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sabato 24 luglio 2010

sorority row

I film horror-adolescenziali sono da sempre garanzia assoluta di qualità. Trash, quanto meno.
Se pensavate che Jennifer's Body avesse posto una pietra tombale sul tema, sappiate che il genere ha ancora molto da dare e da dire, e questo Sorority Row (Patto di Sangue, già remake di un ignoto ai più film dell'83) ne è una eccellente dimostrazione: non avrà dei personaggi altrettanto leggendari, ma i dialoghi e la sceneggiatura non hanno nulla da invidiare ai migliori cacatoi di macachi.

Alcune amiche di una confraternita tendono un tranello ad un pirla; lo scherzo riesce fin troppo bene ed una di loro schiatta. Dimostrando un certo metodo, decidono di tenere segreta la cosa ed arrivano - scopicchiando qua e là - alla sudata laurea. Devo anche aggiungere che inizieranno a cadere una ad una per mano di un misterioso assassino?
Da qui in avanti (cioè dal primo minuto), il film inanella una trafila di momenti trash, dialoghi cretini e situazioni surreali che lo qualificano come uno dei migliori emuli di So cosa hai fatto degli ultimi anni.
Buon ultima arriverà anche Carrie Fisher, che senza troppo costrutto cercherà di risolvere la situazione col fucile a pompa.

Si segnala: la morte per bottiglia (bere troppo uccide, specie quando si beve il contenitore e non il contenuto), il tizio a testa in giù nel montacarichi ed una delle più gratuite scene-nella-doccia di sempre. Per il resto, qualche graziosa signorina (solite studentesse 35enni...) e dialoghi degni di una gara di rutti. Cosa chiedere di più?


Voto: 2. - So cosa hai fatto-fattino-fattolino gli fa un baffo.
Trashometro® 8/10:

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sabato 26 luglio 2008

il cavalierO oscuro

No, no, non ho sbagliato titolo, secondo la Planeta/DeAgostini e le sue traduzioni furenti (su cui mi guardo bene dal spendere soldi) si scrive davvero così... ;-)

Sono tra i pochi a cui Batman Begins aveva fatto piuttosto lezzo: trama poco avvincente e raccontata maluccio, scene d'azione di basso livello e dialoghi da prendere a schiaffoni chi li ha scritti.
Il Cavaliere Oscuro si piazza di sicuro su un altro pianeta, ma siamo ben lontani dal gridare al capolavoro come hanno fatto in molti.

Gotham City inizia ad avere speranza nel futuro: Batman è di certo un fuorilegge, ma nessuno nega stia portando ordine; la polizia si riorganizza ed Harvey Dent - il nuovo procuratore distrettuale - fa ben sperare.
Arriva però il Joker a ripiombare la città nel caos, con attentati, rapine e piani pro (e contro) la mafia locale.
Ci vorrà un po' per comprendere che non ci si trova di fronte ad un criminale canonico, ma a qualcuno con cui non si può trattare con mezzi convenzionali: il procuratore lo imparerà a proprie spese.

Trama lunga e complessa, che oggettivamente si poteva semplificare un poco, anche se resta comunque ben congegnata. Buoni (a tratti ottimi) i dialoghi, anche se qualche banalità in qua e in là c'è.
Le scene d'azione continuano a non farmi impazzire, ma siamo in netto miglioramento.

Buoni tutti gli attori, anche se Christian Bale non mi sembra si ammazzi di fatica, e Maggie Gyllenhaal non mi piace proprio (diamine, però c'è Eric Roberts! Che idolo! ;-)).
Nolan a dirigere è sempre bravo (anche se a mio avviso lavora meglio su altri generi), ottimi gli effetti.
Tra le cose che ci si poteva risparmiare, va sicuramente citata la bat-moto...
A me poi ha fatto ribrezzo la voce di Batman ed ancor di più quella di Bruce Wayne: davvero mal impostata.

