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domenica 29 giugno 2008

la notte non aspetta

La notte può attendere si inserisce nel filone "polizia corrotta in un mondo corrotto", e lo fa abbastanza bene.

Un poliziotto dai metodi brutali (un Keanu Reeves bravo ed un po' invecchiato) entra nella squadra del capitano Wander (adoro Forest Whitaker) e riesce a risolvere un caso importante facendo una quantità industriale di morti; si ritrova contro un suo vecchio collega, che gli rinfaccia di muoversi al di fuori della legge.
La morte violenta di quest'ultimo, scoperchierà un enorme vaso di vermi all'interno del dipartimento di polizia.

Tanta azione (ben diretta) e violenza, ma anche un buon intreccio.
Dove pecca un po' è nell'eccessivo "spiegazionismo" finale, ed in alcuni dialoghi stucchevoli. L'ottimo cast copre comunque gran parte delle pecche.

Voto: 7-.
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giovedì 2 settembre 2010

l'isola del dottor Frankenstein

Oltre 400 voti ed una media di 1.6 su IMDb; questo è il significativo biglietto da visita de L'isola del dottor Frankenstein, film del 1981 con un tocco indiscutibilmente anni '50. E non in senso buono.

Cominciando dall'inizio - che tanto tutto il resto si confonde nelle allucinazioni provocate dalla visione di cotanto bel cinema - troviamo quattro stralunati pirla che precipitano con la loro mongolfiera su un'isola (fuori scena: effetto speciale troppo costoso...)
Con loro anche un cane che, memore di Napoleone, farà subito pipì e pure altro sulla spiaggia. Da qui in avanti la trama peggiora, e non di poco.
Verranno presto accolti da una tribù di più o meno affascinanti fanciulle (ma tanto i maschietti son dei gran scorfani, quindi non hanno da lamentarsi) che, come prevedibile, scopriremo essere mezzo-sangue aliene il cui rito di iniziazione a non-si-sa-bene-cosa consiste nel farsi appendere stile amache umane (buono anche per la sciatica, credo). Ho già detto dei peggioramenti della trama?
Pur vagamente allupati a causa delle discinte signorine, bramano anche il ritorno a casa, intralciato però dagli altri abitanti dell'isola: tale Sheila Frankenstein von Helsing (l'improbabile nome non l'ho scelto io), il suo bicentenario marito ed uno stuolo di fottutissimi scimuniti che ci vengono presentati come temibili macchine da guerra, ma che si limitano a ciondolare in giro senza costrutto.
I ben assortiti coniugi stanno conducendo esperimenti su questi (sub)umani con tanto di trasfusioni, elettrodi e sfere al plasma che fanno sempre scena e costano poco; il tutto sotto l'accorda guida del defunto e mi viene da dire buon-per-lui Dr. Frankenstein, che alla bisogna appare sovraimpresso per sproloquiare baggianate che si concludono sempre con "il potere! Il potere! Il potere! Il potere!" - del resto lo sanno tutti che se ripeti ossessivamente qualcosa prima o poi si avvera (bambini non fatelo a casa: "me-la-dai? Me-la-dai? Me-la-dai? Me-la-dai?" non ha mai funzionato a memoria d'uomo).
Inutile dire che il medico che fa parte della combriccola si fa temporaneamente traviare da tale eccesso di scienza, mentre gli altri dimostrano maschio nerbo ed impongono alle donninaliene di raccogliere tronchi per preparare una zattera. Che non vedremo: anche questo era un effetto speciale fuori dalle disponibilità economiche della produzione.
Credo di poter omettere la tedioscommovente parte col capitano incarcerato, quella col tizio nella vasca che va salato periodicamente, un paio di rapimenti, i combattimenti più osceni della storia, il cervello nella teca, apparizioni/sparizioni e pure l'intero finale col generale dell'esercito vestito come un giardiniere.
Mi sembra però giusto menzionare l'arma speciale contro i cattivi, trovata in seguito ad accurata descrizione: "sarà una cosa lunga più o meno così", detto allargando le braccia stile "ho preso un pesce...". Trattasi in realtà di un ben poco portatile mitragliatore da trincea della prima guerra mondiale, che viene usato a distanza da arma bianca e che smaterializza il bersaglio.
Ah sì, e appare pure Frankenstein, ma ci faceva più bella figura se se ne restava a casa, visto che pur presenziando alla scazzottata collettiva finale viene bellamente ignorato da tutti (e lui, cortesemente ricambia).

Delirante al limite del penalmente perseguibile, l'ultimo lavoro del leggendario Jerry Warren farà soffrire ed appagherà i cultori del trash come pochi altri filmacci di serie Z. Si sa: adoro i film che chiedono molto, ma che in cambio sanno anche dare molto.
Da segnalare, poi, una serie di caratteristi del filone zombie/vampiri/mostri-vari tra i quali Katherine Victor ed il sempre mentuto John Carradine.

