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giovedì 12 febbraio 2009

Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone

Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone non è solo una bieca operazione commerciale.
Perché che sia anche una mossa pecuniaria di infimo livello, credo sia fuor di discussione: abbiamo avuto la serie, due film (di cui il primo una oggettiva truffa), la versione platinum, i manga, la versione definitiva, la versione per veri fan-boy e la versione per chi non ci aveva capito un cacchio.
Ora esce questo, che è il primo di quattro film e che non saprei bene come classificare: sufficientemente fedele alla vecchia trama da potersi permettere di ripescare (ampiamente) dal materiale della vecchia serie, è anche abbastanza nuovo da introdurre concetti e punti di vista interessanti (e da lasciar presupporre gustosi sviluppi).

Tenendo presente che considero la serie una delle cose migliori mai realizzate (e sì, anche e soprattutto le due puntate finali - mi beo di dire che le ho pure capite, ma non chiedetemi di spiegarvele ;-) - così come il secondo film), mi risulta un po' difficile affrontare questo nuovo oggetto con l'adeguato distacco critico, e quindi mi limiterò a sottolineare alcuni difetti, senza soffermarmi troppo sui meriti che eredita dal materiale di partenza. :-)

Il fatto è che ripercorrere ancora una volta gli eventi già visti fa un po' specie, soprattutto considerato il fatto che per ovvi motivi di tempo il tutto risulta un po' condensato; come se non bastasse, la nuova carne al fuoco è per ora ancora troppo vaga per capire se ne varrà davvero la pena. Giusto così, comunque: è ragionevole pensare che nei prossimi tre episodi i nuovi elementi finiranno per parare da qualche parte.
Vero problema, per quanto mi riguarda, è che forse l'ho trovato poco adatto a chi si avvicina per la prima volta all'universo Evangelion: mettendomi nei panni di chi non ne sappia nulla, avrei avuto serie difficoltà nell'interessarmi ai personaggi. Il che è male (e figlio di un percepibile "effetto sunto"), e di certo non era tra i difetti della serie originale. Sicuro, io conosco anche la taglia delle mutandine della signorina Misato e quindi posso integrare quello che vedo con quel che già so, ma onestamente non è così che si realizza un prodotto nuovo.

La trama ve la leggete da qualche altra parte: per chi sa di cosa sto parlando, basti il fatto che si arriva fino al sesto episodio (l'operazione Yashima) e che Shinji appare leggermente meno fesso del solito. ;-)
Nuove cose ci sono (Toh, il buon vecchio Kaworu Testadighisa! ;-)) ma come detto al momento troppo accennate per trarre conclusioni.

Sotto l'aspetto tecnico niente da dire, a parte che potevano pure sbattersi a ridisegnare tutto invece che riciclare abbondanti spezzoni della (pur ancor oggi impeccabile) serie. La computer grafica viene utilizzata in maniera egregia ed anche le nuove parti sono ben integrate con le vecchie. Viene da chiedersi perché abbiano deciso di usare un nuovo - rimaneggiato - logo per la NERV, quando nei vecchi spezzoni è ancora presente quello classico (spiegheranno poi?)
L'audio italiano è buono, anche se alcune voci non mi sono sembrate così ispirate.

Vedremo dove ci porterà lo zio Hideaki, qui al lavoro con lo Studio Khara, sua nuova creatura dopo un progressivo allontanamento dai Gainax.

Voto: 8. Pregevole, ma forse non per chi è a digiuno di Evangelion; l'opera andrà comunque valutata nella sua interezza.
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domenica 1 febbraio 2009

valkyrie

Parto travagliato, quello di Operazione Valichiria, ma il risultato non è da disprezzare.

Miliardesimo film sulla seconda guerra mondiale, stavolta su un episodio poco noto (a dire il vero poco noto solo agli Americani - con tutto il dovuto rispetto ;-)) che vede un ampio numero di alti ufficiali tedeschi tentare il colpo di stato e l'assassinio dell'Adolf nazionale.
C'è da specificare come andò a finire?

