Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query ragazzi. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query ragazzi. Ordina per data Mostra tutti i post

venerdì 9 maggio 2008

diebuster!

Per pensare di dare un seguito ad una serie che è una pietra miliare come Gunbuster (Top o Nerae!) ci vuole un gran fegato o una desolante carenza di idee originali. Forse la genesi di Gunbuster 2 (anche Diebuster) deriva in parte da entrambi i fattori, ma sono rimasto piuttosto soddisfatto dal risultato.

In un futuro molto lontano da quello della prima serie, l'umanità risulta confinata al sistema solare da uno sbarramento di Mostri Spaziali. Di tanto in tanto, tali mostri penetrano nel sistema con l'intento di attaccare i Topless, ragazzi nati con particolari poteri mentali, gli unici in grado di attivare e comandare gli enormi mecha usati per sconfiggere i mostri.
Non che le cose siano così semplici: ci sarà da scoprire molto sulla vera natura dei mostri, mentre monta il conflitto tra la fratellanza dei Topless e gli umani comuni, che stanno approntando una armata spaziale per vincere i mostri autonomamente.
Un nuovo enorme attacco, e l'umanità sembra spacciata.

La serie, come la precedente, parte lenta ed i primi due/tre episodi (su sei) possono un poco deludere: il tono sembra eccessivamente cazzaro e semplicistico, coi robottoni quasi magici e personaggi tagliati con l'accetta.
Poi inizia la parte - relativamente - seria e, benché si sorvoli su troppe cose e molto resti poco chiaro, il clima cambia: quello che sembrava assodato viene messo in dubbio e la trama inizia i suoi risvolti drammatici.
Gunbuster è sempre stato sinonimo di esagerazione: i robot sono potentissimi ed i nemici immensi. Diamine, nel primo veniva fatto implodere Giove! Non è mica una cosa da serie morigerata! ;-)
Qui si fanno dei passi in avanti, e l'esagerazione supera ogni confine.
È ovviamente richiesta una buona dose di sospensione dell'incredulità, ma tutto sommato nel suo contesto ci può stare.

Notevoli gli ultimi due episodi, drammatici al punto giusto: alla fine si arrva ad apprezzare tanto la trama quanto lo sviluppo dei personaggi.
Pregevole il ricongiungersi con gli eventi della prima serie.

Alla regia non sfigura Kazuya Tsurumaki, mentre Hideaki Anno (che si dice in progressivo allontanamento dai Gainax) pare si sia limitato a metterci la firma.
Yoshiyuki Sadamoto non ci fa mancare l'usuale fan-service. :-)

Opera imperfetta, ma da non scartare dopo i primi due episodi.
Nota di demerito ai distributori inglesi: confezione miserrima ed audio solo giapponese. Sottotitoli in inglese che - udite udite - mancano su una delle ultime fondamentali frasi (per fortuna il senso è ovvio, e comunque c'è pure il francese).

Voto: 7.5.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

venerdì 18 maggio 2007

evangelion

Neon Genesis Evangelion

Rivisto nella versione inglese (platinum collection).

Poche serie al mondo si prestano allo sfrenato onanismo mentale quanto Neon Genesis Evangelion (Shin Seiki Evangelion in originale).
Prodotto dalla Gainax (per intenderci: GunBuster e Il Mistero Della Pietra Azzurra per citarne solo due già recensiti) a metà anni 90, quando erano all'apice dello splendore, si dipana su 26 episodi in un crescendo di intensità ed approfondimento come pochi se ne erano visti (e pochi se ne vedranno).

Parto della mente malgeniale di Hideaki Anno e col pregevole character designer di quell'erotomane di Yoshiyuki Sadamoto, la serie rielabora i decenni precedenti di anime robotici e - specie in riferimento ai classici - ne integra ed al tempo stesso stravolge i canoni; il tutto in un prodotto il cui fulcro non sono i combattimenti, ma bensì l'introspezione dei personaggi.

Nel 2015 il mondo si sta riprendendo dal Second Impact, una immane catastrofe che ha sciolto il polo sud e provocato la morte di miliardi di persone; in questo contesto appare particolarmente poco gradita la venuta di misteriosi nemici, battezzati Angeli, che sembrano intenzionati a distruggere ciò che resta dell'umanità.
Ad affrontarli sarà la NERV, branca operativa della misteriosa organizzazione SEELE, che contrattaccherà con gli Evangelion: enormi robot di natura organica che devono essere guidati da ragazzi quattordicenni accuratamente scelti, in quanto gli unici in grado di sincronizzarsi con queste "macchine" che rappresentano l'unica arma contro l'impenetrabile AT-Field (Absolute Terror Field) dei nemici.