E poi c'è lui: Heath Ledger a fare il Joker. Personalmente abito a mille miglia dal perbenismo imperante che impone di leccare il culo ai cadaveri, anzi, per quanto mi riguarda le circostanze gli fanno guadagnare un miliardo di punti-coglionaggine... ma in questo film è perfetto. È il Joker. Fantastico per come si muove, cosa dice e come lo dice.
Il film sarebbe dovuto durare 30 minuti in meno, avere il triplo delle scene dedicate a lui, ed essere intitolato The Joker. Allora sì, che sarebbe stato un film memorabile.

Per concludere: un capolavoro? Proprio no, un discreto film, ma non scomodiamo simili termini; con un cast, regia e risorse del genere, era lecito aspettarsi di più. Ed il (temporaneo anche stavolta?) primo posto nella top250 di IMDb è senza dubbio una esagerazione.
Heath Ledger avrebbe meritato l'Oscar? Sì, senza dubbio.
Glielo darei, io? Cavoli no, la sua carriera non ne avrà grande giovamento, suppongo... >:)
Glielo darà, l'Academy? Probabile.

Ultima nota: in Italia non è vietato, ma un VM14 ci stava tutto - il bel risultato è che ci si trova con la sala piena di cinnaglia non accompagnata, educata come Attila, che si esalta anche quando una comparsa si soffia il naso...

Voto: 7.5 (8+ alla seconda metà - ed ora tutti a picchiare mamma e sorella!)
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domenica 9 novembre 2008

carnosaur

Dovrebbero esistere gruppi di sostegno per i poveri sventurati che sono stati molestati da pellicole come Carnosaur. Sì perché Carnosaur è uno di quei film che non si fa problema ad insultare ripetutamente lo spettatore, che non può che uscirne traumatizzato. Amo i film che non ti lasciano indifferente. ;-)

Certo, come in molti altri Z-movies c'è una trama appena abbozzata, una recitazione ben oltre l'overacting, dei dialoghi da neurodeliri ed effetti speciali ridicoli, e quindi ci si potrebbe aspettare d'assistere ad uno dei soliti "filmbrutti". Eppure la bruttezza complessiva di Carnosaur risulta superiore alla somma delle singole - pur mooolto brutte - parti, andando a realizzare un vero capolavoro del trash (categoria "insensato accanimento contro lo spettatore").

Con la scusa di lavorare al Pollo Definitivo®, una Scienzatessa fa rinascere i dinosauri, perché a lei piacevano un casino, un tempo dominavano il mondo, non rompevano i coglioni a nessuno e perché in fondo in fondo, una volta qui era tutta campagna.
Chi ha scritto la sceneggiatura deve aver pensato che - date le premesse - se non puoi convincerli, meglio confonderli: ecco allora che da un lato vengono covate le uova nel pollame (e si schiudono dei carnosauretti), dall'altro una strana influenza colpisce le donne (che hanno mangiato le suddette uova? Boh!) che partoriscono un enorme uovo carnosaurico spaccandosi in due l'osso sacro - il rumore di bottiglia di spumante che salta è qualcosa di imperdibile.
Comunque sia, abbiamo un bel po' di carnosauri in giro a fare strage nel solito paesotto di bifolchi. Tutti noi facciamo ovviamente il tifo per loro, che purtroppo troveranno feroce opposizione in un tale che fa il custode in un cantiere - e che di suo avrebbe già i suoi bei grattacapi con un branco di hippies (grattacapi prontamente risolti dal mega-carnosauro, in ogni caso).

Scene abbozzate e montate a casaccio, con tonnellate di scritte in sovraimpressione ad informarci di non-so-bene-cosa, dato che sono lunghissime ed appaiono per pochi istanti; ciò che più colpisce è la totale pochezza di mezzi (e da un Roger Corman intento a cavalcare l'onda di Jurassic Park ci si poteva aspettare due soldini in più). A soffrire in particolare - oltre agli spettatori - sono gli effetti speciali, con il dinosauro creato un po' con dei modellini ed un po' con un tizio in costume, come solo negli anni 60/primi anni 70.

