sabato 14 luglio 2007

BaldwinMan!

SnakeMan
Nell'indifferenza generale, il malvagio già pluri-amputato sta per essere finito da The Snake King, in arte SnakeMan (fuori campo). And Nobody cares.


Devo ammettere che questa nuova collana distribuita in Italia dalla MHE a 2 euro dei filmacci della NU-Images - gli stessi del già recensito e mai digerito SkeletonMan - sta mettendo a dura prova la mia soglia del dolore. Se penso che ho ancora in casa Metamorphosis, mi viene da stare male... :-)

Ad essere del tutto onesti, se nello shit-o-meter ScheletrinoMan raggiungeva livelli da bovazza di proporzioni inter-provinciali, questo SnakeMan si ferma a "tempesta di guano di stormo di piccioni diarrotici". Il che purtroppo non lo qualifica come un buon prodotto per la prima colazione, eh... ;-)

Una spedizione in amazzonia scopre il cadavere di un uomo morto a 300 anni (cheppalle farsi 300 anni in una cacchio di giungla senza la tivvù...); la solita Evil Mega-Corporation manda una squadra di ricerca a scoprire il segreto della vita-molto-lunga-e-noiosa.
La solita pozza immonda è protetta (e forsanche prodotta!) da un giga-serpentone multi-testuto, che fa strage di ricercatori, soldatini, tribù locali, tim-tribù e chi più ne ha più ne metta.

Noioso da far paura, con una sceneggiatura insulsa quasi quanto la regia ed effetti speciali adeguati ad disastro complessivo.
A differenza di SkeletonMan qui qualcosina succede, ma siamo ampiamente sotto il livello di guardia e non si può neppure parlare di trash fatto come si deve.
Ciliegina sulla torta di cotatanta monnezza, il fatto che il ruolo di protagonista sia stato affidato ad un bolsissimo Stephen Baldwin. Che idolo! Ogni brutto film che si rispetti dovrebbe avere uno dei Baldwin nel cast!

Voto: 1. Trashometro® 4/10: (sconsigliato anche agli amanti del trash)
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venerdì 13 luglio 2007

infernal affairs

Fatto arrivare in versione inglese (no, se non ci sono costretto faccio sempre a meno di seguire un film in una lingua che non conosco, limitandomi a leggere i sottotitoli) da amazon.com, si è finalmente potuta colmare la lacuna di Infernal Affairs.

Infernal Affairs è il film di cui il pluri-premiato The Departed è il remake, ed in effetti a livello di trama le sovrapposizioni sono enormi - il che è una ottima cosa per entrambi, per inciso. :-)

Il capo di una triade hong-kongese invia alcuni dei suoi ad infiltrarsi in vari corpi di polizia; allo stesso tempo gli investigatori spediscono un loro uomo a lavorare sotto copertura per il mafioso.
Passano gli anni ed i due perdono progressivamente di vista gli obiettivi originali delle loro rispettive organizzazioni, finendo per identificarsi sempre di più nella nuova vita che stanno conducendo.
Infine, inevitabilmente, l'equilibrio si spezzerà e voleranno le pallottole.

Il film di Scorsese risulta più pulito a livello registico e con una fotografia migliore. Anche i dialoghi hanno quel quid in più e gli attori sono eccezionali (Jack Nicholson su tutti).
Nonostante questo, sotto molti aspetti, ho preferito Infernal Affairs: 100 minuti invece di 150 costringono a non introdurre troppi elementi estranei alla vicenda principale (lo pseudo-triangolo amoroso, in primis), ed in fondo anche qui regia, recitazione e dialoghi sono di ottimo livello.
Dove brilla, poi, è nel finale: più conciso, meno involuto e meno "deus ex machina" rispetto a quello proposto da Scorsese, risulta in assoluto più digeribile e - semplicemente - molto più bello. :-)

Nota di merito: come è giusto che sia qui non si fanno SCANDALOSE, INTOLLERABILI ed INFONDATE accuse al Piccolo Matt Damon® di nessuno. ;-)
Nota di demerito: la sgoccolona-cosciona in copertina di fatto non compare. Mi sento un po' vittima di pubblicità ingannevole...

Voto: 9. Spettacolare.
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mercoledì 11 luglio 2007

teste da test

Ci sono più test su internet che peti alla fiera kamikaze del fagiolo borlotto.
Tutti eminentemente cretini.
I test, non i kamikaze emettitori di peti-in-fiera. E neanche i peti stessi, ci mancherebbe: massimo rispetto!
Ma sto divagando.

Il fatto, dicevo, è che nonostante siano test cretini alcuni sono troppo divertenti per poter dar retta a quel briciolo di dignità che, agonizzante, vi invita a non compilarli.

Dopo averli visti da .mau. e DElyMyth (gente seria, nonostante non sappia se frequentino fiere fagiolistico-kamikaze o meno) mi sono quindi deciso a pubblicare i miei risultati:
$4825.00The Cadaver Calculator - Find out how much your body is worth. From Mingle2 - Free Online Dating

60%

4825 dollari (circa 3520 euro al cambio attuale) mi sembrano proprio una miseria, per il mio giovane-cadavere-di-bell'aspetto: diamine, facevo conto di tirarci su quasi il doppio da un solo rene! ;-)
Il 60% di possibilità di sopravvivere ad una ondata zombie non sarebbe neanche un dato negativo, specie se si considera che il test è tarato per il mercato nordamericano: in Italia ha un senso relativo chiedere se si possiede un'arma e si sa come sparare... Comunque, l'aver visto tutti i film di George A. Romero credo mi ponga in una situazione di superiorità rispetto al resto della popolazione. Sarò il re del centro commerciale! :-)

Ah, c'è da segnalare il fatto che il sito che li ospita credo abbia come scopo primario il venderti una moglie/marito/amante/baloccosessuale e che usi i test solo per attirare i tordi, ma tant'è.

martedì 10 luglio 2007

i film che facevano pppaura!

C'erano una volta, quando eravamo piccini e più o meno implumi, dei film - o delle scene - che ci facevano pppaura.
Alcuni la fanno ancora, la maggior parte - rivisti oggi - farebbero ridere.
Prendendo spunto da un interessante thread sul forum del mitico FilmBrutti.com, ripropongo ed integro il mio elenco.
Oh voi popolo dei blogghe a sfondo quasi-circa-cinematografico, postate anche voi un elenco di film o scene che da pampini vi facevano pppaura!

I titoli sono in ordine sparso, ed includono sia grandi classici che puro trash:Direi che quasi tutti questi li vidi per la prima volta tra i 10 ed i 13 anni (seconda metà/fine anni '80, quindi); forse alcuni prima, pochissimi dopo. Non metto in elenco l'immenso Friday the 13th perché lo vidi solo molto più tardi (meraviglioso il finale).

Da bimbetto pacioccoso ricordo che mi spaventavano un poco i nemici dei vari Ufo robot, Mazinga Z, Vultus V ed amici - ma durò poco.

In generale era un'epoca più felice, per gli horror. Quelli attuali oramai presentano inquietanti analogie coi porno: nei carnacci metà del lavoro consiste nell'inventarsi un titolo che sia descrittivo e di richiamo, negli horror moderni metà del lavoro consiste nel trovare una scusa per la quale i telefoni cellulari non funzionano... :-|

Come si evince dall'elenco, una cosa di cui sento tanto la mancanza è il filone horror-naturale, con bestiaccie feroci e creature assortite che si scatenano con inermi cittadini. :-)
Non che un concept del genere possa funzionare al giorno d'oggi (nonostante qualcuno stia cercando di rispolverarlo), ma che nostalgia! :-)