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lunedì 20 febbraio 2006

[ninja] ninja il padrino

Avevo già parlato altrove dei Film Di Ninja®, ora approfondirò una delle (tante) pietre miliari del genere: Ninja Il Padrino (anche Ninja Operation: Licensed to Terminate o Ninja Operation 5: Godfather The Master).

Jackson, un mafioso ciccione di Hong-Kong, si ribella all'Organizzazione® che manda l'altrettanto grasso Bruno Lauzi locale ad ucciderlo. Dopo un duro scontro sul tetto di un palazzo i due si ritrovano, senza spiegazioni plausibili (se non il fatto che nel girato originale di questo film mancava la scena che collegava i due eventi), in un parco cittadino dove Jackson viene ucciso dalla temibile e affascinante (si fa per dire) killer Phoenix.

Nel frattempo, in un film girato in seguito ed altrove (con soli attori occidentali) che verrà sapientemente mixato a questi spezzoni di film poliziesco hong-kongese, Paulo - capo locale dell'organizzazione - decide di ribellarsi allo zio (evidentemente si tratta di una organizzazione a conduzione famigliare); lo zietto si rivolge al fidato Gordon - l'eccezionale Richard Harrison, vero protagonista del genere.

L'ambizioso Paulo, nel mentre, decide di muovere le fila nell'altro film e stabilisce d'imperio che è giunto il momento di seminar zizzania tra le fazioni in lotta per il controllo del territorio, per liberarsi dei personaggi scomodi.
Manipolando abilmente le informazioni spinge l'ingenuo ma fortissimo e grassissimo Raymond, già figlio di Jackson (mica di uno qualsiasi dei pirla coi quali la madre era solita copulare), a cercare vendetta, colpendo più o meno a casaccio tra ex amici del padre e perfetti sconosciuti.

Nel mentre Gordon, che è un ninja che si fa gli shuriken da solo e va in giro vestito con un costumone giallo sgargiante ed una bandana con su scritto "NINJA" davanti (e, suppongo, "NON AFFIANCARSI IN CURVA" sul retro), uccide due o tre fessacchiotti che non erano mai comparsi prima, ma le cui colpe dovevano di certo essere grandi (mica che Gordon ti ammazza così per fare, eh...)
Sistemati questi pesci piccoli con armi convenzionali (pistola, shuriken e cerbottana con dardi avvelenati) si avventa sulle guardie del corpo di Paulo, i temibili Frank, Peter e Jeffrey - anche loro ninja.
Con brevi ma intensi combattimenti ninja (con teletrasporti, salti, spadate, lancio di shuriken e bombe puzzolenti e quanto altro) avrà ragione anche di loro, e si già si prospetta lo scontro con Paulo, il traditore!

Nella pellicola hong-kongese intanto succede un po' di tutto, e tra una bella mangiata, un po' di sesso spensierato, scontri col Sicario e qualche assassinio a caso, Raymond ottiene la sua vendetta sugli esecutori dell'omicidio del padre e ristabilisce l'ordine naturale delle cose (quale che fosse).
Purtroppo non potrà combattere con Paulo, il mandante, perché trovandosi egli nella pellicola occidentale, cade un po' fuori dalla sua giurisdizione... :-)

A Paulo ci penserà Gordon, in un epico duello ninja che vedrà il bene trionfare. Ma attenzione, perché il beffardo destino è in agguato con uno sconvolgente colpo di scena finale! :-)

Prodotto dal solito Godfrey Ho (che per primo ebbe l'idea di rub...comprare film incompleti per mischiarli ad un po' di imbecilli occidentali vestiti da ninja) e diretto da Joseph Lai, punta molto sull'azione e sul complicato (e non esattamente privo di pecche) intreccio della trama.

Cose imparate:
  • Jeffrey è un nome tanto decente, per un ninja che si rispetti, quanto Katsuhiro e Kaghemaru,
  • alla comparsa di un ninja che vuole uccidervi, mulinare le braccine e gridare "Ninja! Sono ninja anch'io!" ha buone possibilità di trasformarvi in un ninja vestito e armato di tutto punto,
  • i parchi cittadini sono ottimi terreni di scontro per i ninja, attenti quando ci portate i bambini,
  • tutti i vestiti dismessi dal Michael Jackson degli esordi da solista sono stati riciclati per i film di ninja. O forse lo stesso Michael Jackson è un ninja...