Quel che sembra una situazione lineare, si complicherà enormemente man mano che la trama si dipanerà, e molti misteri dovranno essere affrontati dai protagonisti (e non pochi resteranno almeno parzialmente irrisolti): chi sono e cosa vogliono gli Angeli? Chi è davvero la SEELE e quali sono i suoi scopi segreti? Quali sono i piani di Gendo Ikari, capo supremo della NERV?
Eppure, nonostante la componente d'azione e di intrigo sia notevole, in primo piano restano sempre i sentimenti e la crescita di tutti i protagonisti, specie quelli dei Children (i ragazzi scelti per pilotare gli Evangelion) ed in particolar modo del giovane protagonista Shinji Ikari.

L'intera serie è permeata di riferimenti religiosi (cattolicesimo, ebraismo, cabala...) e psicologici/psichiatrici; numerose le chiavi di lettura a cui si presta, specie se inserito nel contesto del "mondo otaku" (ma non solo); un'analisi completa di tutte le interazioni tra i personaggi meriterebbe un trattato, ed in effetti quantità enormi di materiale sono già state scritte.

Tecnicamente notevole (fino al taglio di bugdet dopo la 19esima puntata) e con ottimi character e mecha design, la serie fece scalpore anche per gli ultimi due episodi: conclusa la trama con le vicende principali, le ultime puntate si concentrano sulle conseguenze psicologiche degli eventi sulla mente di Shinji (e non solo); puntate complesse e verbose, che molti hanno faticato a digerire quando non rifiutato in toto.
Anche per questo in seguito vennero realizzati due film (in realtà uno solo, che recensirò in futuro), che forniscono una descrizione più comprensibile degli eventi che hanno coinvolto i protagonisti, ma che non va vista come un finale alternativo quanto piuttosto in una descrizione più esplicita dei concetti già espressi nella serie (oltre a fornire un bel po' di battaglie tra robottoni e spiegazioni su alcune questioni non chiarite).

Un titolo seminale della fantascienza moderna (e non solo dell'animazione), che ha fatto storia, e sul quale la Gainax non ha mancato di lucrare (anche giustamente) in maniera quasi imbarazzante: gadget, riedizioni vari, videogiochi, spin-off, manga e tutto ciò che vi può venire in mente. Da tempo si vocifera di un film dal vero, ma pare che la Weta abbia al momento sospeso il progetto; quel che è certo è che a breve dovrebbero uscire altri film, che estendono alcuni punti della trama (se sarà solo una grezza operazione commerciale, lo vedremo).

Le uniche altre serie animate che mi abbiano mai appassionato tanto sono state Cowboy BeBop e, più di recente, la seconda stagione di Ghost In The Shell: Stand Alone Complex - a proposito della quale, dato che non si può recensire Evangelion senza darsi all'onanismo mentale, mi sento di dire che fa alle dinamiche sociali quello che Evangelion fa all'introspezione psicologica. Ecco, l'ho detto. :-)

Note sull'edizione americana: buono il video, decenti tutti i doppiaggi tranne le voci di Misato e di Asuka, a mio parere troppo squillanti.

Per approfondire l'argomento mi sento di consigliare, oltre alla solita pagina di Wikipedia e ad una ancor più classica ricerca su google, anche il sito di Stefano Poggioli.

Voto: 11. :-)


Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

domenica 29 luglio 2007

ILS! Ullalla, la Belle Bucarest!

"Tratto da una storia vera!" Tutte le volte che un film recente si apre con una simile premessa, non posso fare a meno di pensare a "Non Senza il mio Ano", di South Park-iana memoria... ;-)
Nel caso specifico, mai paragone fu più adatto.

