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sabato 24 luglio 2010

sorority row

I film horror-adolescenziali sono da sempre garanzia assoluta di qualità. Trash, quanto meno.
Se pensavate che Jennifer's Body avesse posto una pietra tombale sul tema, sappiate che il genere ha ancora molto da dare e da dire, e questo Sorority Row (Patto di Sangue, già remake di un ignoto ai più film dell'83) ne è una eccellente dimostrazione: non avrà dei personaggi altrettanto leggendari, ma i dialoghi e la sceneggiatura non hanno nulla da invidiare ai migliori cacatoi di macachi.

Alcune amiche di una confraternita tendono un tranello ad un pirla; lo scherzo riesce fin troppo bene ed una di loro schiatta. Dimostrando un certo metodo, decidono di tenere segreta la cosa ed arrivano - scopicchiando qua e là - alla sudata laurea. Devo anche aggiungere che inizieranno a cadere una ad una per mano di un misterioso assassino?
Da qui in avanti (cioè dal primo minuto), il film inanella una trafila di momenti trash, dialoghi cretini e situazioni surreali che lo qualificano come uno dei migliori emuli di So cosa hai fatto degli ultimi anni.
Buon ultima arriverà anche Carrie Fisher, che senza troppo costrutto cercherà di risolvere la situazione col fucile a pompa.

Si segnala: la morte per bottiglia (bere troppo uccide, specie quando si beve il contenitore e non il contenuto), il tizio a testa in giù nel montacarichi ed una delle più gratuite scene-nella-doccia di sempre. Per il resto, qualche graziosa signorina (solite studentesse 35enni...) e dialoghi degni di una gara di rutti. Cosa chiedere di più?


Voto: 2. - So cosa hai fatto-fattino-fattolino gli fa un baffo.
Trashometro® 8/10:

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sabato 22 dicembre 2007

black christmas! yo-yo-yo! miccette!

Dolore sempre vivo!
Black Christmas - remake dell'omonimo film del 1974, che non ho visto - è un film vergognoso ed insultante; insomma: perfettamente intonato a questo clima festoso. :-)

Duuunque... ci sono queste 7 o 8 ragguardevoli figliole universitarie che trascorrono il natale nella loro bella congregazione.
Scopriamo ben presto con orrore che festini, droga, alcol e sesso sono passati di moda, e le allegre sorelline della sorority si limitano ad annoiarsi. Anche baciarsi tra loro non sembra essere cosa, e l'unica doccia è fin troppo casta e pudica. E già qui si capisce in che razza di horror siamo capitati.
A risollevarci il morale arriva però il buon Billy, ragazzo che abitava nella casa decenni prima, abusato dalla madre e per questo un tantino incattivito col mondo.
Inizia quindi l'insensato macello, che sfiora punte sublimi di ridicolo.

Regista e sceneggiatore, palesemente ebbro dei propri peti, fa un lavoro davvero notevole: nessuno dei personaggi risulta anche solo vagamente abbozzato (chiunque potrebbe essere scambiato con chiunque altro, per quel che vale), la trama ha buchi stile Emmental, la regia fa urlare di dolore.

Bei momenti: la sicurezza del campus che non è attiva durante le feste. La polizia che per due dita di neve risponde "saremo lì tra DUE ore". La gente che sfiorata dall'assassino sembra esplodere, viste le macchie di sangue che lascia. La stalattite di ghiaccio di 5 centimetri che cade e perfora un cranio da parte a parte.

Non è un trash artistico, ma di certo è pattume più che passabile per una serata divertente in cui fare qualunque altra cosa non sia il guardare il film. :-)

Voto: 2. Trashometro® 6/10:
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domenica 28 marzo 2010

dragonball evolution

Credo che "eutanasia!" sia stato il pensiero più ricorrente degli sventurati spettatori di questo Dragonball Evolution, tanto brutto da non crederci. Talmente brutto, da far sembrare quasi (quasi!) passabile il materiale originale.
Perché diciamolo: l'opera di Akira Toriyama (uno che ha dato al mondo Arale...) è pura spazzatura. E non fate quella faccia, bambini pacioccosi: è robaccia concepita male e realizzata peggio.
Il film riesce però svettare, al confronto...