Di Tom Cruise si potrà dire tutto il male possibile (a partire dalla sua oggettiva carenza espressiva), ma non che non si sappia muovere più che egregiamente nell'ambiente del cinema. E non parlo dei buoni risultati al box-office: mi riferisco alla qualità delle sue produzioni ed ai registi di primissimo piano con cui lavora. Inoltre sa scegliersi egregiamente i ruoli, che non è poco.

Qui, il sempre perfetto Bryan Singer sceglie una regia classica e precisa, sicuramente adatta al soggetto.

Veri difetti non ce ne sono (tutto il cast fa un ottimo lavoro), se non che si ha la sensazione che qualcosina di troppo sia stato tagliato, in fase di montaggio (l'organizzazione e la "razionalizzazione" dell'attentato avrebbe meritato qualche momento in più).
Insomma, riesce a mantenere alta la tensione in un film di due ore di cui tutti conoscono la fine. Ci vuole gente in gamba, poco da dire.

Voto: 7.5/8
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venerdì 30 maggio 2008

blade runner

blade runner


Blade Runner è stato il film che, più di ogni altro, mi ha fatto amare il cinema. Tuttora, quando si stilano quelle più o meno stupide classifiche del "film che ti è piaciuto di più", è il primo titolo che mi viene in mente.

Non potevo quindi perdere l'occasione di comprarmi l'Ultimate Collector's Edition in 5 dannatissimi DVD. :-)
È bene fare presente che sul solito amazon.co.uk l'ho pagata la bellezza di circa 16 o 17 sterline, spedizione compresa. In Italia è prezzata ad 83 fottutissimi euro, munificamente scontati a 63 su dvd.it ed alla comet. Come si suol dire, now, you do the fucking math.
La versione con la valigetta mi tentava, ma temevo problemi di spedizione; la confezione è comunque pregiata, ed oltre ai dvd presenta un libretto riassuntivo del contenuto ed una decina di cartoline di ottima qualità.

Esaminando il contenuto dei dischi, abbiamo nel disco 1 il Final 'Til-The-Next-One ;-) Cut: ultima revisione voluta da Ridley Scott; oltre alle ripuliture audio, sono stati corretti numerosi piccoli difetti: alcuni volti di controfigure sono stati sostituiti digitalmente con gli originali, un certo numero di effetti speciali sono stati migliorati, così come piccoli problemi di sincronia. Il tutto, credete a me, fatto con una quantità d'amore inimmaginabile (niente a che spartire con le orde di stormtroopers di George Lucas): ricerca delle pellicole originali, attori richiamati per le digitalizzazioni, pulitura dei retini e molto altro.
A livello di qualità video, si raggiungono vette che non credevo possibili su un dvd: perfezione totale di definizione, contrasto e colori, una magnificenza indescrivibile; non oso immaginare cosa sia il blu-ray su un full-hd.
La storia in sé è di fatto identica a quanto già visto nel Director's Cut.
Non posso davvero definirla una bieca una operazione commerciale (o almeno, non solo: è chiaro che non speravano di rimetterci ;-)): su questa riedizione sono stati spesi parecchi soldi, e la cura è stata davvero maniacale.

Disco 2: il making of del film, dal libro al rilascio nelle sale ed in VHS, con una marea di interviste con tutti i retroscena di un parto estremamente sofferto.

Disco 3: la versione passata al cinema nel 1982 negli USA, quella passata in Europa (un po' di violenza in più) e la Director's Cut del 1992. La qualità video non ne soffre affatto, immagino che larga parte del video sia in comune. Introduzioni del regista.

Disco 4: altri documentari, su Philip K. Dick e sull'immenso lavoro che ha portato alla creazione di un universo così dettagliato come quello di Blade Runner. Inoltre, screen tests, trailers, i poster e note sulla fotografia e le riprese.

Disco 5: la Workprint Edition, che venne mostrata solo all'epoca ad un pubblico ristretto; video ripulito, ma ancora molto "ruvido".

Sparsi su tutti i dischi, commenti audio di più o meno chiunque ed una marea di altri extra. Sui contenuti aggiuntivi c'è da dire una cosa: se amate il film, li adorerete. Sono quasi tutti molto dettagliati ed interessanti, e vale la pena vederli tutti.

Per ora ho visto tutti gli extra ed il Final Cut; se devo essere onesto, sono tra i pochi che ha sempre apprezzato molto la versione originale, con la voce narrante che fa tanto hard-boiled; va però detto che in effetti - se il doppiaggio italiano era ottimo - nell'originale il buon Harrison Ford sembra davvero scoglionato (e non ho certo un orecchio pregiatissimo, per le intonazioni inglesi).

Per quanto riguarda l'audio, nessuna edizione ha la traccia in italiano (ma qualche lingua che nessuno usa davvero c'è - tipo il tedesco, lo spagnolo o il francese ;-)), mentre solo l'ultima ha i sottotitoli nella nostra lingua. Se lo volete in italiano, direi che non ne valga la pena. Altrimenti...

Voto: 11 - Blade Runner è Il Cinema. :-)

PS: Ridley ci dice anche se Deckard è un replicante o meno. E Ford lo smentisce. ;-)

mercoledì 3 marzo 2010

Orphan

Che delusione!
Uno parte con l'idea di vedersi un bel trash, ed invece si ritrova con un prodotto più che degno...

Coppia un po' in crisi con un paio di figli a carico ed uno nella tomba, decide di adottare Esther, una ragazzina tanto educata quanto schiva.
La piccola non tarderà a rivelarsi un soggetto molto più complesso e problematico per tutti.

I presupposti della schifezza c'erano tutti (a partire da un mediocre regista), ed invece alla fine questo Orphan fa un ottimo lavoro nel mantere interesse e tensione.
Il segreto è un ingrediente sempre pregiato: violenza commessa (e subita) da bambini. Grazie al cielo non parliamo poi dell'ennesimo bimbetto inquietante e/o posseduto dal demonio: qui la ragazzina ha un piano ed è metodica nel realizzarlo!

Un film di due ore che non annoia, non è eccessivamente banale e non sfrutta per la milionesima volta i soliti cliché merita davvero un elogio (carini anche i titoli di coda).
Intendiamoci: non è un capolavoro assoluto del cinema, ma non gli si poteva davvero chiedere più di così. E non scordiamo Vera Farmiga, che è sempre un bel vedere.
Di mio poi mi bullo di aver indovinato il twist della trama con ampio anticipo.

Voto: 7.5. Se vi capita, recuperatelo.
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domenica 27 novembre 2011

6 giorni (di troppo) sulla terra

Con gli UFI ci eravamo lasciati, con gli UFI ci ritroviamo...

Prendiamone atto: stiamo vivendo un vero  periodo d'oro del cinema trash italiano: tra filmacci che puntano al più sordido gore, a quelli che si credono d'essere i figli dell'amore di Blade Runner e Quarto Potere, c'è davvero di che passare le serate in attesa dell'inevitabile ecatombe economica. :-P

In mezzo a tanta meraviglia c'è poi un titolo come 6 Giorni sulla Terra che saggiamente - di fronte a tanta competizione che sembra poter accontentare tutti - sceglie di ritagliarsi una nicchia tutta sua: quella dei film che scontentano tutti.
Gli effettini stylish durante i titoli di testa sono sempre una garanzia.
(tutti i codici a barre sono fasulli: ho già controllato)






