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mercoledì 26 dicembre 2007

art attack...

Non è che un filmone come Possessione Demoniaca (Michael Angel) coi beneamati Dennis Hopper e Richard Grieco non abbia dei meriti: ti riconcilia con i film dei Vanzina, ad esempio... ;-)
Per il resto, la sua visione è uno dei traumi peggiori vi possano capitare - almeno tra quelli che non coinvolgono un autotreno guidato dal fantasma di Ray Charles.

In quel di Portorico c'è Hopper che fa l'artista maledetto, ed accoppa gente per trarre ispirazione. Ultima vittima, un "ragazzo di vita"; il fratello di quest'ultimo - prete col vizio delle investigazioni poliziesche - si mette sulle tracce dell'assassino.
Credetemi, è infinitamente peggio di così.

Film insulso sotto ogni aspetto: regia patetica, recitazione oscena; stendiamo un sudario sulla trama. C'è del fan-service, questo sì: 2 o 3 full-frontal anche meritevoli, che non lasciano nulla all'immaginazione.
Per il resto, solo dolore; tenetevi a portata di mano degli aghi da infilarvi sotto le unghie: saranno una piacevole distrazione.

Voto: 1. Trashometro® 5/10:
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martedì 28 agosto 2007

Dracula Bis!

Non che si sia visto il primo, ma che importa? Questo Dracula II: Ascension risulta già sufficientemente trash di suo, anche senza scomodare la trilogia di cui fa parte.

Diretto da un tale e scritto da un altro tale che ha firmato alcune delle più recenti catastrofi horror, questa trilogia porta un inconfondibile marchio di qualità: "presentato da Wes Craven", che non ha mai presentato o prodotto nulla che fosse meno di atroce. :-)

Uno SIENSIATO paraplegico si imbatte in un caso incredibile: la fidanzata/assistente topina trova, nell'obitorio in cui lavora, il corpo carbonizzato di un vampiro.
Trasportato in una catapecchia i due, con la collaborazione di un paio di allievi di Err Professor, lo resuscitano immergendolo nel sangue.
Il simpatico non-morto, che ricorda in maniera inquietante Billy Idol, verrà imprigionato ed usato per i loro esperimenti, nella speranza di curare il professorone e/o farci un sacco di baiocchi.
Sulle loro tracce niente meno che Jason Scott Lee, il più improbabile cacciatore di vampiri che la storia ricordi (qui in missione per conto di Roy Scheider, niente meno...)

La storia è di una stupidità disarmante ed i vampiri sono temibili quanto pacioccosi micetti, essendo vulnerabili a più o meno tutto: luce del sole, paletti, acqua santa, argento, pasta al pesto e chi più ne ha più ne metta.
Da segnalare la scena trash col vampiro che si libera e conta i granelli di sabbia (do not ask) ed in generale le situazioni improbabili e la dabbenaggine dei protagonisti.

Non tralasciando un po' fan-service, il film promette molto ma mostra poco, annoverando nel cast financo Brande Roderick, nota coniglietta di playboy e Baywatch-ara la cui biografia su IMDb inizia con "Beautiful and talented", azzeccandone quanto meno una su due. :-)

Voto: 3. Trashometro® 6/10: (trash moderno e patinato, che si crede pure d'essere!)
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sabato 30 dicembre 2006

W&G

Nuova avventura per il vecchietto inventore ed il suo cane; Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro vede i due impegnati come ultima difesa di fronte all'invasione di conigli che minaccia di insidiare la quiete della piccola città, dove si sta per tenere l'annuale concorso che premia i migliori coltivatori di frutta e verdura. Inutile dire che combineranno un bel po' di guai prima di riuscire a risolvere brillantemente la situazione. :-)

Benché sia animato splendidamente, con una espressività dei personaggi incredibile, il film non tralascia certo la qualità della trama: favoletta prevedibile sì, ma ben narrata e piena di gag e trovate geniali. Da non disprezzare il fatto che, a fianco di situazioni apprezzabili anche dai più piccoli, non mancano un abbondante numero di riferimenti e strizzatine d'occhio più "adulte" (anche se mai volgari).

Da vedere.
Voto: 8.
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venerdì 23 marzo 2007

midnight mass

Midnight Mass
Mai bere acqua santa prima di cena. Specie se siete vampiri.

I sistemi di auto-protezione del cervello contro i traumi devono essere davvero efficienti, se a distanza di pochi giorni già non ricordo assolutamente nulla di La Notte Dei Vampiri (anche "Midnight Mass"). :-)

Già partiamo malissimo citando Romero ed i suoi annunci televisivi per introdurre e accrescere il senso di panico che si diffonde nel mondo al propagarsi della catastrofe. Con una botta di originalità senza precedenti abbiamo però qui dei vampiri, in luogo dei nostri amati zombie.
Per farla breve: i vampiri fanno "outing" e decidono che è giunta l'ora di diffondersi come lupi tra il gregge umano (very original); contro di loro una piccola comunità rurale (a cui tutti noi auguriamo una lenta e straziante morte ;-)) si stringe attorno al giovane sacerdote - disperato e ad un passo dall'alcolismo, così come il pubblico - intenzionato a riprendersi la chiesa locale a suon di crocifissi e acqua santa.
Volendosi dare un tono psicologico-culturale, poi, il regista/scrittore ha anche la cattiva idea di introdurre estenuanti diatribe a sfondo religioso sul bene, il male, i vampiri e la cattiveria del mondo.

