Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Rutger Hauer. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Rutger Hauer. Ordina per data Mostra tutti i post

martedì 9 marzo 2010

7eventy 5ive

7eventy 5ive (anche "Deaf Tone") è il prototipo dei film stupidadolescenziali, ed in quanto tale fonte di un qual certo piacere trash.

Dei bimbetti che non hanno ancora imparato ad amare loro stessi si trastullano con sciocchi scherzi telefonici. Ahiloro, l'ultimo chiamato non ha il senso dell'umorismo e li stana immantinente accoppando tutti i loro genitori (ai quali se non altro viene risparmiato l'infarto dovuto alla bolletta telefonica).
Cresciuti ed iscritti al college, ed evidentemente ancora poco pratici dell'arte d'amarsi, continueranno l'insulso giochetto; l'unica regola prevede il dover tenere l'interlocutore al telefono per 75 secondi - da cui il titolo - raccontandogli una storia più o meno credibile. Cosa ci sia di divertente in ciò non è dato sapere: inizio a sospettare che gli universitari americani siano fatti diversamente dal resto degli esseri umani.
Come prevedibile, anche questa volta si manifesterà il consueto vendicatore assetato di sangue, e porterà morte e distruzione nella villa del ricco amico che ospita la spensierata combriccola con un futuro da dipendenti di un call-center.
Nel frattempo, in una trama parallela degna di un film-di-ninjà, Rutger Hauer riapre il caso della prima serie d'omicidi - essenzialmente perché gli tira il culo di farlo - e si mette sulle tracce dell'asssassino.
Il più rugoso detective della storia farà una vaccata dietro l'altra prima di scomparire nei 40 minuti finali, salvo rispuntare fuori dal nulla e senza alcuna ragione, al sol fine di commettere la più colossale delle cazzate. Il mio nuovo eroe.

Film stupido come pochi, con un twist finale che pare opportuno definire telefonatissimo, si segnala per la totale inconsistenza della presunta trama. Sospetto infatti che la sceneggiatura (?) abbia subito non pochi rimaneggiamenti in corso d'opera (del resto neppure il riassunto su IMDb è molto fedele), tanto che sul finire vengono citati fatti, luoghi e persone di cui nessuno ha mai minimamente sospettato l'esistenza.
Per il resto, un po' di gore, qualche valida figliola (ma poca pelle) e niente altro.

Cose imparate: brandire un'ascia, quando Rutger Hauer è nei paraggi, accorcia la vita.

Voto: 1
Trashometro® 7/10:
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

venerdì 11 novembre 2005

sangue e altro sangue

Ora, Paul Verhoeven di sicuro non resterà nella storia come il più grande regista di tutti i tempi, però quando si tratta di narrare crudeltà e nefandezze sa(peva) il fatto suo. :-)

Un paio d'anni prima di RoboCop scrisse e diresse un film d'ambientazione storica: L'Amore E Il Sangue. Anno 1501, da qualche parte in Europa: un gruppo di mercenari aiutano un signorotto a riconquistare il proprio castello, col risultato netto di finire fregati dal proprio capitano, in conbutta col simpatico castellano.
Scacciati senza paga dopo la vittoria, i reietti si fanno guidare da Rutger Hauer (non lo seguireste in capo al mondo?!?! ;-)) che, dopo un bizzarro ritrovamento, pare venir protetto da una statua di San Martino.

Riusciranno ad ottenere una temporanea vendetta, rapinando il sovrano traditore e rapendo la promessa sposa di suo figlio.
Dopo un primo tempo un po' sguaiato, il gruppo riesce a conquistare un castello, dove si barricano cercando di resistere agli attacchi del loro vecchio datore di lavoro, che - sorpresa-sorpresa - non ha gradito rapina+rapimento. A questo punto entra in scena la cara vecchia peste e fioccano le barbarie da ambo le parti. :-)

Forse si eccede un po' coi MacGyver-ismi del giovane innamorato, ma viene tutto compensato dalla superba crudeltà della ragazza, una ottima e giovanissima Jennifer Jason Leigh, che concede anche qualche breve scena di nudo (integrale incluso, anche se a campo largo).

Voto: 8 (o quasi).

giovedì 6 dicembre 2007

strane vite

Ce n'è di gente strana al mondo, ed il cinema non fa eccezione. Ecco ad esempio 5 casi più o meno improbabili:

  • 5.Rutger Hauer: dopo una adolescenza movimentata, si arruola in marina; constatato che quella vita non faceva per lui, ebbe la brillante idea di farsi passare per pazzo, con tanto di periodo d'internamento in ospedale psichiatrico. Funzionò, e diventò un feticcio del cinema.
  • 4.Masi Oka: laurea in informatica, autore di software di simulazione dei fluidi per la Industrial Light & Magic, decide di capitalizzare la propria facciotta pacioccosa e diventa famoso come Hiro Nakamura.
  • 3.Johnny Weissmuller: atleta eccezionale e mitico Tarzan (suo, il celebre urlo) restò schiavo del suo personaggio, tanto da continuare ad interpretarlo anche nella vita reale, per qualche tempo.
  • 2.Asia Carrera: un QI di 156, a 13 anni suonava il piano alla Carnegie Hall; ben altre doti quelle mostrate nei circa 300 porno girati in dieci anni di carriera cinematografica.
  • 1.Dolph Lundgren: un metro e novanta di muscolosa mascella, cintura nera di karate e... laurea in ingegneria chimica, con studi a Stoccolma, Sydney ed il MIT. Noi lo preferiamo come Ivan Drago, c'è poco da dire...

sabato 25 agosto 2007

robocop

Prima che la senilità prendesse il sopravvento, Paul Verhoeven aveva un certo tocco in fatto di brutalità.

In questo senso RoboCop resta uno dei suoi apici, pieno di violenza e crudeltà anni '80 come ora non se ne fanno più (che sennò la mammina protesta per le schifezze che il bimbo è costretto a guardarsi, dopo che lei lo ha trascinato al cinema credendo che tutti i film fossero come Bianca Neve Sotto i Nani... errr... Biancaneve e i Sette Nani... ;-)).

Un futuro distopico che somiglia fastidiosamente al presente (dell'epoca), nel quale solo la volontà di un singolo - seppur non esattamente umano - può opporsi al male ed alla corruzzione ormai endemica e non più condannata dalla società.
Violenza, sparatorie, un protagonista tozzo come pochi e dialoghi da storia del cinema d'azione; più di così non si può davvero chiedere al genere. :-)

La recente edizione in doppio DVD mi lascia perlesso: discreta senza morirci dietro la compressione video, i due dischi con la versione classica e quella "del regista" sembrano francamente indistinguibili se non per un paio di dettagli insignificanti.
Simpatici ed abbondanti gli extra.
Visto in lingua originale non è male, ma ormai il doppiaggio italiano mi è entrato nel sangue che "fa un po' strano" sentirli parlare con voci differenti.

Sempre di Verhoeven, in tema di nefandezze, consiglio L'Amore e il Sangue (già recensito qui).

Voto: 8.5. Vivo o morto tu verrai con me!
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

sabato 26 luglio 2008

il cavalierO oscuro

No, no, non ho sbagliato titolo, secondo la Planeta/DeAgostini e le sue traduzioni furenti (su cui mi guardo bene dal spendere soldi) si scrive davvero così... ;-)

Sono tra i pochi a cui Batman Begins aveva fatto piuttosto lezzo: trama poco avvincente e raccontata maluccio, scene d'azione di basso livello e dialoghi da prendere a schiaffoni chi li ha scritti.
Il Cavaliere Oscuro si piazza di sicuro su un altro pianeta, ma siamo ben lontani dal gridare al capolavoro come hanno fatto in molti.

Gotham City inizia ad avere speranza nel futuro: Batman è di certo un fuorilegge, ma nessuno nega stia portando ordine; la polizia si riorganizza ed Harvey Dent - il nuovo procuratore distrettuale - fa ben sperare.
Arriva però il Joker a ripiombare la città nel caos, con attentati, rapine e piani pro (e contro) la mafia locale.
Ci vorrà un po' per comprendere che non ci si trova di fronte ad un criminale canonico, ma a qualcuno con cui non si può trattare con mezzi convenzionali: il procuratore lo imparerà a proprie spese.

Trama lunga e complessa, che oggettivamente si poteva semplificare un poco, anche se resta comunque ben congegnata. Buoni (a tratti ottimi) i dialoghi, anche se qualche banalità in qua e in là c'è.
Le scene d'azione continuano a non farmi impazzire, ma siamo in netto miglioramento.

Buoni tutti gli attori, anche se Christian Bale non mi sembra si ammazzi di fatica, e Maggie Gyllenhaal non mi piace proprio (diamine, però c'è Eric Roberts! Che idolo! ;-)).
Nolan a dirigere è sempre bravo (anche se a mio avviso lavora meglio su altri generi), ottimi gli effetti.
Tra le cose che ci si poteva risparmiare, va sicuramente citata la bat-moto...
A me poi ha fatto ribrezzo la voce di Batman ed ancor di più quella di Bruce Wayne: davvero mal impostata.

E poi c'è lui: Heath Ledger a fare il Joker. Personalmente abito a mille miglia dal perbenismo imperante che impone di leccare il culo ai cadaveri, anzi, per quanto mi riguarda le circostanze gli fanno guadagnare un miliardo di punti-coglionaggine... ma in questo film è perfetto. È il Joker. Fantastico per come si muove, cosa dice e come lo dice.
Il film sarebbe dovuto durare 30 minuti in meno, avere il triplo delle scene dedicate a lui, ed essere intitolato The Joker. Allora sì, che sarebbe stato un film memorabile.

Per concludere: un capolavoro? Proprio no, un discreto film, ma non scomodiamo simili termini; con un cast, regia e risorse del genere, era lecito aspettarsi di più. Ed il (temporaneo anche stavolta?) primo posto nella top250 di IMDb è senza dubbio una esagerazione.
Heath Ledger avrebbe meritato l'Oscar? Sì, senza dubbio.
Glielo darei, io? Cavoli no, la sua carriera non ne avrà grande giovamento, suppongo... >:)
Glielo darà, l'Academy? Probabile.

Ultima nota: in Italia non è vietato, ma un VM14 ci stava tutto - il bel risultato è che ci si trova con la sala piena di cinnaglia non accompagnata, educata come Attila, che si esalta anche quando una comparsa si soffia il naso...

Voto: 7.5 (8+ alla seconda metà - ed ora tutti a picchiare mamma e sorella!)
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .