Casa del Trashometro
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domenica 2 ottobre 2005

serate trash

Ci sono molti motivi per cui una serata trash può andare male: il film che speravi essere una sola può rivelarsi tutto sommato gradevole (mi successe, se non erro, con Il Regno del Fuoco - una divertente maragliata, alla fin fine), oppure può risultare così atroce da provocare lancinanti dolori allo stomaco, uniti alla pena di vedere l'arte cinematografica violentata senza ritegno (tra quelli visti di recente, citerei Alone in the Dark: una vera purga intestinale).
Un altro genere di "Brutto Film Brutto" è quello semplicemente noioso e senza veri colpi d'ala o momenti trash; The Void, con uno spaesato Malcolm McDowell ed un monolitico Adrian Paul appartiene sicuramente a questa categoria. Speravo in un "buon" horror fantascientifico, ma - causa carenza di fondi per gli effetti speciali - tutto si riduce a pippe mentali trite e ritrite ed alla generazione di un buco nero che sfortunatamente finisce con l'inghiottire solo il film stesso. Voto 1 (di demerito), e ringraziare!

Per fortuna ci sono anche dei bei film brutti! ;-)
Un bellissimo film brutto che merita una menzione speciale è La Sfida del Tigre.
La sua prima peculiarità è, tenetevi forte, il non comparire su IMDb! Esatto: pare non essere incluso e prima o poi dovrò colmare questa grave lacuna...
Altro fattore che lo rende bellissimo è l'essere veramente brutto. :-)

Diretto e interpretato da quella macchina da guerra che è Bruce Le (sì, non mi sono sbagliato: purtroppo per lui gli manca una "e"), annovera nel cast un vero eroe del trash come Richard Harrison, del quale dovrò parlare esaustivamente in seguito.

Pur con un attorone del calibro di Harrison - qui solo coprotagonista, il film ha il coraggio di scostarsi dai canoni del "Film di Ninja" che tanto lo hanno reso famoso e amato (più o meno): intanto non ci sono i ninja, poi si tratta di una pellicola singola e non del rimescolamento di due film girati in tempi, luoghi e con cast diversi - tipico marchio di fabbrica del film di ninja che si rispetti (giuro: ne parlerò più avanti, perché meritano davvero).

La trama, la cui stesura ha certamente richiesto le più brillanti menti del cinema orientale, vede l'invenzione di una formula che rende sterili (don't ask) e che, prontamente finisce nelle mani sbagliate.
Con un guizzo di originalità i cattivi si rifugiano sull'Isola Dei Cattivi dalla quale potranno ricattare il mondo con comodo. Certo, se solo i cattivi sapessero leggere avrebbero una brutta sorpresa, nello scoprire che quelle che loro chiamano "scorte di viveri per mesi" si riducono in realtà a qualche sacco di cemento e scatoloni di sigarette, ma... ;-)

A questo punto l'affare si complica ed entrano in scena i potentissimi (?) servizi segreti cinesi e/o cambogiani e/o vietnamiti, tutti bramosi di mettere le mani sulla preziosissima (???) formula. Per fortuna ci sono anche i nostri due eroi, stavolta alle dipendenze della CIA e non, come più spesso accade in questo genere di film, dell'interpol. Usando la loro abilità marziale (oddio... lo scontro a mani nude col toro... non risco a smettere di ridere :-D) e le loro raffinate tecniche seduttive, riusciranno a raggiungere i malvagi, per lo scontro finale dal quale dipenderà il destino del blah, blah, blah...

Impagabile la scena che introduce il personaggio di Harrison (pare nata da una sua stessa idea... un genio anche registico), con lui che si gode la vita nella sua villa piena di signore ignude che fanno il bagno, giocano a tennis e trastullano il grande uomo. :-)

Il film, come tutte le grandi pellicole, si conclude lasciando lo spettatore pieno di dubbi: tanto per cominciare, chi mai sia "Il Tigre" (che non viene neppure citato!) e quale sfida abbia mai lanciato per meritarsi il titolo del film... :-|

Voto: 1 con grande merito (trashometro: 9 - da vedere assolutamente).

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1 commenti:

Davide Alberani ha detto...

ancora qualche problema con il posting via email. sigh.