Credo sia difficilmente reperibile: all'epoca passava sulle tv locali a tarda notte per spezzare un po' il ritmo delle pubblicità erotiche. Se vi capita a mano, però, fateci un pensierino (ma se ci spendete più di 20 centesimi vi rido in faccia ).


Voto: 1, di stima.
Trashometro® 10/10: - solo per Veri Credenti del Brutto Cinema®.
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lunedì 19 febbraio 2007

15 uomini e una bottiglia di rum!

Quando uscì, Pirati dei Caraibi: La Maledizione Della Prima Luna era di gran lunga il miglior film che fosse mai stato tratto da una giostra di un parco dei divertimenti.

Certo, il fatto di essere anche l'unico aiutava, e le sue due ore e rotte erano di sicuro troppo lunghe, ma alla fin fine si meritava la sufficienza per lo stile.
Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma allunga ulteriormente il brodo, solo con meno originalità e verve del precedente.

Il capitano Jack Sparrow deve saldare un debito con Davey Jones, il capitano dell'Olandese Volante, che non è esattamente un tipo simpatico. Come se non bastasse i suoi amici Will ed Elizabeth vengono incarcerati dagli inglesi poco prima del loro matrimonio; riusciranno a fuggire ed a raggiungere Jack, ma a quel punto i loro interessi saranno in conflitto.

Qualche momento simpatico non manca, ma per il resto si tratta di situazioni poco originali e molto prevedibili.
Johnny Depp è sempre buono quando si tratta di fare l'ubriaco e le facce strane, Orlando Bloom non riesce a togliersi l'espressione da "Guardate che culo! Sono diventato famoso senza saper fare niente! Che culo smisurato che ho avuto!" e l'inutile Keira Knightley fa l'inutile Keira Knightley.

Voto: 5. Si stava anche senza.
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Regista: Gore Verbinski
Scrittore: Ted Elliott, Terry Rossio
Genere: Action, Adventure, Comedy, Fantasy
Valutazione: 8.0/10 (109288 voti) [#229 nella top250]
Durata:

143 min
Paese: USA
Lingua: English

Cast:
Trama:
After Elizabeth Swann is kidnapped by the evil Captain Barbossa (Rush) and his crew, the blacksmith Will Turner and the pirate Jack Sparrow, who used to be captain of Barbossa's ship, team up to rescue Ms. Swann. But they soon discover that the pirates have their own secret, sinister purpose with Ms. Swann, and that there's much more going on that a simple kidnapping.




Trivia random: Part of the Caribbean Beach Resort at Walt Disney World in Orlando, Florida, is called "Port Royal".
Citazione random: [Elizabeth is being laced into a corset]::Governor Swann: Elizabeth, how's it coming?::Elizabeth: It's difficult to say.::Governor Swann: I'm told it's the latest fashion in London.::Elizabeth: Well, women in London must have learned not to breathe.


Filmography links and data courtesy of IMDb.

martedì 28 marzo 2006

serenity

Camminando diritto e fiero sulla mia via di peccato e perdizione, ho commesso un'altra empietà: ho visto Serenity senza aver visto Firefly e per giunta in italiano.

Si parte con una introduzione dei personaggi e della storia; se il contesto viene dipinto abbastanza bene lo stesso non si può dire dei protagonisti, in larga misura solo "figure abbozzate". Si salva il capitano e (in parte) River, mentre gli altri si limitano a svolgere il ruolo di comprimari attivi, ma troppo "piatti".

Lo scenario è molto (forse pure un po' troppo) classico del genere: da una parte i cattivi (nei metodi se non nelle intenzioni), dall'altra i buoni capitati nel ruolo un po' per caso, un po' per presa di coscienza (ma di certo non per nascita) e in mezzo di tutti gli altri: scagnozzi dei cattivi (con o senza crisi esistenziali), amici dei buoni, mercenari, figure sullo sfondo, i nemici di tutti (pazzi da legare, se possibile).
Insomma, un incrocio tra lo status quo di Star Trek: The Next Generation ed alcuni personaggi di Star Wars.

Come ha già detto qualcuno (;-)) questa è fantascienza classica, con astronavoni, astroporti malfamati, laser che fanno zzzap! nel vuoto, drammi umani e ogni tanto qualche sana scazzottata. A questo proposito devo dire che, pur apprezzando molto tutto il resto, le scazzottate sono molto whedoniane, ed è un genere a cui non sono mai riuscito ad abituarmi.

Concludendo: si lascia guardare, ma in due ore piene mi aspettavo sicuramente un migliore approfondimento dei personaggi e - se possibile - una trama un po' meno lineare.

Voto: 6.5 (ommioddio i mezzi voti sono tornati dall'oltretomba per obnubilarci la meeente! ;-))

PS: mi sono accorto solo molto tardi che il capitano non era Adam Baldwin, pur essendo molto più Baldwin di quanto non lo fosse lo stesso Adam! Il che mi porta alla conclusione che essere Uno Dei Baldwin® è più uno stato mentale, che non un diritto di nascita! Wow! Ho sempre voluto essere Uno Dei Baldwin® ed ora so che, se mi applico con costanza ed impegno, un giorno forse - se ne sarò degno - lo diventerò! :-D

mercoledì 16 settembre 2009

Honda su Honda

Restare delusi da un film di Ishirô Honda è quasi impossibile; se poi i film sono due, la soddisfazione è garantita!
Tale è il godimento, che non mi sento neppure degno di dare voti a simili opere!