Imperdibile. Nella vita, un vero appasionato di trash deve aver visto almeno un film di ninja.
Voto: per decreto ministeriale tutti i film di ninja ricevono lo stesso voto: 2 (come il numero di pellicole di cui si compongono), Trashometro® 10/10:

domenica 2 ottobre 2005

serate trash

Ci sono molti motivi per cui una serata trash può andare male: il film che speravi essere una sola può rivelarsi tutto sommato gradevole (mi successe, se non erro, con Il Regno del Fuoco - una divertente maragliata, alla fin fine), oppure può risultare così atroce da provocare lancinanti dolori allo stomaco, uniti alla pena di vedere l'arte cinematografica violentata senza ritegno (tra quelli visti di recente, citerei Alone in the Dark: una vera purga intestinale).
Un altro genere di "Brutto Film Brutto" è quello semplicemente noioso e senza veri colpi d'ala o momenti trash; The Void, con uno spaesato Malcolm McDowell ed un monolitico Adrian Paul appartiene sicuramente a questa categoria. Speravo in un "buon" horror fantascientifico, ma - causa carenza di fondi per gli effetti speciali - tutto si riduce a pippe mentali trite e ritrite ed alla generazione di un buco nero che sfortunatamente finisce con l'inghiottire solo il film stesso. Voto 1 (di demerito), e ringraziare!

Per fortuna ci sono anche dei bei film brutti! ;-)
Un bellissimo film brutto che merita una menzione speciale è La Sfida del Tigre.
La sua prima peculiarità è, tenetevi forte, il non comparire su IMDb! Esatto: pare non essere incluso e prima o poi dovrò colmare questa grave lacuna...
Altro fattore che lo rende bellissimo è l'essere veramente brutto. :-)

Diretto e interpretato da quella macchina da guerra che è Bruce Le (sì, non mi sono sbagliato: purtroppo per lui gli manca una "e"), annovera nel cast un vero eroe del trash come Richard Harrison, del quale dovrò parlare esaustivamente in seguito.

Pur con un attorone del calibro di Harrison - qui solo coprotagonista, il film ha il coraggio di scostarsi dai canoni del "Film di Ninja" che tanto lo hanno reso famoso e amato (più o meno): intanto non ci sono i ninja, poi si tratta di una pellicola singola e non del rimescolamento di due film girati in tempi, luoghi e con cast diversi - tipico marchio di fabbrica del film di ninja che si rispetti (giuro: ne parlerò più avanti, perché meritano davvero).

La trama, la cui stesura ha certamente richiesto le più brillanti menti del cinema orientale, vede l'invenzione di una formula che rende sterili (don't ask) e che, prontamente finisce nelle mani sbagliate.
Con un guizzo di originalità i cattivi si rifugiano sull'Isola Dei Cattivi dalla quale potranno ricattare il mondo con comodo. Certo, se solo i cattivi sapessero leggere avrebbero una brutta sorpresa, nello scoprire che quelle che loro chiamano "scorte di viveri per mesi" si riducono in realtà a qualche sacco di cemento e scatoloni di sigarette, ma... ;-)

A questo punto l'affare si complica ed entrano in scena i potentissimi (?) servizi segreti cinesi e/o cambogiani e/o vietnamiti, tutti bramosi di mettere le mani sulla preziosissima (???) formula. Per fortuna ci sono anche i nostri due eroi, stavolta alle dipendenze della CIA e non, come più spesso accade in questo genere di film, dell'interpol. Usando la loro abilità marziale (oddio... lo scontro a mani nude col toro... non risco a smettere di ridere :-D) e le loro raffinate tecniche seduttive, riusciranno a raggiungere i malvagi, per lo scontro finale dal quale dipenderà il destino del blah, blah, blah...

Impagabile la scena che introduce il personaggio di Harrison (pare nata da una sua stessa idea... un genio anche registico), con lui che si gode la vita nella sua villa piena di signore ignude che fanno il bagno, giocano a tennis e trastullano il grande uomo. :-)

Il film, come tutte le grandi pellicole, si conclude lasciando lo spettatore pieno di dubbi: tanto per cominciare, chi mai sia "Il Tigre" (che non viene neppure citato!) e quale sfida abbia mai lanciato per meritarsi il titolo del film... :-|

Voto: 1 con grande merito (trashometro: 9 - da vedere assolutamente).

sabato 10 luglio 2010

the black ninja

the black ninja
In basso a destra, il boss della mala ed il suo staff di esperte proctologhe.


Si ringrazia calorosamente il grande MaxNegro che mi ha donato l'originale di un simile capolavoro - non capisco davvero come abbia potuto privarsene...