Brutto brutto brutto, con un colpo di scena che non mancherà di stupire.
Sarebbero da recuperare i due seguiti. Nota di merito al sempre grande Clint Howard (il regista spero invece si stia pentendo amaramente dei suoi peccati ;-)).

Voto: 1. Trashometro® 10/10: (beware the prehistoric chicken!)
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venerdì 9 gennaio 2009

the strangers

Film minimalista, The Strangers, in cui davvero si è proceduto per sottrazione.
Perché diciamolo subito: il film in sé non ha una trama (tizi usano violenza su altri tizi, for the fun of it - fine), e non ci si disturba neppure ad aggiungere dettagli sui protagonisti; si sa che le vittime sono una coppia che sta rincasando dal matrimonio di un amico, e che per una qualche ragione hanno litigato di brutto. Niente altro.
Nonostante (proprio per?) questo, il film funziona in maniera eccellente.

Non ci sono motivazioni - e lo si dice esplicitamente - e non c'è nulla di particolarmente atroce: solo una lenta, sadica e metodica violenza, in larga parte non mostrata sullo schermo ma solo suggerita.
Proprio questa violenza "fuori schermo" è il punto di forza del film, che si fa apprezzare in un'epoca in cui gli horror puntano in massa sul viscerale disgusto (che, sarebbe ora i registi lo imparassero, al più schifa, ma di certo non spaventa).

Difetti? Beh, i cattivi alle volte sembrano dotati di teletrasporto e le vittime sono pirla a livelli patologici, ma fa parte del gioco. :-)

Il regista dimostra di avere stile, speriamo non si riveli un fuoco di paglia (ed il seguito già in cantiere mi preoccupa un po').


Voto: 7 (ma non piacerà a tutti)
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lunedì 17 marzo 2008

vacancy

Marito e moglie, sull'orlo del divorzio in seguito alla morte di un figlio, sono di ritorno da un viaggio quando restano in panne in una zona speduta; unico segno di civiltà, un pulcioso motel gestito da un ometto all'apparenza non proprio sanissimo ma innocuo.
Giunti in camera, troveranno nel videoregistratore alcune videocassette snuff con efferate violenze compiute proprio in quella camera. Troppo tardi per scappare: sono loro, le nuove vittime.

Nessuna concessione all'originalità, nelle premesse e nella realizzazione di Vacancy, eppure il film risulta nel complesso più che gradevole: la tensione è sempre molto alta, e tutto sommato nessuno fa cose del tutto stupide o del tutto improbabili.
Discreta la regia (e che nome fichissimo, Nimród!), saggia anche nel non tirare troppo in lungo una trama che si limita all'essenziale.
"Simpatico" il personaggio del direttore del motel.

Dovendo fare la vittima non è del tutto un male, ma il fratello di Owen Wilson è un attore tragico.
Capitolo a parte per Kate Beckinsale, che è sempre un bel vedere: qui sfoggia pure un faccino innocentissimo.
Da ricordare le sue ultime dichiarazioni alla stampa, che ormai raggiungono il livello di quelle di Scarlett Johansson: prima di tutto, interesserà sapere al mondo che chiama la sua patatina "La Tomba Del Faraone" (ouch! ;-)) e che chi l'ha vista la considera ME-RA-VI-GLI-O-SA - in che senso, mi chiedo? C'ha l'aria condizionata? Sulle pareti si possono ammirare pregevoli pitture rupestri? Sa di miele? Cosa? Cosa?!?!
Poi, in seguito alla gravidanza, convocò una conferenza stampa al sol fine di informare tutti che le sue tettine erano ad altissima pressione, consentendole un getto di latte continuo con una gittata fino a 4 metri! Wow! Torna utile per sedare sommosse popolari! ;-)
Santi numi, le dichiarazioni di certe attrici sono imperdibili...

Tornando al film, molto simpatici i filmati snuff inseriti tra gli extra del dvd (anche versione noleggio).

Voto: 7-. Horror semplice, ma simpatico - warning: tettine ad altissima pressione; maneggiare con cautela.
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