Them (Ils) narra la storia di una coppia francese - e già per questo meritevole di una morte straziante ;-) - che si trasferisce per lavoro in Romania (terra di opportunità, evidentemente...)
Nell'enorme maniero fuori Bucarest, dove vivono isolati da tutto e tutti (tutto e tutti cordialmente ricambiano), saranno attaccati da misteriose presenze che daranno loro ciò che si meritano.
Per togliere fin d'ora ogni dubbio: il colpevole non è il fantasma di Ceausescu. ;-)

Insulso e noioso a livelli letali: non accade nulla, non c'è uno straccio di trama (se non con una pseudo-rivelazione deus ex machina alla fine, e ci si arrivava fin da metà film, non fosse altro per mancanza di personaggi) ed ha un ritmo tale che guardar passare un'era geologica in tempo reale sarebbe più appassionante.
I due tizi (sì perché bisognava proprio essere in due per poter darsi la colpa l'un l'altro) alla regia e sceneggiatura raggiungono livelli di inettitudine abissali: non c'è un briciolo di tensione, la telecamera è piazzata e mossa a casaccio, la fotografia fetente.
La protagonista è discreta (ma non si spoglia abbastanza, per lo scorno del pubblico maschile), mentre il tizio pare imbalsamato (e neanche lui si spoglia, per lo scorno del pubblico femminile ;-)).

Mi rifiuto di credere che possa esistere qualcuno che non sia francese (di nazionalità o nell'animo) che gli abbia dato un voto diverso da 1.

Voto: 1 (e no, non è tratto da una storia vera - a differenza di "Non Senza il mio Ano"!)
Trashometro® 1/10: (cheppalle!)
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

venerdì 18 luglio 2008

fafner

Fafner of Azure (Soukyû no Fafner), serie di una stagione del 2004, calca le orme del sempreverde genere "adolescenti su robottoni".

Sull'isola di Tatsumiya la vita della nuova generazione scorre tranquilla, fintanto l'attacco di una serie di alieni non costringerà gli adulti a svelare loro il segreto della loro comunità isolata dal resto del mondo: l'isola è in realtà una fortezza attrezzata per combattere i simpatici mostri e proteggerne gli abitanti. Gli stessi ragazzi - su cui verrà rivelato molto di più - sono gli unici in grado di pilotare le macchine chiamate Fafner, ma al prezzo di disfunzioni emotive ed alterazioni genetiche.
Nel proseguire della serie, si scoprirà la natura degli alieni ed i difficili rapporti con il resto dell'umanità: l'intero pianeta, anni prima, era infatti stato attaccato, e la battaglia contro una delle teste di ponte dell'invasione - il Giappone canonico martire dell'apocalisse prossima ventura ;-) - aveva portato a conseguenze spaventose.

Parte lenta e senza tante spiegazioni, la serie inizia ad ingranare intorno al decimo episodio, per poi decollare sul finale. Superata la fase iniziale, i rapporti tra i personaggi iniziano a farsi interessanti, e la trama prende consistenza.

Molto ben scritto (con alcuni spunti davvero avvincenti), non è comunque una serie semplicissima da seguire: i personaggi sono una marea, moltissimi dei quali importanti. Discreta (senza eccedere) la regia, sul lato tecnico siamo di fronte ad un ottimo prodotto: personalmente non amo lo stile (ed il character design pecca un po' d'originalità e varietà), ma il disegno è senza dubbio buono, così come l'animazione. Pregevole la colonna sonora.

Tacciato d'essere l'ennesimo clone di Evangelion, forse la "critica" non è così infondata, pur con scopi e mezzi diversi. Anche qui c'è un buon lavoro d'approfondimento, anche se viene meno l'onanismo mentale di Eva che tanto abbiamo amato. :-)
Sicuramente pregevole in sé, lo piazzo ben distante come valore complessivo dalla serie dei Gainax; diciamo che è un RahXephon che lascia meno cose non dette (ed in generale lo valuto migliore di quest'ultimo).

Un po' meno positivo il giudizio tecnico sui DVD distribuiti in USA dalla Geneon: non so come fosse l'originale, ma il video è in 4:3 e l'audio inglese è solo stereo... taccio poi sul fatto che tutti e sette i DVD siano singolo strato. Err... :-|
Detto ciò, la qualità video è più che decorosa, quindi va bene anche così.

Voto: 8.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

domenica 19 agosto 2007

alpha dog

Tratto abbastanza fedelmente da un recente fatto di cronaca, Alpha Dog ripercorre la storia di quello che credo sia il più stupido rapimento di tutti i tempi.

Johnny Truelove è a capo di una piccola gang di giovani delinquenti che si ritrova contro un pazzo filonazista. Per ritorsione gli rapiscono il fratellino quindicenne che abita coi genitori e viene costretto ad una vita fin troppo morigerata.
Va da sé che - trascinato a feste piene di alcool, droga e ragazze - il giovanotto prende piuttosto bene il proprio ruolo di ostaggio ed anzi diventa amico di molti membri della gang.
Sfortunatamente la polizia non è dello stesso avviso e le ricerche sempre più pressanti mettono il fiato sul collo alla banda, che non agirà molto lucidamente...