AperteVirgolette-Trama-ChiuseVirgolette: Goku è un ragazzino fortissimo, ma che ricopre il ruolo dello sfigato della scuola. Suo nonno viene prontamente accoppato dal malvagio Piccolo, losco figuro liberatosi dopo migliaia di anni di prigionia e ben intenzionato a vendicarsi del mondo.
Ecco, fine della parte più raffinata di cotanta trama.
Goku si pone allora alla ricerca delle sfere del drago che - perché sì - sono in grado di esaudire un desiderio e quindi di sconfiggere il cattivone; sul suo cammino raccatterà una sfilza di personaggi sfigati che lo accompagneranno fino alla sfida con Piccolo: un emozionante scontro che non sfigurerebbe nella pubblicità di uno lassativo!

Realizzazione imbarazzante, con computer grafica fatta col Commodore 64 ed una regia puerile, svetta per lo sgomento suscitato dai fondali e per la grande caratterizzazione dei personaggi (con i secondi più piatti, vuoti ed insensati dei primi).
Spero che Chow Yun-Fat sia stato pagato in barili di superalcolici, per dimenticare una simile porcata.
Tra tutti, minzione d'onore per la grande interpretazione di Justin Chatwin, che si candida al ruolo di Shia LaBeouf dei miserrimi (già Shia LaBeouf è un attore dei poveri, diciamolo...)

Tra i pregi si contano la breve durata (85 minuti che sembrano durare tre volte tanto: non oso immaginare l'agonia della versione uncut da 100) ed una ragguardevole quantità di fichetta giovane, a partire dalla notevole Jamie Chung.
Per il resto nulla da segnalare, se non che con l'orginale ha ben poco a che spartire (salvo la bruttezza): non si capisce infatti perché comprarne i diritti, visto il risultato.

Orribile. Orribile. I dialoghi ed i personaggi torneranno a perseguitarvi nei vostri incubi per anni.

Voto: 1. Pazzesco!®
Trashometro® 10/10: - dolorosissimo
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venerdì 28 luglio 2006

R.I.P.

In Pet Sematary II (anche Cimitero Vivente 2), la mamma di Edward Furlong (il sempre impresentabile bambozzo di Terminator 2) tira le cuoia; il paparino veterinario (già dottor Mark Greene di ER, già Goose di Top Gun, già tri-lambda di La Rivincita Dei Nerds) prende baracca e burattini e si trasferisce in una ridente cittadina, dove il figlio - che comunque non si strugge di dolore - possa superare questo difficile momento nella maniera tipica degli americani: trasloco + cane o gatto nuovo + bulli della scuola che ti pestano per bene.

Qui farà più o meno amicizia con un panzone vessato dal patrigno poliziotto.
Quando lo sbirro spara al cane del ciccione, i due ragazzi lo seppelliscono nelle vicinanze di casa, dove si trova un vecchio cimitero indiano che secondo le leggende ha il potere di resuscitare chi vi viene sepolto (che è anche una brillante soluzione al problema della carenza di aree cimiteriali).
Va da sé che il cane resuscita come macchina da guerra, e prontamente sbrana il poliziotto.
I due intraprendenti ragazzuoli con un futuro da becchini, seppelliscono pure lui, che ritorna morto, violento e gioviale allo stesso tempo.
Colti dal sacro fuoco del metodo scientifico empirico, seppelliscono pure la mamma di Furlong che - ingrata come pochi - resuscita pure lei malvagia.

Scontro finale con Furlong. Per dire il livello... ;-)

Filmetto di serie B, senza neppure un momento originale e non abbastanza splatter per divertire. L'unico personaggio quasi decente è il poliziotto morto, per il quale tutti noi facciamo il tifo.

Voto: 4.5 Trashometro® 4/10: