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mercoledì 3 marzo 2010

Orphan

Che delusione!
Uno parte con l'idea di vedersi un bel trash, ed invece si ritrova con un prodotto più che degno...

Coppia un po' in crisi con un paio di figli a carico ed uno nella tomba, decide di adottare Esther, una ragazzina tanto educata quanto schiva.
La piccola non tarderà a rivelarsi un soggetto molto più complesso e problematico per tutti.

I presupposti della schifezza c'erano tutti (a partire da un mediocre regista), ed invece alla fine questo Orphan fa un ottimo lavoro nel mantere interesse e tensione.
Il segreto è un ingrediente sempre pregiato: violenza commessa (e subita) da bambini. Grazie al cielo non parliamo poi dell'ennesimo bimbetto inquietante e/o posseduto dal demonio: qui la ragazzina ha un piano ed è metodica nel realizzarlo!

Un film di due ore che non annoia, non è eccessivamente banale e non sfrutta per la milionesima volta i soliti cliché merita davvero un elogio (carini anche i titoli di coda).
Intendiamoci: non è un capolavoro assoluto del cinema, ma non gli si poteva davvero chiedere più di così. E non scordiamo Vera Farmiga, che è sempre un bel vedere.
Di mio poi mi bullo di aver indovinato il twist della trama con ampio anticipo.

Voto: 7.5. Se vi capita, recuperatelo.
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martedì 25 novembre 2008

Prime Evil

Se non avete più unghie da strapparvi con le pinze e non sapete più come farvi del male, vi consiglio Prime Evil (Nel Nome del Maligno), della (quasi) leggendaria Roberta Findlay.

Una malevola setta di monaci tifosi di Satana (e/o della Fiorentina) si guadagna l'immortalità sacrificando un parente (preferibilmente vergine, ma anche sagittario pare andar bene) ogni 13 anni.
Così facendo riescono a restarsene in giro fin dal tredicesimo secolo, ripetendo ogni tre-per-due che il demonio è tosto un casino e che la Chiesa ha i giorni contati (immagino che una volta raggiunta l'immortalità, uno impari a non aver fretta...)

Uno di questi satan-arrivisti, che punta a conquistare il potere all'interno dell'organizzazione, decide di sacrificare la propria nipote, nota per andarsene in giro con un intero allevamento di visoni/volpi/cani/gatti come pelliccia e per non averla mai neanche fatta annusare in fotografia al suo moroso.

Negli 83 minuti più lunghi della vostra vita, potrete anche assistere a suore infiltrate nella setta, a poliziotti scettici che se ne vanno in giro con pistole lunghe-lunghe per compensare inconfessabili carenze e molto altro.

Oltremodo doloroso, oltre all'idiozia della trama ed i dialoghi patetici, questo filmone presenta un paio delle scene di lotta peggiori di ogni tempo: tizi lenti come tartarughine che sollevano i piedini di neanche mezzo metro e neppure si sfiorano.
Per il sempre presente comparto fan-service, giusto una manciata di tette (alcune finte); svettano invece gli effetti speciali, con il satanasso di cartapesta che si fa accoltellare come un tordo nel bel mezzo dell'orgietta rituale (una cosa più simbolica che altro, a dire il vero). Ed il bene trionfa ancora una volta... ;-)

Voto: 1 Trashometro® 5/10: (dolooore e devastazione!)
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