Ben diretto da Nick Cassavetes, il film ripercorre una serie di tragici errori commessi da tutte le parti in causa e che sfoceranno nelle più tragiche conseguenze; pregevole e ben realizzata l'idea di inserire note dal successivo processo, per dare un'idea di docu-drama che presenta i fatti, senza voler aggiungere un proprio giudizio.
Tutti bravi gli interpreti, in particolare sono rimasto molto stupito da un Justin Timberlake perfettamente nella parte.
In ruoli minori anche Sharon Stone e Bruce Willis.

Voto: 8.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

domenica 27 giugno 2010

[REC] 2

Mai subito molto il (per me quasi inspiegabile) fascino dell'horror spagnolo tanto adorato da critica e pubblico qualche anno fa, ma devo dire che [Rec] è davvero un buon prodotto, ed anche [Rec] 2 mantiene il buon livello del primo episodio.

Gli eventi del film sono in diretta continuità con la conclusione del precedente: il condominio nel centro di Barcellona è ancora isolato e dentro è avvenuta un'ecatombe.
Entrano una manciata di uomini delle forze speciali (che in Spagna sono composte da vecchi isterici, si direbbe... ) alla guida di un misterioso soggetto a cui viene affidato lo Spiegone del Giorno® che giustificherà una netta svolta nel tema del film.
Inutile dire che alcuni abitanti del condominio sono ancora infetti e molti altri strani soggetti si aggiungeranno alla festa (non ultimi, alcuni fessi che hanno la pessima idea di entrare di nascosto...)
Per la gioia dei fans, sul finale torna anche visetto innocentissimo e prenderà in mano la situazione. Più o meno...

Jaume Balagueró riesce di nuovo a mantenere alta la tensione e ad inventarsi qualcosa di nuovo (nel contesto della storia: i nuovi componenti introdotti sono in realtà quanto di più classico il genere abbia da offrire).
Si notano anche miglioramenti di regia e - soprattutto - di sviluppo della trama: niente che faccia gridare al capolavoro, ma tutti i pezzi sono incastrati tra loro in maniera pregevole.

Di nuovo, pollice su per aver limitato la durata ad 85 minuti: di più, ed il film avrebbe finito col trascinarsi.

Ora, se qualcuno volesse spiegarmi perché nel resto del mondo - con due lire - producono film del genere mentre in Italia siamo ridotti a Moccia ed ai Vanzina, mi farebbe un piacere...

Voto: 8.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

venerdì 28 luglio 2006

R.I.P.

In Pet Sematary II (anche Cimitero Vivente 2), la mamma di Edward Furlong (il sempre impresentabile bambozzo di Terminator 2) tira le cuoia; il paparino veterinario (già dottor Mark Greene di ER, già Goose di Top Gun, già tri-lambda di La Rivincita Dei Nerds) prende baracca e burattini e si trasferisce in una ridente cittadina, dove il figlio - che comunque non si strugge di dolore - possa superare questo difficile momento nella maniera tipica degli americani: trasloco + cane o gatto nuovo + bulli della scuola che ti pestano per bene.

Qui farà più o meno amicizia con un panzone vessato dal patrigno poliziotto.
Quando lo sbirro spara al cane del ciccione, i due ragazzi lo seppelliscono nelle vicinanze di casa, dove si trova un vecchio cimitero indiano che secondo le leggende ha il potere di resuscitare chi vi viene sepolto (che è anche una brillante soluzione al problema della carenza di aree cimiteriali).
Va da sé che il cane resuscita come macchina da guerra, e prontamente sbrana il poliziotto.
I due intraprendenti ragazzuoli con un futuro da becchini, seppelliscono pure lui, che ritorna morto, violento e gioviale allo stesso tempo.
Colti dal sacro fuoco del metodo scientifico empirico, seppelliscono pure la mamma di Furlong che - ingrata come pochi - resuscita pure lei malvagia.

Scontro finale con Furlong. Per dire il livello... ;-)

Filmetto di serie B, senza neppure un momento originale e non abbastanza splatter per divertire. L'unico personaggio quasi decente è il poliziotto morto, per il quale tutti noi facciamo il tifo.

Voto: 4.5 Trashometro® 4/10: