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martedì 5 dicembre 2006

sin city

Da uno dei più grandi autori di fumetti di sempre e da una idea geniale di due dei più brillanti registi contemporanei, aspettarsi un film perfetto era obbligatorio e - per fortuna - il risultato non delude. :-)

Partendo dall'eccezionale materiale di Frank Miller (straconsigliato a chiunque), Robert Rodriguez e Quentin Tarantino portano sul grande schermo non solo la trama e l'atmosfera ma persino la tecnica di Miller, realizzando qualcosa di semplicemente spettacolare. Chroma-key a manetta per riprodurre alla lettera stile e inquadrature di uno dei fumetti più hard-boiled di tutti i tempi, un cast fenomenale e perfetto nei rispettivi ruoli e - soprattuto - tanto tanto amore per il fumetto e per il cinema.

Rivisto in lingua originale merita ancora di più.
Non resta che da portare sullo schermo i rimanenti albi. :-)


Voto: 10.
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venerdì 27 ottobre 2006

[ninja] ninja reprint

Niente di nuovo sotto il sole ninja, data la difficoltà a procurarsi simili capolavori del cinema; oltre ad una breve panoramica sui ninja movies già recensiti fin qui, aggiungo una vera chicca per gli appassionati: ho recuperato dai miei archivi una meravigliosa intervista al nostro eroe Godfrey Ho, il più grande regista di film di ninja della storia! :-)
L'intervista originale venne redatta da GaraiJAN, per poi essere ripubblicata da LTx nel suo mitico sito ultimate ninja; purtroppo ad oggi entrambi i siti sono spariti, quindi... ecco a voi l'intrevista all'Uomo®: http://digilander.libero.it/alberanid/ninja/gh.html
Imperdibili le palate di merda agli attori orientali famosi e quando nega di aver mai montato insieme due film separati, per poi smentirsi poche righe dopo! :-)

But now... ninja reprint!
  • Ninja Il Padrino: grandioso; confuso quanto basta, con alcune grandi facce da ninja ed un Richard Harrison al top della forma; ideale per chi vuole cominciare.
  • Ninja Il Distruttore: uno dei migliori, con Bruce Baron e Red Devil, il miglior cattivo che si sia mai visto in un film di ninja (fatto salvo per la Carrà Hong-Kongese); grandi combattimenti e tentati stupri; da vedere.
  • Ninja Terminator: ottimo prodotto, con i robot, i granchi e le VHS ninja e soprattutto Tiger, la Carrà Hong-Kongese; da avere.
  • Ninja Occhio Per Occhio: il ninja camerunense, sparatorie alla Callaghan con le baguette; la trama hong-kongese è grandiosa e nel complesso si rivela uno dei migliori in assoluto.
  • Ninja Tunderbolt: i ninja sui pattini, le scene porno-soft e Richard che grida "NINJA" al mondo; bello davvero, anche se la trama è un tantino confusa.
  • Ninja Commandements: una parte hong-kongese dolorosissima, ma condita con i precetti del saggio maestro ninja morto; Richard che continua a scalare montagne ed a gridare "NINJA!" ed un po' pochi combattimenti; da vedere, ma per stomaci forti.
  • Ninja Il Guerriero: agghiaccianti effetti speciali ninja, una trama straniante per il modo in cui è cucita insieme ed alcune orrende locations; da vedere con cautela.
  • Ninja Campione: una trama delirante per un grande scontro tra Baron e Tremblay (a voi decidere chi è il bene e chi il male); per esteti.
  • Cobra vs. Ninja: cooomplicatissimo e delirante dall'inizio alla fine! Da vedere due volte, per capire come sono montate le diverse scene dei film originali.


Fuori dalla serie "due film in uno", torno a segnalare anche:
  • La Sfida del Tigre: con Harrison, Bruce Le e la formula segreta che rende sterili; grandiosi combattimenti, intrighi internazionali e tette al vento! Notevole.
  • Enter The Ninja: il piedone fetente di Franco Nero per una purga intestinale in costume da ninja!
  • The Super Ninja: uno dei più grandi ninja movies in assoluto, con combattimenti, amore, sesso e lotta di classe! Da vedere!


Ninjoy, my friends!

domenica 6 agosto 2006

[ninja] ninja il guerriero


Proseguendo nel solco della tradizione, la IFD Films and Arts Limited (e ribadisco Very Very Limited Arts :-)) sforna una altro grande capolavoro, qui a firma Joseph Lai e perciò decisamente più incentrato sulla GRANDE azione che non sull'introspezione o sulla qualità dello script (che pure non mancano, e del resto il nostro feticcio cine-sessuale Godfrey Ho risulta "uncredited" alla regia).