Pellicola che oserei definire minimalista, difettando in pratica di tutti quegli inutili orpelli che vanno sotto il nome di trama, sceneggiatura, dialoghi, regia e senso del ritmo (e della decenza).
Il fatto che pressoché nessuna delle persone implicate a vario titolo in questo filmone abbia poi più lavorato nel mondo del cinema, mi pare significativo: atroce sotto ogni punto di vista, è sconsigliato a chiunque non abbia gravissime colpe da espiare e sia momentaneamente privo di una vergine di ferro.

Col senno di poi sarebbe stato meno doloroso farsi una maratona di 72 ore ininterrotte di Walker, Texas Ranger. Al qual proposito vi ricordo che osservando attentamente il cappello di Trivette si possono trarre valide previsioni metorologiche e sulla vita amorosa. ;-)

Voto: 1. Trashometro® 2/10: (se incontrate questo DVD piantagli un paletto di frassino nel cuore, prima che lui lo faccia a voi!)
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domenica 27 giugno 2010

[REC] 2

Mai subito molto il (per me quasi inspiegabile) fascino dell'horror spagnolo tanto adorato da critica e pubblico qualche anno fa, ma devo dire che [Rec] è davvero un buon prodotto, ed anche [Rec] 2 mantiene il buon livello del primo episodio.

Gli eventi del film sono in diretta continuità con la conclusione del precedente: il condominio nel centro di Barcellona è ancora isolato e dentro è avvenuta un'ecatombe.
Entrano una manciata di uomini delle forze speciali (che in Spagna sono composte da vecchi isterici, si direbbe... ) alla guida di un misterioso soggetto a cui viene affidato lo Spiegone del Giorno® che giustificherà una netta svolta nel tema del film.
Inutile dire che alcuni abitanti del condominio sono ancora infetti e molti altri strani soggetti si aggiungeranno alla festa (non ultimi, alcuni fessi che hanno la pessima idea di entrare di nascosto...)
Per la gioia dei fans, sul finale torna anche visetto innocentissimo e prenderà in mano la situazione. Più o meno...

Jaume Balagueró riesce di nuovo a mantenere alta la tensione e ad inventarsi qualcosa di nuovo (nel contesto della storia: i nuovi componenti introdotti sono in realtà quanto di più classico il genere abbia da offrire).
Si notano anche miglioramenti di regia e - soprattutto - di sviluppo della trama: niente che faccia gridare al capolavoro, ma tutti i pezzi sono incastrati tra loro in maniera pregevole.

Di nuovo, pollice su per aver limitato la durata ad 85 minuti: di più, ed il film avrebbe finito col trascinarsi.

Ora, se qualcuno volesse spiegarmi perché nel resto del mondo - con due lire - producono film del genere mentre in Italia siamo ridotti a Moccia ed ai Vanzina, mi farebbe un piacere...

Voto: 8.
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domenica 2 novembre 2008

QUATTRO CAROGNE A MALOPASSO


Bill Nelson, sornione come pochi.

Il luogo dove vorrei essere seppellito.

Un momento altamente introspettivo.

QUATTRO CAROGNE A MALOPASSO!
QUATTRO CAROGNE A MALOPASSO!!
QUATTRO CAROGNE A MALOPASSO!!!
Che altro aggiungere?

Prima di tutto, i doverosi ringraziamenti ai frequentatori di Filmbrutti.com, ed in particolare a Zedoneterror per il reperimento (da estendersi allo sconosciuto eroe che materialmente ha recuperato il dvd direttamente dal regista) e Raminchia per la distribuzione.
Il thread ufficiale lo trovate qui.

Per chi non avesse capito di cosa si parla, si tratta della versione integrale ed ufficiale dello spaghetti-western su cui il grande Vito Colomba improvvisava le sue leggendarie "lezioni di regia" riprese da Mai dire TV.
Ebbene sì: non si tratta di una raccolta di lezioni, ma siamo di fronte al film vero e proprio, fatto e finito.
Presentato da "Gli Amici del Cinema" (chissà dove erano i proverbiali "Amici degli Amici", nel frattempo...) e candidamente prodotto "con mezzi di fortuna" ed attori non esattamente professionisti, il risultato finale è qualcosa che resterà nelle vostre pupille per tutta l'eternità.