Gli americani hanno il termine "cheesy", per definire un certo genere di pellicole che dovrebbero suscitare in chi le guarda un imbarazzo tale da poter essere superato solo da quello che dovrebbe provare chi le ha prodotte.
The Black Ninja (numi! È del 2003 e sembra uscito dai primi anni '80...) non sarà The Star Wars Holiday Special, ma non mancherà di lasciare gli spettatori frastornati di fronte a tanta bruttezza.

Film per il mercato home video fortemente voluto da tal Clayton Prince - regista, interprete e sceneggiatore (si prega di aggiungere virgolette a ciascuno dei precedenti termini) - oltre ad una improbabile immagine di copertina, ci offre una ragguardevole trama: un famoso avvocato di colore riesce a mantenere fuori dal carcere la peggior feccia della società. Tutti lo odiano, ma anche lui ha i suoi bei problemi: a parte una casa arredata da un cieco e computer vecchi di 20 anni, ha visto la propria famiglia sterminata da un Evil Red Ninja® che aveva difeso in aula (suppongo che appellarsi all'infermità mentale sia uno scherzo, quando il tuo assistito si veste come un imbecille e si fa gli shuriken da solo...)
Tale tragedia ed una peperonata lo hanno turbato al punto da trasformarlo in un giustiziere mascherato che se ne va in giro di notte a tirare i pugni più lenti e meno letali della storia a tutti i malintenzionati che gli capitano a tiro.
La difesa di una sostenitrice dei diritti civili, testimone chiave nel processo contro un povero vecchio d'un malavitoso, gli darà nuova forza, un paio di mutandine in cui insinuarsi e pure una traccia per risalire al suddetto ninja rosso, che nel frattempo non si è ancora cambiato costume ed è quindi più fetente che mai. Se questo non è far serata...

Nel cast si segnala la presenza di Heather Hunter, nota porno-star che compare vestitissima in un paio di flash-back.
Al posto della pelle o altro, ha pensato bene di portarsi dietro dal mondo dell'hardcore le principali caratteristiche per cui questo è giustamente noto e stimato: la qualità delle luci, la definizione dei personaggi, i dialoghi raffinati e la trama.

Film dolorosissimo, che chiede molto allo spettatore, ma che sa restituire altrettanto: scritto, girato, ed interpretato dal deretano di una scimmia diarrotica, vive di estenuanti imbarazzati momenti in cui - quando va bene - non succede nulla. I guai veri nascono infatti le rare volte in cui succede qualcosa: nelle scene d'azione, credo che Stephen Hawking avrebbe fatto un figurone al confronto dell'atletico protagonista.

Che altro dire? Filmbrutto di assoluto pregio, ma certo non adatto a chi è alle prime armi: un pivellino del trash potrebbe soccombere di fronte a tanto orrore.

Voto: 1
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domenica 16 luglio 2006

[ninja] ninja commandements


"L'impero Ninja ha le sue feroci leggi e chi osa trasgredire conosce la morte. Questa è la stora di tre ribelli (Ivan il Rosso, Rodneg e Janet) che hanno cercato di infrangere il codice a cui avevano giurato sacra fedeltà."
Questo recita il retro di copertina, ciccando giusto il nome di Rodney ed il fatto che i trasgressori erano in due (tale "Ivan il Rosso" non venga mai neppure nominato).

Ninja Commandments è forse uno dei film più rappresentativi del suo genere: i due "film" di cui è composto non si sfiorano nemmeno, ed il girato hong-kongese sembra essere il più laido ed insensato film drammatico che sia mai stato abortito in fase di produzione. Non è un film facile e non è consigliabile come primo "film di ninja", ma non di meno è una vera pietra miliare dell'auto-punizione cinematografica... e poi ci sono i 10 (o quanti sono) comandamenti ninja! ;-)

Il saggio capo dell'impero ninja ha quattro seri problemi:
  • è brutto che ammazza,
  • si è fatto soffiare da sotto il naso delle antiche spade,
  • deve punire i disertori Rodney e Janet,
  • ha uno stuolo di fessi al proprio comando.
Per risolvere il problema delle spade incarica Gordon - che parte a piedi per il Giappone - di recuperarle.
Rodney e Janet invece hanno violato la prima regola del catto-impero ninja: "niente sesso prematrimoniale"! È una cosa seria, vanno puniti! Tanto seria che non se ne occupa nessuno, ed in ogni caso nell'altro girato non ci sono ninja, quindi perché preoccuparsi? :-)
Approfittando dell'assenza di Gordon, invece, Il Cattivo Di Cui Non Ricordo Il Nome decide che è ora di uccidere il maestro e prendere il suo posto. Tornato senza l'ombra di una spada Gordon combatterà contro tale ingiustizia (certamente tra i precetti ninja c'è anche "non uccidere il maestro"!) fino al feroce duello finale.