[Gli Eredi di King Kong]
Prima si comincia malissimo con la traduzione italiana del titolo che butta lì un King Kong di cui non sentiremo neanche la puzza, poi si peggiora con una sana visita all'Isola dei Mostri®.
Nella suddetta isola, fumogeni dai più svariati colori tengono a bada i mostri che tanto male e tanto bene hanno fatto (a giorni alterni) all'umanità.
Questa politica del mettere tutte le uova in un solo paniere mostra i suoi limiti quando degli alieni incazzosi invadono l'isola ed assumono il controllo mentale dei mostri, liberandoli e mandandoli a distruggere le principali città del pianeta!
Mosca, Pechino, Londra, Parigi e New York non hanno scampo! Tokyo - si suppone lasciata per ultima in quanto popolata da gente ridicola - ha modo di organizzare l'usuale futile linea di difesa a base di modellini che nulla possono di fronte all'attacco combinato di tre mostri.
Fortunatamente, l'equipaggio di una nave spaziale delle Nazioni Unite (soldi da scialare, l'UN del futuro...) che fa la spola tra la Terra ed un insediamento lunare interviene liberando i mostri dal vile giogo mentale degli extracomunitari dello spazio!
Questi ultimi giocano la loro ultima carta: King Ghidorah, che gli alieni - come i peggiori piazzisti - pubblicizzano come "un mostro dello spazio! I mostri della Terra non possono vincere contro i mostri dello spazio!"
Viene quasi voglia di comprarsene uno, in effetti.
Grazie al cielo non hanno fatto i conti con la forza di volontà di zia Gojira (peraltro aiutata dal controllo mentale ora in mano agli pseudo-umani), che insieme ai suoi amichetti non-belli faranno un paiolo così ai cattivoni, prima di tornarsene placidamente alla loro isola.

Film di terrificante bellezza, con uno stuolo di mostri; oltre a quelli di forma umana si segnalano: Godzilla, Mothra, Rodan, King Ghidorah, Anguirus, Minya, Spiega (o Kumonga), Baragon, Gorosaurus, Manda, e Varan. Ad onor del vero alcuni fanno poco e niente, ma suppongo che l'importante sia partecipare.

Trashometro® 10/10: Da vedere ad ogni costo.
*tags::azione, horror, fantascienza, thriller, guerra, spazio, astronave, alieno, regina, morte, attacco, Godzilla, King Ghidorah, Rodan, Mothra, Gojira, Honda, Tokyo, distruzione, modellini, mostri, invasione, Luna, astronauta, controllo mentale, gente buffa, isola dei mostri, trash*

[Latitudine Zero]
Libera e sgangheratissima riedizione di 20.000 leghe sotto i mari, Latitudine Zero segue le vicende di tre pirla che stanno per fare la fine del tonno, chiusi in una scatoletta di batisfera che ha perso il collegamento con la nave-madre.
Vengono prontamente raccolti dal capitano Mackenzie, da circa 200 anni alla guida sportiva del suo pregiatissimo sottomarino; giunti alla base situata guarda caso a Latitudine Zero (all'equatore, sulla linea del cambiamento di data - chissà che casino per regolare calendari ed orologi ) scopriranno una città sommersa piena di meraviglie tecnologiche per le quali l'umanità non è ancora pronta perché no.
Questi paladini della pace e della conoscenza hanno però un acerrimo nemico nel dottor Malic (se dopo secoli non hai ancora avuto successo, forse è il caso di rivedere i tuoi obiettivi, caro...) deciso ad impadronirsi e/o a distruggere Latitudine Zero.
Oltre alle prevedibili battaglie sottomarine, il dottore ci delizia con le sue chimere genetiche, che gli consentono di disporre di un piccolo e per nulla agguerrito manipolo di grifoni e uomini-pipistrello (o qualunque cosa quel pessimo costume da carnevale volesse rappresentare).

Interamente girato in inglese con alcuni degli attori più ridicoli di tutti i tempi, Latitudine Zero è una vera pietra miliare del trash.
Dialoghi devastanti e personaggi surreali (Kobo che guida il sottomarino con levette e grugniti è stupendo), vi perseguiterà a vita nei vostri incubi per il finale spiazzante: tornato in superficie, uno dei tre protagonisti subirà uno shock terribile che lo farà dubitare di tutto ciò che ha visto (o forse no)!
Che altro dire? "Cancellare un sottomarino! Cancellare un'isola!" (ehu? what the hell??)

PS: inquietante la somiglianza tra i sottomarini dei cattivi ed i Garfish de Il Mistero della Pietra Azzurra. Caso o citazione?

Trashometro® 10/10: Idem!
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