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mercoledì 3 marzo 2010

Orphan

Che delusione!
Uno parte con l'idea di vedersi un bel trash, ed invece si ritrova con un prodotto più che degno...

Coppia un po' in crisi con un paio di figli a carico ed uno nella tomba, decide di adottare Esther, una ragazzina tanto educata quanto schiva.
La piccola non tarderà a rivelarsi un soggetto molto più complesso e problematico per tutti.

I presupposti della schifezza c'erano tutti (a partire da un mediocre regista), ed invece alla fine questo Orphan fa un ottimo lavoro nel mantere interesse e tensione.
Il segreto è un ingrediente sempre pregiato: violenza commessa (e subita) da bambini. Grazie al cielo non parliamo poi dell'ennesimo bimbetto inquietante e/o posseduto dal demonio: qui la ragazzina ha un piano ed è metodica nel realizzarlo!

Un film di due ore che non annoia, non è eccessivamente banale e non sfrutta per la milionesima volta i soliti cliché merita davvero un elogio (carini anche i titoli di coda).
Intendiamoci: non è un capolavoro assoluto del cinema, ma non gli si poteva davvero chiedere più di così. E non scordiamo Vera Farmiga, che è sempre un bel vedere.
Di mio poi mi bullo di aver indovinato il twist della trama con ampio anticipo.

Voto: 7.5. Se vi capita, recuperatelo.
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mercoledì 6 giugno 2007

profumo

Nella Parigi del diciottesimo secolo nasce - in condizioni a dir poco sfortunate - Jean-Baptiste Grenouille; ciò che lo contraddistingue dagli altri uomini è uno sviluppatissimo senso dell'olfatto che gli consente di percepire e riconoscere qualsiasi odore, anche a grande distanza.
Col tempo imparerà a mettere a frutto questo talento, creando profumi; la sua ossessione lo spingerà però alla ricerca del profumo definitivo, da produrre con l'utilizzo di materie prime non esattamente lecite (giovani donne uccise all'uopo, per la precisione).

Tom Tykwer (già regista di quel videoclip agli steroidi che è Lola Corre - che non era neanche male, ma resta un videoclip agli steroidi) dirige con un certo successo una storia giudicata impossibile da presentare al cinema persino da Stanley Kubrick.
Le due ore e venti scivolano via abbastanza bene, pur lasciando in certi momenti un po' interdetti; d'altra parte i film non odorano - benché alcuni puzzino parecchio ;-) - e non si possono certo pretendere miracoli in questo campo, visto anche che per scelta si è deciso di non rappresentare (quasi) mai visivamente gli odori.

Cose imparate: nel 1700 la Francia puzzava parecchio.

Voto: 7--.
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