Altrove, nel frattempo, Rodney scopre che sua moglie Janet è incinta e decide di trovarsi un lavoro dignitoso e remunerativo: comprare ciarpame porta e porta. Purtroppo, senza alcuna ragione apparente, viene accusato da un piccolo malavitoso locale del furto di una orripilante teiera in ghisa, crimine evidentemente molto grave da quelle parti, dato che Rodney viene prontamente incarcerato in attesa di giudizio... e liberato per decorrenza dei termini 30 anni dopo (il sistema giudiziario hong-kongese mi lascia perplesso). :-)
Janet scodella dunque l'inutile bastardo Danny ma, per salvarlo dall'incendio della loro capanna, resta ustionata al volto. Vergognandosene, decide di spacciarsi con Danny, ora cresciuto, come una sua zia.
Danny cresce complessato a causa della "zia" sfigurata, che maltratta e mette in imbarazzo.
Una volta diventato adulto scoprirà la verità e cercherà di far reincontrare il padre (finalmente uscito di galera) con la madre, ma un triste destino è in agguato...

Seguendo le vicissitudini di questi disgraziati avremo, ogni volta che Rodney o Janet alzano gli occhi al cielo, delle comparsate del maestro ninja morto che, dal suo paradiso ninja, dispensa perle di saggezze e precetti ninja.
A dire il vero tali comandamenti sono solo molto vagamente collegati alle loro vicende terrene, il che mi lascia pensare che il maestro ninja faccia un po' le veci dei biscottini della fortuna o dei bigliettini nei baci perugina, ma tant'è... ;-)

Da non perdere: la scalata di Gordon dell'Everest hong-kongese al solo fine di gridare "NINJA!" in cima; i cattivi vestiti come i ninja della roma ed i buoni vestiti come i ninja della lazio; i fulmini di frankenstein nei momenti drammatici del finale.

Voto: 2. Trashometro® 10/10: (autopunitivo all'estremo, fate attenzione!)
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giovedì 4 gennaio 2007

[ninja] ninja the protector


Albert, già Eagle in un altro film, è abbonato al ruolo del laido cattivo.

Gordon concentra la sua aura ninja; la fattanza è puramente cosmetica.

Dovendo recarsi sul luogo dello scontro finale, David Bowles evita le limitazioni del traffico con la sua fida yamaha.

Lo so che lo dico tutte le volte, ma stavolta è vero: Ninja the Protector è il film di ninja più confuso che la storia ricordi. :-)

E sì che partiva così bene, in una maniera che non può certo spaventare un habitué dei ninja movies: ci troviamo infatti nell'unica location che sia mai stata usata come stazione della polizia/interpol/covo dei buoni, tappezzata come sempre da manifesti contro i rapimenti (ma, stranamente, non contro il brutto cinema); qui troviamo il solito Gordon al comando di tre o quattro pirla (più altri due o tre a cui vengono passate delle foto, ma che sono nell'altro film...), ovvero la squadra anti-crimine di so-ben-io-dove.
Avendo evidentemente finito i criminali seri, si mettono sulle tracce di una temibile gang di ninja, in realtà dedita a loschi traffici (quali che siano, non è dato sapere); tale gang è comandata dal ninja sovrappeso David Bowles, i cui hobbies includono l'eccedere con l'eye-liner ed il vestirsi di rosso per poi sproloquiare massime ninja ai suoi fedeli seguaci di nero vestiti, in una fumosa stanzetta.
A parte i leciti dubbi sulla loro salute mentale mi pare non ci sia nulla di illegale in questo, ma per non saper né leggere né scrivere la polizia cerca di arrestarli; ma gli Uomini di Gordon® (in che senso?) pensano si tratti di normali criminali, e non di fessi che si fanno gli shuriken da soli: gli arresti si riveleranno difficili, e solo la misteriosa comparsa di un ninja buono (Gordon sotto copertura anche per i suoi uomini!) risolverà le cose.

Ma sappiamo tutti che i film di ninja più li rimescoli e più puzzano: quanto descritto finora è solo la parte occidentale del tutto.
La suddetta organizzazione criminal-ninjesca ha infatti potenti ramificazioni ad hong-kong, dove il laidissimo Albert, lo stesso Eagle di Ninja Il Guerriero domina incontrastato. E con "lo stesso" non voglio dire che si tratta dello stesso attore: è proprio che stiamo parlando dello stesso film hong-kongese, mischiato a casaccio in entrambe le pellicole, tant'è che ricompare pure la vice-laida Morna Lee (che mi venga un colpo se ho capito se stavolta è buona o cattiva ;-))
Ora... per motivi su cui non staremo a dissertare, i due laidoni sono impelagati nel temibile mondo dell'alta (in asia, si fa per dire...) moda; in tale ambiente dovrà infiltrarsi Mike Tien (pure lui un gradito ritorno da Ninja Il Guerriero) con la collaborazione di suo fratello/amico/vicino di casa, entrambi Uomini di Gordon®.

Nel mezzo, uno stuolo di combattimenti ninja (con cerbottane, spade, bombette puzzolenti ed estintori-ninja), inseguimenti in moto (non sei buono Mike Tien! Lascia perdere, che finisci sempre col culo per terra!), stupri e coiti come se piovessero, tentati suicidi (non necessariamente tra il pubblico) ed una trama che definire "cucita insieme con lo sputo" non rende l'idea.

Da non perdere: il maestro ninja malvagio, che pontifica man mano che i suoi allievi cadono come mosche; Gordon che sornione come non mai nega con acute battute l'esistenza dei ninja, tacendo anche ai suoi uomini; gli inseguimenti in moto più fetenti della storia; gli improbabili intrecci del girato asiatico.
A sentir IMDb in tale crimine sarebbe implicato pure un giovanissimo Jackie Chan; in effetti compare nel cast del girato asiatico, ma francamente in questo film non ci ho fatto caso (o se l'ho fatto, ho rimosso).

Consigliato a tutti gli amanti del genere, ma forse va bene anche per chi deve iniziare (meglio un bel trauma secco e che non se ne parli più! ;-))

Voto: 2 Trashometro® 10/10: (è un valido sostituto per la lobotomia)
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domenica 6 agosto 2006

[ninja] ninja il guerriero


Proseguendo nel solco della tradizione, la IFD Films and Arts Limited (e ribadisco Very Very Limited Arts :-)) sforna una altro grande capolavoro, qui a firma Joseph Lai e perciò decisamente più incentrato sulla GRANDE azione che non sull'introspezione o sulla qualità dello script (che pure non mancano, e del resto il nostro feticcio cine-sessuale Godfrey Ho risulta "uncredited" alla regia).

Ad ogni buon conto, vediamo di capire qualcosa di questo fetido guazzabuglio che è Ninja Il Guerriero (anche Golden Ninja Warrior): un laido ciccione hong-kongese di nome Eagle è a capo di una spellacchiata gang di malavitosi dediti per lo più al racket della prostituzione. Sherri invece è una top-model hong-kongese nonché ninja part-time a cui l'organizzazione di Eagle ha ucciso il padre - fatto questo di cui non conosceremo mai i perché ed i percome, e francamente non è che ce ne freghi poi molto. ;-)
Intanto, in una trama del tutto disgiunta, una voce narrante stile stazione ferroviaria ci informa che la millenaria statua del Golden Ninja (pacottiglia già comparsa in altri ninja movies) è al momento posseduta dai golden ninja che - sorprendentemente - sono I Buoni®! :-)
Il ninja Michael viene quindi incaricato di riportarla in Cina per una cerimonia, obiettivo di cui si disinteressa completamente, preferendo combattere al fianco di Sherri i ninja dell'organizzazione di Eagle.
Ad aiutarli anche un giovane agente di polizia che chissà perché si finge fotografo e ci prova per tutto il tempo con la suddetta ninja-top-model.

La cosa veramente sorprendente e straniante di questo "film" è che le due pellicole di cui è composto non sono in realtà del tutto separate; nonostante la parte prettamente hong-kongese sia il tipico filmaccio d'azione lasciato a metà, la parte con attori occidentali (di fatto solo Michael) include anche l'attrice che interpretava Sherri (che evidentemente ci teneva proprio ad associare il proprio nome ad un disastro cinematografico) e forse anche la ninja cattiva. Inoltre le scene sono state riprese nelle stesse locations, inframezzando ai combattimenti del primo film scene con ninja girate in seguito nello stesso luogo con attori vagamente somiglianti e con abiti diversi...
La sensazione complessiva è da viaggio in acido per abuso di cocoina (sì, la colla).

