Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query veleno. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query veleno. Ordina per data Mostra tutti i post

domenica 22 agosto 2010

Splice

Disturbante. E non è un termine che uso spesso, associato ad un film.
Splice sembra aver diviso molto il (poco) pubblico che - specie in America - pare non averlo digerito molto.

Peccato, perché è uno dei rari esempi recenti di fantascienza fatta come si deve: con uno spunto interessante e capace di stupire. E con le palle, cosa davvero non da tutti, di questi tempi in cui ci si appiattisce regolarmente sul minimo sindacale, per non pestare i piedi a nessuno.

Brillante coppia di genetisti mette a punto un paio di singolari creature capaci di sintetizzare tutta una serie di molecole utili all'industria farmaceutica. Un inopportuno cambiamento manda però a gambe all'aria la presentazione agli azionisti ed i due cadono in disgrazia.
Riusciranno però a portare avanti un loro personalissimo piano, creando qualcosa di davvero nuovo che contiene in sé anche geni umani.
Come prevedibile si affezioneranno alla creatura, che cresce e cambia in fretta, trascinando i due scienziati (che già non erano sanissimi di loro, se vogliamo ) in un incubo senza fine.

Come detto: disturbante. La piega che ad un certo punto prende il film rasenta il sordido, e non faccio fatica a credere che parecchi abbiano storto il nasino delicato.
VM 14 meritatissimo, per la cronaca.

Molto ben diretto (giù il cappello a Vincenzo Natali), creativo ed inventivo alla David Cronenberg e con un make-up intrigante, il film soffre però anche di una serie di indubbi difetti: partenza piuttosto lenta, qualche dialogo rivedibile, un po' di ingenuità assortite e - soprattutto prove attoriali scadenti.
Così-così Sarah Polley e continuo a pensare malissimo di Adrien Brody; mooolto brava invece Delphine Chanéac nel ruolo della creatura adulta.

Detto ciò, avercene di film del genere.

Voto: 9. NB: se poi vi fa cacare, non fatevela con me.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

martedì 23 gennaio 2007

la caduta

La Caduta: gli ultimi giorni del terzo reich, con Hitler ed alcuni alti gerarchi nazisti rinchiusi nel bunker in attesa dell'inevitabile fine, in una Berlino assediata dall'armata rossa.

Film di eccezionale valore sia sotto l'aspetto storico che quello tecnico/artistico; ottima la ricostruzione, eccellenti gli attori e buona la regia (secca e cruda, molto adatta al soggetto).

Volendo entrare in cinico-mode mi verrebbe da pensare che di fatto la trama è la stessa che ci viene riproposta da anni dai vari grandi fratelli & friends, solo che vivendo noi in epoche più buie non c'è mai il lieto fine...

Voto: 10. Da mostrare nelle scuole.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

domenica 30 maggio 2010

Prince of Persia

Prince of Persia: The Sands of Time ha due difetti fondamentali: non è girato interamente a scorrimento laterale, ed abusa di close-up di quel ceppo tarlato che è Jake Gyllenhaal.

Un ragazzo di strada viene raccattato dal re saggio ed illuminato di turno per affiancare il fratello ed i propri figli alla guida del regno (guarda un po': la Persia).
Cresciuto, parteciperà alla conquista di una città santa di qualche sorta (mi chiedo: ma in quella dannata sassaia del medioriente è mai esistita una città che non fosse sacra per una qualche sotto-marca religiosa?), salvo scoprire che l'assedio è stato orchestrato con una scusa (servono scuse? Da quando?) dallo zio che mirava ad impossessarsi di un pugnale magico/mistico/sacro di plasticaccia in grado di riavvolgere il tempo.
A tal proposito: grazie per lo spiegone verbale di 5-minuti-5, ma il cinema non è un radio-dramma e certe cose di solito il pubblico riesce a capirle anche guardando le immagini.
Tornati a casa, il re muore di una morte alquanto scomposta ed il nostro principe si becca la colpa ed è costretto alla fuga.
In mezzo a tutto questo marasma, una gara di struzzi (che, in quanto a capacità recitative, vincono a zampe basse su tutto il resto del cast), dei ladroni sagaci ed onesti ed una regina o quel-che-era il cui concetto di organizzare la resistenza consiste nel porsi a pecora, salvo poi fare la preziosa. Culture differenti...

Regia ubriaca per questa trasposizione della serie di videogiochi di Jordan Mechner, viene adottato un nuovo interessante approccio alla confusione cinematografica: qui non è più la telecamera che si muove vorticosamente attorno ad una mal coreografata scena d'azione, ma sono direttamente gli attori a zompettare senza costrutto da tutte le parti. Risultato spregevole e non meno confuso - grazie per l'innovazione!
A parte i già citati primissimi piani, Gyllenhaal ci concede anche qualche fugace apparizione a sudatissimo petto nudo scarsamente funzionale alla trama (non si sa perché, invece, Gemma Arterton passa il film avvolta in un sudario). Gandhi - da tempo abbonato al ruolo del cattivo da filmaccio - ha almeno il buon gusto di risparmiarci le sue villosità, cosa che avrebbe messo a serio rischio l'eterosessualità del pubblico - specie di quello femminile...
A parte ciò, si segnala una lunghezza estenuante, dei personaggi ridicoli, e dei dialoghi da bimbi scemi.

Da evitare senza se e senza ma, a meno che non siate in vena di masochismo.

Voto: 2. poca roba anche come trash (però fa parecchio male)
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .