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domenica 12 ottobre 2008

Rise

Ancora nel solco dei film noioso-vampireschi, la sempre pregevole Lucy Liu timbra il cartellino in Rise (la setta delle tenebre), lordura rimasta al cinema il tempo di un peto prima di finire la sua corsa nei videonoleggi (il cassonetto dell'indifferenziata sarebbe stato più consono).

La nostra Lucy fa la reporter underground per una rivista underground ed indaga sugli ambienti underground delle sette para-vampiresche.
Acuta ed underground come non mai, si fa accoppare subito, salvo risvegliarsi non-morta all'obitorio. Ma attenzione! Lei è una vampiressa buona (o così-così, perché alla fin fine la spremuta di fesso non se la risparmia neppure lei) e quindi si dedicherà alla vendiemmia-tremenda-vendemmia.

Già non siamo di fronte all'apice dell'originalità, ma dove veramente cade questo filmaccio è nella realizzazione: semplicemente, traspare lontano un miglio che nessuno ne aveva minimamente voglia.
Sceneggiatura buttata lì (il maestro che l'addestra non ha alcun senso), regia da telegiornale e recitazione a dir poco svogliata.
E Lucy non mostra neanche abbastanza pelle. :-|

Da evitare come la peste, non è neanche sufficientemente trash da divertire (pur avendo qualche momento simpatico).
Voto: 2 Trashometro® 1/10:
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martedì 9 marzo 2010

7eventy 5ive

7eventy 5ive (anche "Deaf Tone") è il prototipo dei film stupidadolescenziali, ed in quanto tale fonte di un qual certo piacere trash.

Dei bimbetti che non hanno ancora imparato ad amare loro stessi si trastullano con sciocchi scherzi telefonici. Ahiloro, l'ultimo chiamato non ha il senso dell'umorismo e li stana immantinente accoppando tutti i loro genitori (ai quali se non altro viene risparmiato l'infarto dovuto alla bolletta telefonica).
Cresciuti ed iscritti al college, ed evidentemente ancora poco pratici dell'arte d'amarsi, continueranno l'insulso giochetto; l'unica regola prevede il dover tenere l'interlocutore al telefono per 75 secondi - da cui il titolo - raccontandogli una storia più o meno credibile. Cosa ci sia di divertente in ciò non è dato sapere: inizio a sospettare che gli universitari americani siano fatti diversamente dal resto degli esseri umani.
Come prevedibile, anche questa volta si manifesterà il consueto vendicatore assetato di sangue, e porterà morte e distruzione nella villa del ricco amico che ospita la spensierata combriccola con un futuro da dipendenti di un call-center.
Nel frattempo, in una trama parallela degna di un film-di-ninjà, Rutger Hauer riapre il caso della prima serie d'omicidi - essenzialmente perché gli tira il culo di farlo - e si mette sulle tracce dell'asssassino.
Il più rugoso detective della storia farà una vaccata dietro l'altra prima di scomparire nei 40 minuti finali, salvo rispuntare fuori dal nulla e senza alcuna ragione, al sol fine di commettere la più colossale delle cazzate. Il mio nuovo eroe.

Film stupido come pochi, con un twist finale che pare opportuno definire telefonatissimo, si segnala per la totale inconsistenza della presunta trama. Sospetto infatti che la sceneggiatura (?) abbia subito non pochi rimaneggiamenti in corso d'opera (del resto neppure il riassunto su IMDb è molto fedele), tanto che sul finire vengono citati fatti, luoghi e persone di cui nessuno ha mai minimamente sospettato l'esistenza.
Per il resto, un po' di gore, qualche valida figliola (ma poca pelle) e niente altro.

Cose imparate: brandire un'ascia, quando Rutger Hauer è nei paraggi, accorcia la vita.

Voto: 1
Trashometro® 7/10:
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lunedì 5 dicembre 2005

el charro!

Lo stesso distributore di Atomik Circus ha portato nel nostro bel paese anche altri grandi capolavori, come ad esempio The Curse (Bloodline: The Legend of El Charro).
Col senno di poi avrebbe fatto meno danno importando fusti di rifiuti radioativi, ma ormai...

Tre belle figliuole organizzano un viaggio di riposo in culo al mondo (che pare trovarsi in una sperduta provincia americana semi-desertica vicino al confine messicano) e trascinano con loro - mi vien da dire per punirla - anche una loro pseudo-amica che ha da poco perduto la sorella (ma che distratta! ;-))

Una grande idea. Una idea migliore sarebbe stata il darsi al porno (è uno dei film più sboccati e volgari - a parole - che abbia mai visto), ma lasciamo perdere.
Comunque sia, tra un pompino e qualche strano incontro riescono ad arrivare all'agognato schifosissimo posto, dove l'occupazione principale diventa subito procacciarsi maschi da ciulo.
Purtroppo per loro, a questo punto, arriva senza se, senza ma e senza molte giustificazioni plausibili pure El Charro (lo stesso che fece Zangief in Street Fighter... che mito!)

Questo gianduione è un misto tra uno spaventapasseri e The Undertaker e, per motivi tutti suoi, ce l'ha con la protagonista (avrebbe fatto meglio a prendersela con regista e sceneggiatore, invece).
In originale aveva la voce del grande caratterista indiano Danny Trejo (già visto in un altro capolavoro recentemente commentato...)

Il riassunto sembra un po' confuso ma non è colpa mia: l'ho visto qualche settimana fa ed ero molto rinco. Inoltre non credo che fosse poi molto meglio di come l'ho raccontato...

Voto: 2 (7 sul trashometro).
Prima o poi farò un logo per il trashometro.