Ad ogni buon conto, vediamo di capire qualcosa di questo fetido guazzabuglio che è Ninja Il Guerriero (anche Golden Ninja Warrior): un laido ciccione hong-kongese di nome Eagle è a capo di una spellacchiata gang di malavitosi dediti per lo più al racket della prostituzione. Sherri invece è una top-model hong-kongese nonché ninja part-time a cui l'organizzazione di Eagle ha ucciso il padre - fatto questo di cui non conosceremo mai i perché ed i percome, e francamente non è che ce ne freghi poi molto. ;-)
Intanto, in una trama del tutto disgiunta, una voce narrante stile stazione ferroviaria ci informa che la millenaria statua del Golden Ninja (pacottiglia già comparsa in altri ninja movies) è al momento posseduta dai golden ninja che - sorprendentemente - sono I Buoni®! :-)
Il ninja Michael viene quindi incaricato di riportarla in Cina per una cerimonia, obiettivo di cui si disinteressa completamente, preferendo combattere al fianco di Sherri i ninja dell'organizzazione di Eagle.
Ad aiutarli anche un giovane agente di polizia che chissà perché si finge fotografo e ci prova per tutto il tempo con la suddetta ninja-top-model.

La cosa veramente sorprendente e straniante di questo "film" è che le due pellicole di cui è composto non sono in realtà del tutto separate; nonostante la parte prettamente hong-kongese sia il tipico filmaccio d'azione lasciato a metà, la parte con attori occidentali (di fatto solo Michael) include anche l'attrice che interpretava Sherri (che evidentemente ci teneva proprio ad associare il proprio nome ad un disastro cinematografico) e forse anche la ninja cattiva. Inoltre le scene sono state riprese nelle stesse locations, inframezzando ai combattimenti del primo film scene con ninja girate in seguito nello stesso luogo con attori vagamente somiglianti e con abiti diversi...
La sensazione complessiva è da viaggio in acido per abuso di cocoina (sì, la colla).

Da non perdere:
  • la comparsata di Richard Harrison all'inzio,
  • il coltello-missile teleguidato (probabilmente un pezzo di cartone o delle chiavi appiccicati sul vetro della telecamera) della ninja cattiva,
  • l'agghiacciante location in riva al mare, con quelle strutture multicolore dall'uso oscuro (case popolari? parco di scarso divertimento? manicomio criminale? UFO schiantato al suolo?)

Voto: 2. Trashometro® 10/10: (per stomaci forti).
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martedì 16 giugno 2009

[ninja] ninja reprint/3

È passato molto tempo dall'ultima racconta ninjesca, ma d'altra parte - esaurito il grosso della produzione due-in-uno reperibile di Godfrey Ho - è difficile trovare qualcosa di adeguato.

Prima di iniziare, un pensiero commosso va a David Carradine, che se ne è andato da vero eroe (vedere alla voce "cose che non vorresti essere trovato morto mentre le fai" - il combattere sette segrete ninja, intendo... )

But now... ninja reprint once again!
  • Wu Tang vs. Ninja: titolo menzognero per un film imperdibile; risate malvagie, tappeti volanti ed odontoiatria fai-da-te! Recuperatelo.
  • Leopard Fist Ninja: un film "singolo" del nostro Godfrey; piuttosto doloroso, ma la presenza di Jack Lam è sempre una garanzia (di film pessimo, intendo).
  • Revenge Of The Drunken Master: drunken sul serio, questo film del signor Ho; pungiglioni, maestri morti e colpi segreti all'ombelico. Meritevole.
  • Secret Ninja, Roaring Tiger: forse sempre di Godfrey Ho o forse no; nel complesso alquanto doloroso, ma chi sopravviverà verrà premiato con scene imperdibili: autocombustione di giornaletti porno mediavali, tette annulla-poteri e sicuramente molto altro che il mio cervello si è rifiutato di ricordare - e poi ci sono Jack Lam e Dragon Lee! Maneggiare con cautela (il giornaletto porno medievale, intendo).
  • City Ninja: probabilmente non si tratta di una Ho-production, ma chi ci capisce qualcosa? Film eccelso, con pugili tisici, asiatici pettinati alla Beatles e sesso in ogni dove. Farà male, ma è da vedere, anche a costo di uccidere l'uomo con la ceralacca in testa pur di procurarselo.
  • Ninja Phantom Heroes: ancora un Ho incomprensibile a livelli patologici; il ninja ben vestito merita, ma per il resto è paragonabile solo ad un'esperienza di quasi-morte. Solo per stomaci forti.
  • Dragon Lee vs The Five Brothers: un film travolgente; grandi combattimenti, trama delirante, Uomini Morenti® e Dragon Lee che salta come un grillo. Da vedere.

Fuori dal filone orientale e/o prettamente d'arti marziali, non posso non citare:
  • Fist of the North Star: cast stellare per il film definitivo sulla violenza di fine secolo di cui tutti noi vorremmo essere vittime! UATTÀ!
  • Turkish Star Wars: no dai, sul serio...
  • Quattro Carogne A Malopasso: signore e signori... il film che vi farà diventare dei cowboy. O dei mafiosi. O più probabilmente entrambe le cose. Vera leggenda del trash italiano, non potete sottrarvi a Quattro Carogne A Malopasso (provincia di Trapani).



Ninjoy, my friends!

lunedì 20 febbraio 2006

[ninja] ninja il padrino

Avevo già parlato altrove dei Film Di Ninja®, ora approfondirò una delle (tante) pietre miliari del genere: Ninja Il Padrino (anche Ninja Operation: Licensed to Terminate o Ninja Operation 5: Godfather The Master).

Jackson, un mafioso ciccione di Hong-Kong, si ribella all'Organizzazione® che manda l'altrettanto grasso Bruno Lauzi locale ad ucciderlo. Dopo un duro scontro sul tetto di un palazzo i due si ritrovano, senza spiegazioni plausibili (se non il fatto che nel girato originale di questo film mancava la scena che collegava i due eventi), in un parco cittadino dove Jackson viene ucciso dalla temibile e affascinante (si fa per dire) killer Phoenix.

Nel frattempo, in un film girato in seguito ed altrove (con soli attori occidentali) che verrà sapientemente mixato a questi spezzoni di film poliziesco hong-kongese, Paulo - capo locale dell'organizzazione - decide di ribellarsi allo zio (evidentemente si tratta di una organizzazione a conduzione famigliare); lo zietto si rivolge al fidato Gordon - l'eccezionale Richard Harrison, vero protagonista del genere.

L'ambizioso Paulo, nel mentre, decide di muovere le fila nell'altro film e stabilisce d'imperio che è giunto il momento di seminar zizzania tra le fazioni in lotta per il controllo del territorio, per liberarsi dei personaggi scomodi.
Manipolando abilmente le informazioni spinge l'ingenuo ma fortissimo e grassissimo Raymond, già figlio di Jackson (mica di uno qualsiasi dei pirla coi quali la madre era solita copulare), a cercare vendetta, colpendo più o meno a casaccio tra ex amici del padre e perfetti sconosciuti.

Nel mentre Gordon, che è un ninja che si fa gli shuriken da solo e va in giro vestito con un costumone giallo sgargiante ed una bandana con su scritto "NINJA" davanti (e, suppongo, "NON AFFIANCARSI IN CURVA" sul retro), uccide due o tre fessacchiotti che non erano mai comparsi prima, ma le cui colpe dovevano di certo essere grandi (mica che Gordon ti ammazza così per fare, eh...)
Sistemati questi pesci piccoli con armi convenzionali (pistola, shuriken e cerbottana con dardi avvelenati) si avventa sulle guardie del corpo di Paulo, i temibili Frank, Peter e Jeffrey - anche loro ninja.
Con brevi ma intensi combattimenti ninja (con teletrasporti, salti, spadate, lancio di shuriken e bombe puzzolenti e quanto altro) avrà ragione anche di loro, e si già si prospetta lo scontro con Paulo, il traditore!

Nella pellicola hong-kongese intanto succede un po' di tutto, e tra una bella mangiata, un po' di sesso spensierato, scontri col Sicario e qualche assassinio a caso, Raymond ottiene la sua vendetta sugli esecutori dell'omicidio del padre e ristabilisce l'ordine naturale delle cose (quale che fosse).
Purtroppo non potrà combattere con Paulo, il mandante, perché trovandosi egli nella pellicola occidentale, cade un po' fuori dalla sua giurisdizione... :-)

A Paulo ci penserà Gordon, in un epico duello ninja che vedrà il bene trionfare. Ma attenzione, perché il beffardo destino è in agguato con uno sconvolgente colpo di scena finale! :-)

Prodotto dal solito Godfrey Ho (che per primo ebbe l'idea di rub...comprare film incompleti per mischiarli ad un po' di imbecilli occidentali vestiti da ninja) e diretto da Joseph Lai, punta molto sull'azione e sul complicato (e non esattamente privo di pecche) intreccio della trama.

Cose imparate:
  • Jeffrey è un nome tanto decente, per un ninja che si rispetti, quanto Katsuhiro e Kaghemaru,
  • alla comparsa di un ninja che vuole uccidervi, mulinare le braccine e gridare "Ninja! Sono ninja anch'io!" ha buone possibilità di trasformarvi in un ninja vestito e armato di tutto punto,
  • i parchi cittadini sono ottimi terreni di scontro per i ninja, attenti quando ci portate i bambini,
  • tutti i vestiti dismessi dal Michael Jackson degli esordi da solista sono stati riciclati per i film di ninja. O forse lo stesso Michael Jackson è un ninja...


Imperdibile. Nella vita, un vero appasionato di trash deve aver visto almeno un film di ninja.
Voto: per decreto ministeriale tutti i film di ninja ricevono lo stesso voto: 2 (come il numero di pellicole di cui si compongono), Trashometro® 10/10:

martedì 3 ottobre 2006

THE super ninja


John e Spencer non disdegnano le pose gay di fronte alla bandiera.

John sa usare la mitraglietta di Al Capone.

Questo scheletro non è di gomma. Giuro.


The Super Ninja è, a ragione, considerato uno dei più atroci ninja-movies all'infuori dell'olimpo creativo del maestro del taglia-e-cuci Godfrey Ho. E non poteva essere altrimenti: notate il titolo! THE super ninja; cioè, mica A super ninja qualunque: questo è l'unico ed il solo super ninja! :-)

John (asiatico che a tempo perso fa il ninja) e Spencer (nero non-gangsta-rapper) sono due integerrimi poliziotti; nel loro solito giro di ronda in borghese sventano uno stupro, ma dovranno scontrarsi con il corrotto sistema legislativo-giudiziario americano (che non funziona mica bene come quello hong-kongese, dove il presunto furto di teiere in ghisa è punito con 30 anni di carcere duro, come ci insegna Ninja Commandements! ;-)) che protegge l'autore del crimine in quanto figlio di un senatore!
Ora John è un problema per il suo distretto, ed il capo lo incastrerà mettendogli della droga in casa e trascinandolo in gabbia per un po' di salutare tortura con gli elettrodi.

Riuscirà ad evadere facendosi strada in un commissariato di polizia traboccante di bandiere americane e di mitragliatori tommy-gun, per tornare a casa della fidanzata il cui padre di mestiere fa The Professor (in gioventù faceva lo Shaolin Monk ma si sa che, una volta Shaolin Monk, per diventar The Professor bastano giusto un paio di esami e l'iscrizione all'albo...) ed ha inventato una sostanza che cura la dipendenza da tutte le droghe.
Warning: Se già ora vi gira la testa, fermatevi qui.
Chissà perché questa sostanza è bramata dalla ghenga dei cinque invincibili e millenari ninja elementali (Metallo, Fuoco, Legno, Acqua, Terra; e se vi lasciano perplessi è perché siete degli incolti occidentali), che non si faranno scrupolo di utilizzare i servigi di uno spellacchiatissimo mafioso texano.
Inizia una lotta molto aspra e non meno confusa, che culminerà nella battaglia finale di John contro i ninja elementali (e non dico nulla del colpo di scena che coinvolge Spencer perché tutte le volte che ci penso ho i lacrimoni agli occhi ;-))

Diretto dal sottovalutato Wu Kuo Jen, questo film taiwaese si caratterizza per la marcata rappresentazione razzista di tutti i personaggi: i bianchi sono le peggior merde sulla faccia del pianeta (violenti, corrotti e ignoranti), i neri pensano solo ai soldi "per poter essere accettati nel mondo dell'Uomo Bianco®"; nella testa del regista si salverebbero solo gli orientali, se non fosse che i ninja elementali non è che siano esattamente buoni... ma suppongo dipenda dal fatto che noi satanassi Uomini Bianchi® non siamo in grado di capire certe sfumature. ;-)

Da non perdere: i ninja che escono dall'acqua perfettamente asciutti; la camminata all'indietro sui tetti; il maestro ninja dai capelli blu elettrico; le bandiere americane ed i tommy-gun alla centrale di polizia; il doppiaggio inglese alla "the book is on the table"; lo spellacchiato malavitoso locale; l'improbabile scheletro di gomma.

Cose imparate: diventare The Professor è un mestiere pericoloso; gli allenamenti per diventare ninja inflitti dal maestro ninja sono indistinguibili dalle torture dei poliziotti americani, ma mentre i primi temprano il carattere, le seconde sono carognate; gli orientali sono migliori dell'Uomo Bianco® sotto ogni aspetto, anche se poi fanno film così. ;-)

Voto: 2 (per metterlo al livello dei film di ninja, in realtà non c'è voto per un simile capolavoro).
Trashometro® 10/10: (ma anche 11 o 12 o 666)

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