Casa del Trashometro
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domenica 2 novembre 2008

QUATTRO CAROGNE A MALOPASSO


Bill Nelson, sornione come pochi.

Il luogo dove vorrei essere seppellito.

Un momento altamente introspettivo.

QUATTRO CAROGNE A MALOPASSO!
QUATTRO CAROGNE A MALOPASSO!!
QUATTRO CAROGNE A MALOPASSO!!!
Che altro aggiungere?

Prima di tutto, i doverosi ringraziamenti ai frequentatori di Filmbrutti.com, ed in particolare a Zedoneterror per il reperimento (da estendersi allo sconosciuto eroe che materialmente ha recuperato il dvd direttamente dal regista) e Raminchia per la distribuzione.
Il thread ufficiale lo trovate qui.

Per chi non avesse capito di cosa si parla, si tratta della versione integrale ed ufficiale dello spaghetti-western su cui il grande Vito Colomba improvvisava le sue leggendarie "lezioni di regia" riprese da Mai dire TV.
Ebbene sì: non si tratta di una raccolta di lezioni, ma siamo di fronte al film vero e proprio, fatto e finito.
Presentato da "Gli Amici del Cinema" (chissà dove erano i proverbiali "Amici degli Amici", nel frattempo...) e candidamente prodotto "con mezzi di fortuna" ed attori non esattamente professionisti, il risultato finale è qualcosa che resterà nelle vostre pupille per tutta l'eternità.

Bill Nelson torna dopo dieci anni al suo paese (indovinate un po': Malopasso, che pare trovarsi in provincia di Trapani), dove era talmente popolare che nessuno si ricorda di lui; lo sceriffo lo avverte con il ragguardevole tatto siculo del fatto che i suoi genitori sono morti tempo addietro per mano di alcune Carogne® al soldo dell'empio Paker (o Parker, a vostra scelta). Inutile dire che lo sceriffo si è guardato bene dal fare indagini, perché in fondo in fondo è affezionato alla sua vecchia pellaccia; Bill - che, quando se ne ricorda e riesce a smettere di ridere, fa anche una faccia adeguatamente sofferente per la dipartita dei sui vecchi - stabilisce di non aver davvero di meglio da fare che cercare vendetta.
Brutta bestia, la disoccupazione.
Uno sperone lo metterà sulle tracce di quelle che a dar retta al titolo (cosa che chiunque sia avvezzo al trash si guarda bene dal fare ;-)) avrebbero dovuto essere Quattro Carogne®, ma che in realtà si rivelerà essere un vero e proprio distributore automatico di malvagi (e/o malconsigliati): per quanti ne ammazzi, continuano a saltarne fuori altri (fine metafora del fatto che l'odio genera solo altro odio o semplice disprezzo per la sceneggiatura? ;-))
Ligio ai canoni dello spaghetti-western, non mancheranno le sparatorie, gli occhi dolci alla figlia dello sceriffo, il saloon, il giudice, il prete e pure tanta critica sociale.

Ma non si creda che tutto segua i binari già tracciati da centinaia di altre pellicole: il finale - che non svelo - è infatti quanto di più spiazzante ed anti-catartico si possa concepire. Oltre al fatto che il pistolotto conclusivo è scritto in un italiano a dir poco improbabile.
Quattro Carogne a Malopasso vuole infatti essere una sfacciata metafora della mafia e della collusione tra potere ed istituzioni (pro o contro non son sicuro d'averlo capito, ma insomma... ;-)) e - mi viene da pensare rileggendo la scrollata finale - anche un duro attacco alla punteggiatura, vera tiranna del nostro secolo! ;-)

Diretto alla "ECCELLENTE la prima", con attori tutti da vedere ed in ambientazioni ricreate ad arte (vuole la leggenda che il saloon sia stato realizzato in casa del regista, che poi ha lasciato tutto inalterato), ciò che più traumatizza sono i numerosi dialoghi tragi-comici in un siculo-italiano di rara espressività (nel senso che raramente risultano espressivi e/o comprensibili).

Non posso davvero elencare tutti i momenti trash, ma tenete d'occhio gli impianti elettrici, gli ondulati sul soffitto, gli elicotteri e le auto in sottofondo e... ok, tutto.
Un film fortemente voluto dal regista e dalla troupe, che non ringrazieremo mai abbastanza per aver donato al mondo una tale perla, vero santo graal degli amanti del trash home-made italico.


Voto: SENZA VOTO! I voti sono per sciocchezze come WALL-E! Come si può dare un voto all'AMORE?!?! ;-)
Comunque, nel dubbio: Trashometro® 10/10: (in realtà è un fuori scala).
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2 commenti:

Paolo ha detto...

Insuperabile e di fatto insuperato capolavoro del trash italiano...!!!la sceneggiatura,i nomi (Santo Nelson!!!),gli attori,i flashback...sono qualcosa di impossibile da descrivere...troppo grandi... Tuttavia,se qualcuno riuscisse a reperire le puntate della telenovela piemontese 'Sogni d'amore' il primato vacillerebbe!!!

Davide Alberani ha detto...

Già, sarebbe proprio una cosa da BALUBA!
Purtroppo sarà difficilissimo, salvo che qualcuno di Torino non la recuperi dai magazzini di tf9 - qualificandosi immediatamente come Mio Eroe(tm). ;-)

Se ne parlava su filmbrutti: http://filmbrutti.forumcommunity.net/?t=20942340&st=45