In un'epoca felice di illimitati fondi pubblici alle università, il nostro eroico protagonista ha messo su una allegra combriccola di pirla al sol fine di raccogliere, tramite l'ipnosi, testimonianze di una sconvolgente verità: gli UFI sono tra noi!  Tantissimi sogni bagnati delle sue pazienti hanno infatti lo stesso svolgimento: alcune razze di alieni svolgono su di loro turpi experimenti sexuali al sol fine di pupparsi l'energia della loro anima! (gli alieni non credono alle fonti rinnovabili, si sa).
"Cerca di capirmi, caro: ero giovane ed ero nel mio periodo sperimentale..."
A fornirgli la prova definitiva, sarà una 18enne col visetto innocentissimo fuori e lo spirito di Hexabor di Ur (già cugino di secondo grado di Gozer il Gozeriano) dentro.
Inizialmente non creduta, la signorina verrà presa molto più sul serio appena 5 minuti dopo, quando inizierà ad usare quella che sembra essere la sua arma contro tutte le avversità di questo mondo difficile: mostrare un po' di tette.
Molto professionalmente, l'esimio professore sfodera il suo pilone di giada, onde sondare quanto a fondo si spingono le di lei possessioni.
Scoprendo con sgomento che lei è una di quelle che, nel momento topico, fanno una faccia un po' così.
Andato poi, a puro titolo di cortesia, a conoscere i suoi...
"Forse non dovrei essere io a dirvelo, ma vostra figlia se la fa con una ex divinità aliena della Mesopotamia..."
...solo per scoprire che in fondo in fondo poteva pure crescere peggio.
Senza se, senza ma e senza idee migliori, si affida dunque all'amico pretesorcista che chiama in causa pure un laido (poco) ortodosso, che sfortunatamente nulla potrà contro il satanasso extracomunitario.
HOLY TITS!
È dunque venuto il momento di sfoderare le armi pesanti, dando in gestione la faccenda ad un membro di una organizzazione segreta che sembra sapere molto su questi chupa-alma.
Sì, è ancora mooolto lunga, la faccenda.
Basti dunque sapere che:
1. verremo informati che a star sempre chiusi in una casa protetta bisogna combattere la noia come si può.
2. scopriremo che se siete abbastanza gonzi, il primo pirla con un conpiutter vi potrà convincere di tutto.
3. assisteremo a furibondi inseguimenti con sparatorie condite da un fumino viola che esce dalle pistole.
4. parteciperemo al rave party meno affollato e con la gente meglio vestita di sempre.
5. il satanasso animofago si manifesterà.

Grande trama di indubbio valore sociale, dopo una estenuante ora e 45 minuti lo spettatore sarà portato a guardare con sospetto tanto i poteri forti di questo mondo, quanto i produttori di simili gioielli ingiustamente non capiti da critica, pubblico e mamme dei coinvolti nell'operazione.
La parte veramente penosa della faccenda, è che cercando un po' in giro si scopre che un simile filmone stuzzica (volontariamente, sembrerebbe) l'interesse di chi crede davvero a simili accozzaglie di non-sense che fanno sembrare Giacobbo l'alfiere del pensiero razionale.  Ma in fondo suppongo sia giusto così...


Voto: sotto zero.
Trashometro®: 10/10 (ah, se solo ci fosse stata una comparsata di Franco Nero, che capolavoro assoluto sarebbe stato...)

domenica 25 dicembre 2011

The Star Wars Holiday Special

Intanto, come comunicazione di (dis)servizio, mi segnalano che sono aperte le iscrizioni al "Bravo Ma Basta Film Festival 2012", dove - se siete sufficientemente privi di decenza e freni inibitori - potrete presentare i vostri home-made-movies ed ottenere la dovuta pubblica umiliazione il giusto plauso (inoltre, meglio stroncarvi la carriera quando siete ancora piccoli, fidatevi).

Tanto, per quanto siate incapaci, non raggiungerete mai le vette del mitologico e temibilissimo... Star Wars Holiday Special!
speciale [spe-cià-le] 1. Cosa che grazie al cielo capita una volta sola nella vita.
Trasmesso una sola volta, il 17 novembre 1978 dalla CBS, e successivamente scomunicato da George Lucas e da chiunque vi sia stato suo malgrado coinvolto, lo speciale pre-natalizio della saga in cui a volte Han Solo spara per primo parte in quinta già dai titoli.

Sì, è una minaccia.
Poi peggiora, e di brutto.
Ad essere del tutto onesti, che alcune cose
AVREBBERO POTUTO andare storte, avrebbe
dovuto essere evidente già in fase di post-produzione.
 Oddio, forse anche un po' prima...
La scusa che vorrebbe trascinare questo film per la tivvù per i suoi 97 minuti di costante WhatTheFuck (157 con la mai tanto agognata pubblicità) è il viaggio di Chewbecca verso il suo pianeta natale, dove la famiglia lo aspetta per celebrare il Life Day (la solita cosa da capelloni fricchettoni drogati).  Inutile dire che le forze dell'impero si oppongono, probabilmente perché ci tengono a che in tutta la galassia venga festeggiata solo la Settimana di Palpatine e - in misura minore - il Tom Cruise Day.

Privi di mezzi, buon senso ed avendo girato in tutto circa 5 minuti di spezzoni con il cast originale, i valorosi uomini, donne e wookiee dietro a questa sconsiderata operazione non si sono certo persi d'animo.  Bisogna arrivare ad un'ora e mezza per metterci in mezzo quanti più spot della GM possibile?  No problem!  In fondo siamo alla fine degli anni 70, e chi non ama i video musicali e le gag sceme?  I comunisti, forse!  Presto, aggiungiamo un altro videoclip musicarello!

Dopo un quindici minuti del tutto muti, in cui a grugniti veniamo introdotti alla straziantemente noiosa vita famigliare dei wookiee (in cui prendiamo confidenza con il babbo, il figlio e la moglie di Chewie - wookiee fortunato, lasciatemelo dire), il mancato arrivo del nostro diversamente epilato amico mette in moto i nostri eroi, che lesti-e-molesti si mettono sulle sue tracce...
Non riconosco lo stile di recitazione.
Stanislavski's system?
Method acting?
Substitution?
Good-the-first-one?


...non prima di aver deliziato noi ed il nonno-wookiee con un ammiccante sogno erotico incentrato su Diahann Carroll.
(cosa piuttosto offensiva per tutti, a ben guardare)




E solo perché è Natale vi risparmio le immagini dei Jefferson Starship che - si direbbe dal contesto - popolino invece i sonni umidicci di qualunque guardia imperiale che si rispetti.
Perché dietro quel baffetto ben curato, c'è anche un
cuore capace di emozionarsi.
Ulteriormente a corto di idee su come proseguire la trama, il brodo viene allungato da un riprovevole cartone animato in cui Boba Fett fa amicizia con i nostri eroi al sol fine di tradirli (avrei giurato di aver intravisto una trama con un antico amuleto ed un siero mortale, ma che mi venga un accidenti se ci ho capito qualcosa e se me ne curo).
Drawn with the anus.
Qualche altro stacchetto musicale privo di senso, una ingiustificata ed ingiustificabile deviazione alla cantina di Mos Eisley (non ci crederete: c'è gente che conta che canta in cantina) e finalmente - giusto il tempo di scaraventare uno stoormtrooper rachitico giù da un balcone - Chewie ed Han (che, più sobrio di altri, fuggirà immediatamente a gambe levate) si riuniscono alla villosa famiglia per i festeggiamenti!
L'amore tra wookiee si direbbe una faccenda alquanto pelosa.
(sullo sfondo, nonno e bimbetto guardoni)
Valeva la pena, farsi mezza galassia per assistere a questo.
(e per sentire
Leila Orgasma che canta...)
Agghiacciante.
Sono ancora tutto spettinato da questa visione, che mi ha rovinato retroattivamente gli ultimi 33 natali.  Imperdibile per qualunque vero cultore del trash, consiglio comunque di avvicinarsi a questa grande opera con il dovuto timore e rispetto (suppongo che guardarsi la nuova trilogia possa essere un buon antipasto).

Se servono, metto qui i sottotitoli inglesi più o meno aggiustati per combaciare con la sedicente versione DVD (che non esiste) di ottima qualità rispetto alle altre "storiche" in cui non si vede una mazza.

La cosa di gran lunga migliore di cotanto capolavoro, resta comunque lo spezzone del tg della CBS in cui si comunica al geopoliticamente accorto pubblico dello Star Wars Holiday Special che Brezhnev ha annunciato che l'Unione Sovietica ha sì sperimentato una bomba ai neutroni, ma non ha intenzione di produrla su larga scala.
Ora sono più sereno.

Voto: that's amore!
Trashometro®: 12/10 (la forza scorre potente in questo trash).