Bill Nelson torna dopo dieci anni al suo paese (indovinate un po': Malopasso, che pare trovarsi in provincia di Trapani), dove era talmente popolare che nessuno si ricorda di lui; lo sceriffo lo avverte con il ragguardevole tatto siculo del fatto che i suoi genitori sono morti tempo addietro per mano di alcune Carogne® al soldo dell'empio Paker (o Parker, a vostra scelta). Inutile dire che lo sceriffo si è guardato bene dal fare indagini, perché in fondo in fondo è affezionato alla sua vecchia pellaccia; Bill - che, quando se ne ricorda e riesce a smettere di ridere, fa anche una faccia adeguatamente sofferente per la dipartita dei sui vecchi - stabilisce di non aver davvero di meglio da fare che cercare vendetta.
Brutta bestia, la disoccupazione.
Uno sperone lo metterà sulle tracce di quelle che a dar retta al titolo (cosa che chiunque sia avvezzo al trash si guarda bene dal fare ;-)) avrebbero dovuto essere Quattro Carogne®, ma che in realtà si rivelerà essere un vero e proprio distributore automatico di malvagi (e/o malconsigliati): per quanti ne ammazzi, continuano a saltarne fuori altri (fine metafora del fatto che l'odio genera solo altro odio o semplice disprezzo per la sceneggiatura? ;-))
Ligio ai canoni dello spaghetti-western, non mancheranno le sparatorie, gli occhi dolci alla figlia dello sceriffo, il saloon, il giudice, il prete e pure tanta critica sociale.

Ma non si creda che tutto segua i binari già tracciati da centinaia di altre pellicole: il finale - che non svelo - è infatti quanto di più spiazzante ed anti-catartico si possa concepire. Oltre al fatto che il pistolotto conclusivo è scritto in un italiano a dir poco improbabile.
Quattro Carogne a Malopasso vuole infatti essere una sfacciata metafora della mafia e della collusione tra potere ed istituzioni (pro o contro non son sicuro d'averlo capito, ma insomma... ;-)) e - mi viene da pensare rileggendo la scrollata finale - anche un duro attacco alla punteggiatura, vera tiranna del nostro secolo! ;-)

Diretto alla "ECCELLENTE la prima", con attori tutti da vedere ed in ambientazioni ricreate ad arte (vuole la leggenda che il saloon sia stato realizzato in casa del regista, che poi ha lasciato tutto inalterato), ciò che più traumatizza sono i numerosi dialoghi tragi-comici in un siculo-italiano di rara espressività (nel senso che raramente risultano espressivi e/o comprensibili).

Non posso davvero elencare tutti i momenti trash, ma tenete d'occhio gli impianti elettrici, gli ondulati sul soffitto, gli elicotteri e le auto in sottofondo e... ok, tutto.
Un film fortemente voluto dal regista e dalla troupe, che non ringrazieremo mai abbastanza per aver donato al mondo una tale perla, vero santo graal degli amanti del trash home-made italico.


Voto: SENZA VOTO! I voti sono per sciocchezze come WALL-E! Come si può dare un voto all'AMORE?!?! ;-)
Comunque, nel dubbio: Trashometro® 10/10: (in realtà è un fuori scala).
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venerdì 17 novembre 2006

sleepers

Rivisto Sleepers, questa volta cercando di capire come mai tante volte la critica lo abbia affossato. Non l'ho mica capito neanche questa volta...

Film "narrato" dall'inizio alla fine, storia di adolescenti di Hell's Kitchen la cui vita viene distrutta nel riformatorio dove vengono rinchiusi; storia di cosa sono diventati, ma soprattutto storia di morale e di etica.
Un cast fenomenale, un discreto regista (quando ne aveva voglia), una solida sceneggiatura, ottimi dialoghi ed una eccellente fotografia. Più di così...

Voto: 8.
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sabato 10 giugno 2006

bad omen

Dopo aver fumato troppo incenso, gli alti papaveri della chiesa cattolica si convincono che l'11 settembre, l'esposione al rietro dello shuttle columbia, lo tsunami nel sud-est asiatico, il trattato di Roma (l'Unione Europea è il maaale ;-)) ed un po' di altri allegri eventi annuncino l'arrivo del deeemonio e conseguente armageddon.

Il figlio di satana puntualmente viene scodellato in un ospedale romano (ma guarda il caso), nello stesso luogo e giorno del figlio del viceambasciatore americano.
Seguendo una logica contorta, al politico viene detto che suo figlio è morto e viene convinto a crescere il satanasso.
Trasferitisi a Londra tutto procede per il meglio fino al quinto compleanno di Damien (un nome maaalvagio ;-)) quando orrende disgrazie iniziano ad accadere accanto al bambino.
Chissà come un prete ed un fotografo convincono il novello ambasciatore che qualcosa non va nel figlio che ha allevato; l'uomo quindi, invece che ambasciare un po' qui e un po' là, molla tutto e parte alla ricerca della verità e, avuta la certezza che il bambino è in realtà l'egregio signor lucifero, di un modo per eliminarlo.

Dopo un'ora soporifera il film sfodera le sue qualità trash: una trama bacata fino al midollo ed una regia disturbata (ehi, lo stesso pirla che fece quell'orrenda lordura di Behind Enemy Lines) confezionano un horror pre-apocalittico imparagonabile all'originale, e molto più simile agli squallidi seguiti.
Di veramente horror restano i primi piani del protagonista ed i lifting di una mummificata Mia Farrow.

Voto: 3. Trashometro® 4/10:
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