Casa del Trashometro
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sabato 3 giugno 2006

per-men!

Per festeggiare degnamente la festa della Repubblica, spararsi una lunga di tutti e tre i film degli x-men mi pare più che adeguato. :-)
Personalmente, ho adorato la trilogia in toto: di gran lunga i migliori tra i film tratti da fumetti, ma non solo.

[nessuno spoiler significativo su nessuno dei tre film, giuro]

X-Men fa un ottimo lavoro nell'introdurre il tema dei mutanti, il loro sentirsi temuti ed esclusi dal resto dell'umanità e le differenti reazioni: da una parte Xavier alla ricerca di una possibile convivenza, dall'altra Magneto e la sua lotta per la supremazia dei mutanti.
Una battaglia tra due amici separati da diverse visioni del futuro.
Tra i protagonisti svetta Wolverine, il cui arrivo tra gli X-Men creerà non poco scompiglio.

In X2 si fa un vero balzo in avanti, specie in quanto a qualità della sceneggiatura ed approfondimento dei personaggi. Gli umani stanno reagendo, ed il generale Stryker è intenzionato ad eliminare il problema mutante sfruttando i poteri di alcuni di loro a proprio vantaggio. Benché con fini diversi, Xavier e Magneto si trovano almeno temporaneamente dalla stessa parte della barricata.
Le scene memorabili non si contano: dall'apertura con la più grande scena d'azione mai vista al cinema (l'attacco di Nightcrawler al presidente) alla fuga di Magneto dalla sua cella, dall'attacco alla scuola al finale epico.
Impressionante anche come sviluppo dei personaggi, specie Wolverine (col suo passato) e Jean Grey (col suo futuro), riesce anche in piccolissimi dettagli e brevi dialoghi a rendere le angosce, le frustrazioni e la rabbia di mutanti che, pur avendo fatto una scelta chiara, si trovano spesso rosi dai dubbi (le tre battute scambiate tra Nightcrawler e Mystica sono indimenticabili).
Il migliore della trilogia.

X-Men: The Last Stand riprende da dove il secondo era finito. Le relazioni umani-mutanti sembrano migliorare, benché tra grandi difficoltà. Le cose si complicano quando viene sviluppata una cura per le mutazioni; a questo punto Magneto, già braccato dalle autorità, si sente messo all'angolo e decide di iniziare una offensiva in grande stile, al fine di distruggere la cura. A far precipitare la situazioni l'arrivo (non inatteso, ma pur sempre sgradito :-)) di zia Fenice, che si presenta quasi del tutto instabile ed incontrollabile.
Anche questa volta il gruppo di Xavier dovrà vedersela con i seguaci di Magneto, ed allo stesso tempo tutti dovranno combattere gli umani - che ormai si sentono in reale pericolo - e fare i conti con i propri ambivalenti sentimenti nei confronti della cura.
Pregevole in quanto a scene d'azione, sorprendente per sviluppo (tre morti eccellenti, un paio di "guarigioni"), questo terzo capitolo chiude degnamente il ciclo.
Dove pecca è nella durata: 104 minuti sono troppo pochi per sviluppare appieno tutti i personaggi; avremmo gradito almeno un accenno al mistero delle proprie origini che tormentava Wolverine nei primi due capitoli ed alcuni nuovi personaggi sono poco approfonditi. E poi diciamolo: Pernice (che no, non è ovviamente quella della saga di Fenice) avrebbe potuto fare molte più cose.
Con una trama molto più lineare rispetto al secondo, brilla nel definire i rapporti tra Xavier e Magneto e tra Wolverine e Fenice (superbo il finale).
IMPORTANTE: scena aggiuntiva dopo tutti i titoli di coda: alzarsi prima è assolutamente vietato. :-)

Brett Ratner non fa - se non in minima parte - rimpiangere Bryan Singer, e la sceneggiatura è all'altezza. La produzione avrebbe fatto meglio a concedere un po' di altri soldi e soprattutto di tempo, ma va bene anche così. Sempre adatti ai ruoli gli attori e come sempre sovrabbondante la gnocca (va ricordato che il discorso di Xavier al presidente degli Stati Uniti, nella stesura originale del secondo film, si concludeva con "...ed è nostro compito trovare una via di convivenza pacifica tra umani e mutanti. E poi scusi, signor presidente, ma non vede quanta fica?!?!" ;-))

Ultima nota: una scelta che apprezzo molto è il non aver ecceduto con i "riassunti delle puntate precedenti", il che però significa che per godersi davvero il secondo ed ancora di più il terzo, la visione dei precedenti è obbligatoria.

Voto complessivo: 10, nothing less.

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