongo essere il personaggio preferito da chiunque: Hiro Nakamura (Masi Oka), un idolo di personaggio (tralasciando il poco verosimile fatto che un giapponese sia appassionato di fumetti americani) e ancor più d'uomo: credo di non poter dire di meglio di quanto già espresso da altri (propositi matrimonial-sessuali a parte ;-)).

Nel complesso, appassiona e merita la visione.
Difficile però non cogliere il fatto che a livello di definizione dei personaggi e di qualità della trama - almeno per ora - è ad "appena" un Joss Whedon (o un J.J. Abrams dei tempi migliori) dall'essere un capolavoro assoluto.

Voto di metà stagione: 8.
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2 commenti:

tasti ha detto...

... e fortuna che ti piace la serie, altrimenti cosa ne avresti scritto?
Io continuo a gustarmelo per quello che è, un buon serial, ma un serial.
Un difetto lo vedo anch'io: dura poco, dovrebbe durare di più per permettere di comporre i pezzi, così si fa un pò fatica. Oppure avrebbero dovuto tener più su ogni flashback.
Il mio amore per Hiro aumenta costantemente.
:)
Tasti

Davide Alberani ha detto...

@tasti:
> ... e fortuna che ti piace la
> serie, altrimenti cosa ne
> avresti scritto?

Eh-eh. :-)
Temo che, invecchiando, stia diventando sempre più esigente: in TV seguo ormai così poche cose che esigo l'eccellenza. ;-)
O la catastrofe trash, si intende.

Comunque per ora gli concedo un 8: mica da ridere!

> Un difetto lo vedo anch'io:
> dura poco

Vero, troppo poco tempo per sviluppare tutti i retroscena.

> Il mio amore per Hiro aumenta
> costantemente.

Comprensibile: è fantastico! :-)