Casa del Trashometro
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sabato 20 ottobre 2007

ratatouille

Il topolino Remy, con una sconfinata passione per la buona cucina, finisce con l'aiutare lo sguattero di un ristorante un tempo rinomato; lo farà ritornare in auge ed aiuterà il ragazzo a crescere, ma si sa che topi e cucina significano guai.

Il nuovo corso della Pixar sotto le spennacchiate ali di mamma-Disney non è che mi stia facendo grufolare di piacere.

Intendiamoci: Ratatouille è un discreto film, con i soliti buoni sentimenti, la solita traccia sulle difficoltà del crescere e le solite menate sulle cose davvero importanti della vita.
Dette anche bene, raccontante in modo simpatico, sì, ma sempre quelle.

Sembra invece che strada facendo, mantenendosi stretti i temi a loro cari (che ci sta anche: sono davvero bravi a raccontare questo genere di storie), i signori della Pixar stiano perdendo per strada altri dettagli.
Come già in Cars, anche qui i protagonisti sono piuttosto insipidi: meglio il topolino Remy di Saetta McQueen, ma giusto perché ha mani e gambe (ok, zampe...)
La carenza più notevole però è nei comprimari: per raccontare bene una storia, devi avere un protagonista quanto meno discreto ed un buon numero di coprotagonisti eccellenti. In Cars si ricordano solo Carl Attrezzi e Luigi e Guido; in Ratatouille c'è invece una assenza desolante di personaggi memorabili. Ed è un peccato, perché gli altri cuochi avevano del potenziale!

Si è invece preferito attenersi al canovaccio della classica storiella moraleggiante, senza neppure eccedere sul lato comico: alcune scenette (anche molto) divertenti ci sono, ma non quante ci si potrebbe aspettare in 110 lunghi minuti (20 di troppo, per la precisione).

Queste vie di mezzo, questo tirare a campare, non portano a nulla: dovrebbero di volta in volta decidere se il loro prossimo film debba essere una cosa più matura (come quello che considero il loro capolavoro assoluto, The Incredibles o cosa per far scompisciare il pubblico come il geniale Monsters, Inc..
Non pretendo abbandonino il loro genere di storie ed il loro stile nel raccontarle, anche se qualcosa di veramente "serio", da parte loro, sarebbe un bel esperimento.

A livello tecnico, la mascella cade per terra: la Pixar si dimostra ancora una volta una spanna sopra chiunque (stracciando anche il recente Shrek 3, che pure stupiva in tal senso).
I modelli sono eccelsi - anche se non adoro lo stile per gli umani - ed espressivi oltre ogni dire; le animazioni sono assolutamente perfette e l'ambiente riprodotto in maniera impeccabile.
E poi c'è l'acqua: santi numi, l'acqua! Semplice perfezione: stupenda nelle fogne, nelle pentole e nella pioggia che cade su selciati porosi (che roba!)

Aspettiamo - comunque fiduciosi - il prossimo Wall-E su un robottino del futuro (tecnicamente sbalorditivo, il poco che si è visto).
Meraviglioso e divertentissimo il corto iniziale sui rapimenti alieni. :-)

Voto: 7+ (ma da Brad Bird mi aspettavo molto di più).
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