Da non perdere:
  • la comparsata di Richard Harrison all'inzio,
  • il coltello-missile teleguidato (probabilmente un pezzo di cartone o delle chiavi appiccicati sul vetro della telecamera) della ninja cattiva,
  • l'agghiacciante location in riva al mare, con quelle strutture multicolore dall'uso oscuro (case popolari? parco di scarso divertimento? manicomio criminale? UFO schiantato al suolo?)

Voto: 2. Trashometro® 10/10: (per stomaci forti).
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martedì 3 ottobre 2006

THE super ninja


John e Spencer non disdegnano le pose gay di fronte alla bandiera.

John sa usare la mitraglietta di Al Capone.

Questo scheletro non è di gomma. Giuro.


The Super Ninja è, a ragione, considerato uno dei più atroci ninja-movies all'infuori dell'olimpo creativo del maestro del taglia-e-cuci Godfrey Ho. E non poteva essere altrimenti: notate il titolo! THE super ninja; cioè, mica A super ninja qualunque: questo è l'unico ed il solo super ninja! :-)

John (asiatico che a tempo perso fa il ninja) e Spencer (nero non-gangsta-rapper) sono due integerrimi poliziotti; nel loro solito giro di ronda in borghese sventano uno stupro, ma dovranno scontrarsi con il corrotto sistema legislativo-giudiziario americano (che non funziona mica bene come quello hong-kongese, dove il presunto furto di teiere in ghisa è punito con 30 anni di carcere duro, come ci insegna Ninja Commandements! ;-)) che protegge l'autore del crimine in quanto figlio di un senatore!
Ora John è un problema per il suo distretto, ed il capo lo incastrerà mettendogli della droga in casa e trascinandolo in gabbia per un po' di salutare tortura con gli elettrodi.

Riuscirà ad evadere facendosi strada in un commissariato di polizia traboccante di bandiere americane e di mitragliatori tommy-gun, per tornare a casa della fidanzata il cui padre di mestiere fa The Professor (in gioventù faceva lo Shaolin Monk ma si sa che, una volta Shaolin Monk, per diventar The Professor bastano giusto un paio di esami e l'iscrizione all'albo...) ed ha inventato una sostanza che cura la dipendenza da tutte le droghe.
Warning: Se già ora vi gira la testa, fermatevi qui.
Chissà perché questa sostanza è bramata dalla ghenga dei cinque invincibili e millenari ninja elementali (Metallo, Fuoco, Legno, Acqua, Terra; e se vi lasciano perplessi è perché siete degli incolti occidentali), che non si faranno scrupolo di utilizzare i servigi di uno spellacchiatissimo mafioso texano.
Inizia una lotta molto aspra e non meno confusa, che culminerà nella battaglia finale di John contro i ninja elementali (e non dico nulla del colpo di scena che coinvolge Spencer perché tutte le volte che ci penso ho i lacrimoni agli occhi ;-))

Diretto dal sottovalutato Wu Kuo Jen, questo film taiwaese si caratterizza per la marcata rappresentazione razzista di tutti i personaggi: i bianchi sono le peggior merde sulla faccia del pianeta (violenti, corrotti e ignoranti), i neri pensano solo ai soldi "per poter essere accettati nel mondo dell'Uomo Bianco®"; nella testa del regista si salverebbero solo gli orientali, se non fosse che i ninja elementali non è che siano esattamente buoni... ma suppongo dipenda dal fatto che noi satanassi Uomini Bianchi® non siamo in grado di capire certe sfumature. ;-)

Da non perdere: i ninja che escono dall'acqua perfettamente asciutti; la camminata all'indietro sui tetti; il maestro ninja dai capelli blu elettrico; le bandiere americane ed i tommy-gun alla centrale di polizia; il doppiaggio inglese alla "the book is on the table"; lo spellacchiato malavitoso locale; l'improbabile scheletro di gomma.

Cose imparate: diventare The Professor è un mestiere pericoloso; gli allenamenti per diventare ninja inflitti dal maestro ninja sono indistinguibili dalle torture dei poliziotti americani, ma mentre i primi temprano il carattere, le seconde sono carognate; gli orientali sono migliori dell'Uomo Bianco® sotto ogni aspetto, anche se poi fanno film così. ;-)

Voto: 2 (per metterlo al livello dei film di ninja, in realtà non c'è voto per un simile capolavoro).
Trashometro® 10/10: (ma anche 11 o 12 o 666)

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