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domenica 28 febbraio 2010

IMDbPY 4.5

Un rilascio di (quasi ) emergenza, quello di IMDbPY 4.5.

Oltre alla correzione di un grave bug che preveniva il corretto accesso ai dati dai server di imdb.com, sono presenti alcune nuove features.

IMDbPY è un package Python per l'accesso e la gestione dei dati provenienti dal database di IMDb (sia via rete che in copia locale) e può accedere alle informazioni riguardanti film, persone, personaggi e compagnie.
Sono disponibili numerosi programmi basati su di esso.

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domenica 13 giugno 2010

Terra Bruciata

Ci sono eventi, nella vita di una nazione, ai quali anche dopo molto tempo si guarda con incredulità.
Per l'Italia, Terra bruciata è l'equivalente cinematografico del golpe Borghese: certo, ci sono le prove, ma si fatica a credere sia stato davvero tentato qualcosa di tanto risibile. E invece...

Raoul Bova ha una brillante carriera americana come controfigura in film d'azione, ma è costretto ad abbandonarla causa la prematura dipartita dei genitori.
Tornato nella nativa Sicilia, non gli ci vuole molto a scoprire che l'omicidio è opera niente meno che di Giancarlo Giannini, improbabile capo-cosca locale.
Pregno di sani principi di pace-amore-e-libertà, inizia a commettere azioni di dubbia civiltà che lo portano presto in rotta di collisione con l'esimio mafioso.
Ah, quanta amarezza nell'apprendere che anche il locale maresciallo dei carabinieri (Carlo Croccolo) e pure l'amato frate Michele Placido, si piegano al volere del losco figuro...
Per sua fortuna (?) trova ad aiutarlo niente meno che Bianca Guaccero - che si era installata nella catapecchia dei genitori, forse affascinati dalla sua impeccabile quanto fuori luogo eleganza - ed una forza della natura come Alex Van Damme, che si scoprirà essere molto più quel che sembra (oltre al fatto che col suo calcio volante potrebbe sconfiggere interi eserciti...)
Giocando d'astuzia (??) riesce a mettere i cattivi gli uni contro gli altri, ed anche Francesco Paolantoni (qui in un ruolo che fa riflettere - il che credo ponga una pietra tombale sul film) e Peppino Di Capri (guest star d'eccezione) ne pagheranno le estreme conseguenze.

Delirante e volutamente (???) sopra le righe, questo filmone di Fabio Segatori fu una catastrofe cinematografica come poche se ne ricordano.
Insana fusione di azione, dramma, presunta comicità ed improbabile spaghetti-western, il risultato riesce ad essere peggiore della somma delle (pur pessime) parti. Velo pietoso sul malcelato tentativo di seria critica sociale.
Imperdibili le sparatorie (coi Tommy-gun!), le scazzottate, le scene di pseudo-sesso, gli intermezzi canterini e tutto il resto.

Se siete in vena di devastarvi mentalmente in salsa italica, Terra Bruciata terrà fede al proprio titolo razziando i vostri neuroni con la grazia di un'orda mongola.

Voto: 1 Trashometro® 10/10:
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martedì 8 aprile 2008

disturbia

Ispirarsi per l'ennesima volta a La Finestra Sul Cortile dovrebbe diventare reato penale - fatta eccezione per La Finestra Sul Cortile Con Gli Scarafaggi, che era un concept troppo geniale per non essere realizzato, lo ammetto. ;-)

Disturbia ci (ri)prova, e fallisce miseramente.
Ragazzino picchia il suo professore e viene condannato ai domiciliari, con il dannato sensore attaccato alla gamba. Per tre mesi la sua vita trascorrerà nel raggio di pochi metri, ma il vicinato lo aiuterà a distrarsi: prima arriva la topina d'ordinanza, poi il buon vecchio Brutal. Sfortuna vuole che quest'ultimo sia in realtà un efferato quanto stupido serial killer.

Parte anche bene, ma poi si appiattisce prima nella banalità (lui che diventa il guardone del quartiere senza alcuna originalità), poi nella totale insensatezza. Il serial killer è ridicolo, dotato di teletrasporto ed in generale di nessunissimo interesse per il pubblico.
Oltretutto la mamma neanche lo stende con le sue mosse alla Matrix... ;-)
Menzione a parte per il protagonista: continuo a pensare che Shia LaBeouf sia una truffa colossale.

Voto: 4.5. Peccato.
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sabato 17 marzo 2007

ghost rider

Il fatto che un film sia "fortemente voluto" è di norma indice di catastrofe imminente; quando poi è "fortemente voluto" da un attore, le probabilità diventano quasi certezze.
Nicolas Cage ha fortissimamente voluto un film su Ghost Rider e, per andar sul sicuro, si è affidato allo stesso pseudo-regista di Daredevil.

Il giovane Johnny Blaze lavora nello show moto-acrobatico del padre, malato di cancro; per salvarlo stringe un patto con Peter Fonda (qui magistralmente interpretato da Mefistofele ;-)) che - come ci si poteva pure aspettare - lo rispetta a modo suo.
Sorvoliamo sui diritti del consumatore ed i dieci giorni di diritto di recesso che a Johnny vengono negati, e saltiamo avanti nel tempo fino al momento in cui Johnny è padrone di un proprio show personale; sfiga vuole che sul più bello il patto col diavolo entri in vigore, trasformandolo nel Ghost Rider: l'esattore del demonio addetto al recupero crediti delle anime dannate.
Contro di lui si parerà niente meno che Blackheart, figlio del satanasso che conta di ereditare gli inferi tramite una so-ben-io-cosa leggenda; grazie al cielo, il poco acuto Johnny incontrerà più o meno per caso un simpatico vecchietto che gli spiegherà i perché ed i percome del suo ruolo.
In giro si vede pure una Eva Mendes sempre troppo vestita.

E pensare che con giusto una manciata di accorgimenti sarebbe pure venuto fuori un film (non dico "buono", dico "film" e basta): gli sceneggiatori potevano sbattersi un minimo per dare un corpo alla cosa, i dialoghi potevano essere meno banali e stucchevoli, la regia poteva essere affidata a chiunque avesse l'ABC del mestiere ed i vari ruoli a soggettoni meno mono-espressivi; pure gli effetti speciali (discrete le fiamme e la moto è maraglia quanto serve) non sono niente di mai visto anche in produzioni medio-piccole.
Ehi, a parte questo ha anche dei meriti: il teschio, ad esempio, è in fiamme... ;-)

Voto: 4.5.
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giovedì 25 settembre 2008

Burn After Reading

A costo di subire gli strali dei più, lo dico: i fratelli Coen sono radical-chic da paura e terribilmente sopravvalutati.
No scherzo, dai: è ovvio che sono io che non capisco e sono un bruto incolto... ma che vi devo dire? Fargo aveva un passo insostenibile, No Country for Old Men era di certo pregevole (ma quanti erano i meriti del testo originale, della fotografia e di Bardem? E comunque a mio avviso Before the Devil Knows You're Dead ed Eastern Promises sono su un altro pianeta).
Passando alla commedia, O Brother, Where Art Thou? era un piccolo gioiello, lo ammetto, mentre il tanto osannato The Big Lebowski mi ha lasciato perplesso: certo, ottimi personaggi, ma se dovessi adesso - a distanza di mesi dalla visione - fare un sunto della trama, sarei in serio imbarazzo.

Se il grosso dei film finora citati non mi ha esaltato (o mi è al più piaciucchiato), il vero fondo è stato toccato con Burn After Reading.
Una trama risibile (del tutto sconclusionata e priva di verosimiglianza) e dialoghi fiacchi finiscono per affondare tutto il film - comprese le buone prove attoriali, prima fra tutte quella di Brad Pitt deficiente da antologia purtroppo poco e mal sfruttato.
Qualcuno ha parlato di messaggio dirompente e di fine critica sociale; il messaggio che è arrivato a me è: "che culo che abbiamo ad essere così ben visti nei salotti buoni, che possiamo permetterci di campare qualunque vaccata noi si sforni..."

Un analista della CIA viene licenziato in tronco, inizia a scrivere le sue memorie di fuoco sull'agenzia, ma il CD con la bozza del testo - niente che abbia il minimo interesse, comunque - viene smarrito in una palestra dove alcuni cerebrolesi lo trovano e sperano di poterlo utilizzare come strumento di ricatto.
Nel mentre, tutti scopano tutti per scacciare i fantasmi delle rispettive crisi di mezz'età (oh, sì: proprio dirompente e radical-chic), ma in fondo in fondo sono dei bambinoni immaturi. La CIA si limita a pulire lo sporco più evidente.

Intrecci di vicende e corpi privi di senso, poche battute degne di una risatina a denti stretti e molte stupidaggini da "oh cavoli, ho proprio finito le idee, e adesso cosa facciamo capitare?" (il coinvolgimento dei russi, soprattutto).
Come è giusto che sia, tutto finirà in niente.

Poi intendiamoci: tra le numerose coppie di fratelli che tanto male hanno fatto al cinema, sono sicuramente tra i meno peggio, ma da qui ad osannarli ce ne passa.

Voto: 4.5. Cosa abbiamo imparato da Burn After Reading? Davvero niente...
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